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Produzione decentrata di energia elettrica mediante combustibili fossili (centrali termiche e a gas). Condizioni quadro per investire

05.3614 · Postulato · 2005-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, e quindi di riferire in merito, in che modo sia possibile creare al più presto condizioni quadro affidabili per effettuare investimenti a lungo termine in centrali a gas e termiche, impianti di cogenerazione e microturbine, in modo da poter sfruttare al massimo il calore residuo di questi impianti. Per la produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili è importante disporre di una legislazione sul CO2 compatibile con il diritto europeo prima del ma soprattutto dopo il 2010. Il Consiglio federale dovrà illustrare come intende trattare, a partire dal 2010, la produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili, con o senza sfruttamento del calore residuo, per quanto riguarda le emissioni di CO2 che dovranno essere compensate.

Begründung

Nel quadro dei lavori di elaborazione delle prospettive energetiche attualmente svolto dall'Ufficio federale dell'energia, si sta valutando fra l'altro la questione del futuro fabbisogno di energia elettrica e di come farvi fronte. Fino al 2015 non sono da prevedere problemi di approvvigionamento per quanto riguarda la produzione di elettricità. A lungo termine, tuttavia, ci si attende una riduzione, in ambito UE, delle capacità produttive in eccesso. A partire dal 2020 circa, al più tardi, anche in Svizzera saranno disattivate le prime centrali nucleari. Già oggi è necessario chiedersi come fare per sostituire le capacità produttive che verranno a mancare. L'attuazione di programmi di risparmio energetico e, in seconda battuta, la promozione delle energie rinnovabili attraverso sistemi di rimunerazione in grado di coprire i costi di immissione in rete, potrebbero non essere sufficienti a colmare la lacuna che si verrà a creare.

In linea di massima, oltre alle importazioni di corrente, sono tre le opzioni possibili: energie rinnovabili, centrali termoelettriche a combustibili fossili (centrali a gas e a vapore, impianti di cogenerazione, microturbine) ed energia nucleare. Nel dibattito pubblico, e da parte di diverse aziende del settore elettrico, oltre alla promozione delle energie rinnovabili, si guarda con favore alle centrali termoelettriche a gas o a vapore o ad impianti di cogenerazione decentrati, come tappa intermedia. Tuttavia, per poter prendere una decisione fondata a favore o contro queste varianti di produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili, occorre chiarezza sul modo in cui saranno trattate dopo il 2010 le centrali termoelettriche in relazione alle emissioni di CO2 e alla loro compensazione in Svizzera e all'estero.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della valutazione delle prospettive energetiche, l'Ufficio federale dell'energia elabora diversi scenari. Lo scenario di riferimento, che corrisponde a una politica energetica nel segno della continuità e ad un'evoluzione tendenziale per quanto riguarda i diversi fattori quadro (crescita economica, ecc.), prevede un aumento dei consumi dello 0,7 per cento circa all'anno. Ciò comporterebbe, a partire dal 2018, la necessità di importare quantitativi crescenti di energia elettrica durante il semestre invernale. Nelle condizioni ipotizzate, nel 2020 il crescente fabbisogno comporterà la necessità di effettuare importazioni nette di energia elettrica pari a tre TWh su tutto l'arco dell'anno (cinque TWh considerando il solo semestre invernale). L'elaborazione di scenari con un orizzonte temporale intorno al 2050 è ancora in corso, così come le analisi in merito a sviluppi alternativi delle condizioni quadro, a un rafforzamento della politica energetica e a diverse opzioni per il potenziamento della produzione indigena di energia elettrica. Nel corso del 2006, il Consiglio federale, sulla base delle prospettive energetiche elaborate, aprirà la discussione e, in seguito, esprimerà la propria posizione politica anche in relazione al trattamento che dovrà essere riservato dopo il 2010 alle centrali termoelettriche a combustibili fossili in relazione alle emissioni di CO2 e alla loro compensazione in Svizzera e all'estero. Nella valutazione politica si dovrà tenere conto, oltre che degli obiettivi di politica climatica, anche degli aspetti legati alla sicurezza di approvvigionamento, alla diversificazione dell'offerta di energia elettrica e alla politica economica.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

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