05.3887 · Mozione · 2005-12-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
In vista dei campionati europei di calcio 2008, il Consiglio federale è invitato a realizzare una concezione globale in materia di progetti preventivi e durevoli per l'assistenza ai giovani tifosi, sotto la responsabilità dell'Ufficio federale dello sport e in collaborazione con i cantoni, i club e l'Associazione svizzera di football.
Begründung
Il fenomeno della violenza nello sport non è nuovo e già negli anni Ottanta sono state sviluppate in Europa delle misure preventive per fronteggiarlo, sotto forma di un accompagnamento sociale mirato svolto da assistenti sociali a diretto contatto con i tifosi. Questo tipo di lavoro sociale sul terreno consente, da una parte, di sviluppare dei progetti con i giovani in questione e, dall'altra, se necessario, di offrire loro un aiuto e un accompagnamento socio-pedagogico individuale. Presenti durante le manifestazioni sportive considerate "a rischio", ma anche nella vita quotidiana dei tifosi, questi assistenti sociali fungono da interfaccia tra i tifosi e le autorità, sia in occasione delle partite che nella vita di tutti i giorni (aiuto nella ricerca di un lavoro o di una formazione, aiuto nell'organizzazione di progetti collettivi di tipo sportivo e culturale).
L'esperienza in atto dal 2003 a Basilea, sostenuta dai due semicantoni, dai club di calcio e di hockey e che occupa tre assistenti sociali, è positiva - e così pure le esperienze condotte in altri Paesi europei. La città di Zurigo, in cui si svolgeva un progetto analogo a quello di Basilea finanziato da un club e dalla città, ha soppresso successivamente le sue sovvenzioni facendo valere che i tifosi provenivano dal resto del cantone. In occasione dei campionati europei di calcio, saranno organizzati progetti analoghi in collaborazione con la UEFA. A tal fine è compreso nei contributi della Confederazione un importo di 5 milioni di franchi.
È tuttavia importante non limitarsi ai campionati europei di calcio 2008, bensì prendere spunto da questa manifestazione per sviluppare in Svizzera dei progetti locali durevoli e globali in materia di accompagnamento e di sostegno dei tifosi.
Per quanto riguarda i campionati europei di calcio, lo sviluppo di tali progetti compete alla Confederazione (stando alla risposta del governo zurighese a un postulato presentato in Gran Consiglio nel febbraio 2005), la quale dovrà presentare una concezione globale in materia di misure preventive e repressive.
Le misure preventive devono essere sviluppate nel quadro dei campionati europei di calcio, ma anche dopo la fine di quest'ultimi. Occorre sviluppare un progetto di sostegno globale a lungo termine, sotto la responsabilità organizzativa e finanziaria dell'Ufficio federale dello sport, in collaborazione con i cantoni, i club e le associazioni sportive mantello (ASF ecc.).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è del parere che in occasione dell'Euro 2008 dovrà essere fatto tutto il possibile per evitare il verificarsi di violenze. Esso ritiene inoltre che non sarà sufficiente adottare unicamente misure di repressione (banca dati sulla tifoseria violenta, aree interdette, divieto di lasciare la Svizzera, obbligo di presentarsi alla polizia, detenzione di polizia). In occasione dell'Euro 2008 si dovranno piuttosto armonizzare, già alla vigilia della manifestazione, gli aspetti relativi ai lavori socio-pedagogici di educazione dei tifosi con quelli connessi all'impiego politico-istituzionale della polizia, nonché con gli aspetti infrastrutturali riguardanti gli stadi. Inoltre, i lavori di educazione dei tifosi nel quadro dell'Euro 2008 non possono essere considerati o realizzati separatamente da quelli svolti nel contesto del campionato nazionale. Soltanto in questo modo è possibile sfruttare le sinergie e far sì che i mezzi impiegati producano effetti durevoli.
Il tema "sport leale e sicuro" costituisce una delle priorità strategiche dell'UFSPO. In questo contesto figurano anche i lavori di educazione dei tifosi. In tale ambito l'UFSPO prevede, tra l'altro, una tavola rotonda che riunirà tutte le cerchie interessate, segnatamente quelle provenienti dal calcio e dall'hockey su ghiaccio. La tavola rotonda sarà finalizzata ad armonizzare le misure e a definire i concetti.
Per quanto concerne l'Euro 2008, con il credito di 5 milioni di franchi richiesto per finanziare misure da realizzare sul suolo svizzero saranno anche sostenuti progetti che promuovono i lavori di educazione dei tifosi e che hanno effetti preventivi contro la violenza negli stadi e attorno a essi.
Non è tuttavia compito dell'UFSPO, rispettivamente del settore pubblico, elaborare e lanciare programmi per il promovimento di una cultura dei tifosi in Svizzera. Ciò incombe anzitutto alle federazioni sportive interessate, ossia in primo luogo all'Associazione svizzera di football e alla Federazione svizzera di hockey su ghiaccio. Tali federazioni hanno del resto già avviato i lavori del caso e, unitamente alle pertinenti organizzazioni specializzate (Football Supporters International FSI, calcio contro il razzismo in Europa FARE, Fanarbeit Schweiz FaCH) e al servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta, sviluppano dei programmi a lunga scadenza per contrastare la violenza negli stadi e attorno a essi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.