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05.3611 · Mozione · 2005-10-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In base all'articolo 143 capoverso 3 della legge sul Parlamento chiediamo che il rapporto sul piano finanziario 2008-2010 consideri gli obiettivi e le richieste seguenti:

Obiettivi:

1. politica finanziaria orientata alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile;

2. tassazione secondo la capacità economica;

3. efficienza nella riscossione dell'imposta;

4. impiego parsimonioso ed efficace dei soldi pubblici.

Richieste:

1. Individuazione di nuove entrate segnatamente mediante:

- la lotta accentuata ed efficace contro la frode fiscale;

- l'eliminazione delle lacune fiscali nel 2° e 3° pilastro (rapporto Behnisch);

- l'introduzione dell'imposta sugli utili da capitale e da partecipazione;

- l'aumento della progressione dell'imposta federale diretta per i redditi superiori a 200 000 franchi;

- nessuna modifica dell'imposizione delle imprese senza una corrispondente compensazione;

- l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e donazioni;

- una tassa d'incentivazione delle energie rinnovabili;

2. definizione di nuove priorità per le spese, ossia:

- mantenimento degli attuali contributi di legge della Confederazione alla previdenza sociale;

- aumento medio del 6 percento delle spese destinate alla formazione e alla ricerca;

- aumento delle spese per i trasporti pubblici, segnatamente per i trasporti negli agglomerati e per il traffico merci su rotaia;

- aumento dell'aiuto allo sviluppo per raggiungere gli obiettivi del millennio in materia di sviluppo;

- congelamento delle spese agricole e concentrazione dei mezzi per i pagamenti diretti ecologici;

- riduzione delle spese militari per 500 milioni di franchi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli obiettivi prefissati nella mozione sono da approvare e concordano con la politica finanziaria e fiscale del Consiglio federale. È invece da respingere la via proposta dall'autore della mozione. Le misure proposte contraddicono in parte la politica finanziaria perseguita dal Consiglio federale. Le uscite ed entrate supplementari non corrispondono alle linee direttrici in materia finanziaria del Consiglio federale, che intende stabilizzare e, a lungo termine, ridurre la quota d'incidenza della spesa pubblica e l'aliquota d'imposizione.

Il Consiglio federale cerca costantemente di migliorare e semplificare il sistema fiscale. Attualmente in primo piano vi sono le riforme dell'imposizione delle imprese e della famiglia. Nuove imposte non vengono considerate, poiché non collimano con la politica finanziaria del Consiglio federale, che è stata avviata con i programmi di sgravio e le riforme di sistema. Oltretutto, popolo e cantoni hanno chiaramente respinto in votazione sia i progetti energetici, nel 2000, sia l'introduzione dell'imposta sugli utili da capitale, nel 2001, ragion per cui occorre essere prudenti in questi settori. Anche l'imposta federale sulle successioni e donazioni non ha finora mai trovato una maggioranza parlamentare. Le votazioni nei cantoni evidenziano chiaramente come l'introduzione di tale imposta non avrebbe possibilità a livello popolare. Infine, il Consiglio federale non ritiene opportuno inasprire la progressione dell'imposta federale diretta, visti gli effetti negativi che ciò comporta.

Nelle richieste concernenti le uscite si esprimono chiare priorità. Anche secondo il Consiglio federale le uscite nel campo della formazione e ricerca sono prioritarie. D'altronde nessun altro compito dello Stato registra una così elevata crescita delle spese. Il Consiglio federale ritiene fondamentale pure il trasporto pubblico e, infatti, fra breve sottoporrà alle Camere federali un progetto per l'istituzione di un fondo infrastrutturale in grado di finanziare, tra l'altro, i progetti di trasporto negli agglomerati. Già realizzati nel piano finanziario attuale sono la stabilizzazione delle spese agricole, l'aumento superiore alla media del budget concernente l'aiuto allo sviluppo nonché la flessione reale dei mezzi disponibili per la difesa nazionale.

Sul modo di reperire i mezzi finanziari supplementari per realizzare le citate priorità esistono pareri contrastanti. Non è comunque politicamente realistico un programma in cui la crescita delle spese è chiaramente superiore a quanto previsto dall'attuale piano finanziario. Vi è inoltre un rischio in più se le maggiori uscite vengono decise anteriormente, confidando di ottenere, in un secondo tempo, l'approvazione delle misure fiscali. Inoltre, a causa dell'intervallo di tempo esistente tra la decisione sulle maggiori uscite e quella sulle maggiori entrate - le prime sono autorizzate dal Parlamento su riserva del referendum facoltativo, le seconde richiedono l'approvazione di popolo e cantoni - non è possibile rispettare i vincoli del freno all'indebitamento, che richiede ogni anno una congruenza temporale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.