Unione doganale con l'UE. Promozione della crescita *
03.3636 · Postulato · 2003-12-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento un rapporto in cui analizza le conseguenze economiche dell'introduzione di un'unione doganale con l'UE nonché le modalità di creazione di una simile unione. Tale rapporto deve comportare in particolare i seguenti punti:
- impatto sulla crescita;
- condizioni economiche e politiche della creazione di un'unione doganale (imposta sul valore aggiunto, armonizzazione del diritto doganale, ecc.);
- ripercussioni economiche, sociali ed ecologiche sul mercato interno;
- implicazioni a livello di integrazione.
Parallelamente, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le misure di attuazione di una simile unione unitamente a misure d'accompagnamento volte a garantire un'attuazione accettabile sul piano sociale.
Begründung
Da circa dodici anni la crescita svizzera è estremamente debole. Una delle misure per favorire tale crescita è la creazione di un'unione doganale con l'UE (si veda il rapporto sulla crescita: Wachstumsbericht, Grundlagen der Wirtschaftspolitik n. 8 D, pag. 43 e segg.).
È importante agire al più presto, anche perché è già stato perso tempo prezioso dato che il Consiglio federale e la maggioranza borghese del Parlamento non avevano fissato alcun obiettivo di crescita esplicito nel programma di legislatura 1999-2003 (si veda il postulato 00.3299, commissione speciale 00-016-CN). Per la legislatura 2003-2007, il Consiglio federale ha semplicemente comunicato che, in relazione all'unione doganale, avrebbe proceduto ad un esame della politica europea attuata dalla Svizzera (si veda la risposa del Consiglio federale all'interpellanza 03.3029).
Il passaggio dal libero scambio ad un'unione doganale presuppone la soppressione dei controlli doganali per le merci a destinazione o provenienti dall'UE nonché un'armonizzazione del diritto e delle tariffe doganali applicabili agli Stati terzi.
Queste misure permetterebbero di ridurre considerevolmente gli oneri amministrativi e di risparmiare tempo al passaggio della frontiera; inoltre, porterebbero ad un risparmio in termini di costi pari allo 0,5 a 1 percento del volume degli scambi commerciali. Un'unione doganale degna di questo nome permetterebbe quindi maggiore efficienza negli scambi internazionali di merci.
Se nel contempo venisse attuato l'acquis di Schengen, tutti i controlli alle frontiere per le persone e le merci a destinazione o provenienti dall'UE verrebbero eliminati.
La creazione di un'unione doganale si ripercuoterebbe positivamente sulla crescita, ma avrebbe altresì un impatto negativo sul mercato interno. Dalla soppressione della protezione doganale sarebbe particolarmente toccata l'agricoltura, inclusi i settori ad essa collegati, mentre l'abbandono dei controlli doganali avrebbe ripercussioni sull'economia privata e pubblica.
Per attenuare le conseguenze sociali bisognerebbe quindi adottare misure di accompagnamento. Occorrerebbe inoltre esaminare provvedimenti compensatori per garantire la sicurezza pubblica e la protezione della salute.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La realizzazione di un'unione doganale con l'UE avrebbe conseguenze molto importanti sul piano della politica economica, commerciale e dell'integrazione. Un'analisi rigorosa di tale provvedimento dovrebbe esser quindi effettuata nell'ambito di una valutazione d'insieme dello stato della politica europea della Svizzera. Il Consiglio federale ha annunciato una simile valutazione per la legislatura in corso. In tale ambito si esaminerà altresì la questione di un'unione doganale, in quanto parte integrante dell'adesione all'UE. L'unione doganale con l'UE entra in considerazione per il Consiglio federale soltanto nell'ambito di un'adesione della Svizzera all'Unione europea.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.