04.1176 · Interrogazione · 2004-12-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde qui appresso alle singole domande.
1 Attualmente, la cooperazione tra le città di Zurigo e Kunming riguarda i seguenti settori: approvvigionamento di acqua potabile e depurazione delle acque di scarico, trasporti pubblici, pianificazione del territorio a livello cittadino e regionale, protezione della città vecchia, risanamento del lago Dian, come pure questioni di sostenibilità dello sviluppo urbano.
Gli effetti del gemellaggio sono stati valutati agli inizi del 2002 da periti esterni, i quali hanno concluso che la cooperazione negli ambiti citati ha prodotto risultati notevoli. Per esempio, l'introduzione di corsie riservate agli autobus per rendere più rapidi i trasporti pubblici, il miglioramento dell'approvvigionamento di acqua potabile come pure il transfer di conoscenze e di nuovi approcci in materia di pianificazione del territorio a livello cittadino e regionale. Queste soluzioni sono servite da modello anche per altre città cinesi e di conseguenza sono state seguite con particolare interesse dal governo centrale.
Il periodo 2005-2006 costituisce una fase di transizione, durante la quale devono essere maggiormente incoraggiate anche le relazioni economiche.
2 Fin dal 1991, la Svizzera ha avviato il dialogo sui diritti umani con la Cina, diventando così la sua più "vecchia" interlocutrice in ambito internazionale. Già quattro volte delegazioni svizzere si sono recate in Cina per partecipare a colloqui, e delegazioni cinesi sono state accolte a tre riprese in Svizzera. I temi prioritari del dialogo sui diritti umani sono diritto e procedura penale, esecuzione delle pene, diritti delle minoranze e libertà religiosa. Dietro proposta degli interlocutori cinesi, "Economia e diritti dell'uomo" diventerà un nuovo tema prioritario.
A livello multilaterale, nel 2001 è stato inaugurato, per iniziativa della Svizzera, il cosiddetto "Processo di Berna" - un incontro annuale di "like-minded" Stati che intrattengono il dialogo sui diritti umani con la Cina. Questo incontro serve allo scambio delle esperienze e a concordare le varie strategie nell'ambito degli sforzi internazionali per il miglioramento della situazione dei diritti umani in Cina. Il "Processo di Berna" procura alla Svizzera buoni contatti e una vantaggiosa visibilità. Il dialogo si svolge a tre livelli. Il primo, quello formale, è costituito dallo scambio annuale di visite tra le delegazioni ufficiali (alternativamente in Svizzera e in Cina). Al secondo e al terzo livello si situano invece gli scambi di esperti e i progetti nell'ambito dei temi prioritari stabiliti. Dal 1996, inoltre, su mandato della DSC (e nell'ambito del dialogo sui diritti umani), l'Istituto di federalismo dell'Università di Friburgo svolge programmi per giuristi cinesi sui diritti umani, sul decentramento e sul processo di riforma in seno al sistema giuridico.
3 La DSC si impegna costantemente per aumentare l'efficienza della cooperazione allo sviluppo. Si interessa quindi alla sperimentazione di forme alternative e innovative di cooperazione. Finora la cooperazione tra le città di Zurigo e di Kunming ha dato buoni frutti e suscita grande rispetto in Cina. Ciò ne fa un modello di gemellaggio e ha effetti positivi anche sulle relazioni tra la Svizzera e la Cina. Di conseguenza, la Confederazione continuerà a sostenere questa iniziativa. In ragione della scarsità dei mezzi disponibili, il budget, rispetto agli anni precedenti, è ridotto da 500 000 a 250 000 franchi annui.
Risposta del Consiglio federale.