Società di sicurezza private. Loro attività e provvedimenti del Consiglio federale
05.3432 · Interpellanza · 2005-06-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
1. Per la protezione di circa 80 rappresentanze all'estero la Confederazione assume società di sicurezza private. Nella sua risposta alla domanda 05.5075 del 14 marzo 2005 il Consiglio federale ha sottolineato di avere assunto tali società di sicurezza private unicamente per controlli d'accesso e d'entrata e per la sorveglianza degli edifici di ambasciate e consolati.
Secondo quali criteri vengono scelte queste società e, fra queste, ci sono società che, oltre ai classici compiti del tipo "Securitas", mettono a disposizione anche personale armato per compiti militari per svolgere compiti di sostegno a belligeranti (le cosiddette Private Military Companies)?
2. Lo sviluppo del mercato indica che le società militari private si stanno espandendo e stanno diventando sempre più spesso oggetti d'investimento e di tentativi di acquisizione. Recentemente diversi gruppi industriali d'armamento hanno assorbito società militari private.
Il Consiglio federale sa se esistono società militari private con sede in Svizzera (o società che offrono questo tipo di prestazioni) e se in Svizzera viene reclutato e/o formato personale per tali società? Qualora tali società fossero attive in Svizzera, quali misure ha addottato la Confederazione per assicurarsi che esse non violino la legislazione svizzera? Il Consiglio federale ritiene opportuno legiferare in materia di sorveglianza su queste società o prendere altre misure?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La scelta delle società incaricate dalla Confederazione di assicurare la sorveglianza delle rappresentazioni diplomatiche e consolari nonché degli uffici di coordinamento cooperazione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC si basa su criteri severi quali il rispetto delle leggi, la formazione, l'esperienza, l'integrità, la riservatezza, l'immagine, la clientela (per es. altre rappresentanze consolari e diplomatiche o internazionali come l'ONU), le condizioni d'assunzione (in particolare le prestazioni sociali). Inoltre viene data particolare importanza alla realizzazione di un'infrastruttura adeguata. Il Consiglio federale non è a conoscenza di società di sicurezza, tra quelle di cui si serve, che mettano a disposizione personale armato per compiti militari o per compiti a sostegno di belligeranti.
2. Il Consiglio federale fa notare che diversi cantoni applicano un regime di autorizzazione per le società di sicurezza e sono di conseguenza tenuti a sorvegliare tali società. La Confederazione può occuparsi di queste società solo quando sussistono indicazioni concrete di un loro possibile coinvolgimento in attività nel campo dei servizi d'informazione, del terrorismo, della violenza estremista o della proliferazione di armi. Tuttavia, il Consiglio federale non può escludere che ci siano società di sicurezza private che agiscono dalla Svizzera.
In questo contesto e nell'ambito della risposta al postulato Stähelin 04.3267, "Società di sicurezza private", approvato dal Consiglio degli Stati il 22 settembre 2004, alla fine del 2005 il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento un rapporto che esamini il quadro legale in cui operano le imprese di sicurezza private e verifichi se bisogna ricorrere a misure o iniziative legislatrici o di altra natura a livello nazionale o internazionale. In questa sede prenderà adeguatamente in considerazione anche le richieste formulate nelle mozioni 04.3748, "Istituzione di disposizioni giuridiche sul ricorso della Svizzera a imprese militari e di sicurezza private", e 04.3796, "Applicazione delle regole internazionali valevoli per le imprese militari e di sicurezza private", presentate dalla interpellante.
Risposta del Consiglio federale.