06.1136 · Interrogazione · 2006-10-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Di quanto sono aumentati, dal 2000 (anno di riferimento per la legge federale sulla formazione professionale), i contributi federali per la formazione professionale (in cifre assolute e crescita media annua)? Quanto sono costati i provvedimenti straordinari quali il decreto sui posti di tirocinio e la PPP "Scuole in rete"?
2. Qual è la situazione delle sovvenzioni della Confederazione, a dieci anni dalla nascita delle scuole universitarie professionali?
3. Queste riforme sono state introdotte nel bilancio globale della NPC come trasferimento di debiti dai cantoni alla Confederazione? In caso contrario, perché no?
4. A quanto ammontavano, di conseguenza, questi (e altri eventuali) sgravi ai cantoni da parte della Confederazione?
5. Quali sono invece, negli ultimi anni, gli sgravi per la Confederazione ad opera dei cantoni, nell'ambito della formazione?
6. Il Consiglio federale può garantire che i costi supplementari della Confederazione nel periodo ERI 2008-11 per la formazione e ricerca, non andranno comunque a carico dei cantoni?
7. Si può prevedere che i cantoni andranno incontro ad alleggerimenti, quale conseguenza dello sviluppo demografico dei prossimi anni (meno studenti, meno classi, corpi docenti più esigui)? Se sì, quali sono i valori di riferimento?
Stellungnahme des Bundesrates
La questione dello sgravio o di un ulteriore aggravio dei cantoni tramite la Confederazione nell'ambito della formazione presenta diverse sfaccettature. Dal punto di vista finanziario la formazione professionale non può essere considerata isolatamente; essa deve essere accomunata con gli ambiti della scuola universitaria e della ricerca. Inoltre, non bisogna trascurare l'orizzonte temporale. Dall'entrata in vigore, nel 1980, della riveduta legge sulla formazione professionale (LFPr) la quota federale nella formazione professionale è diminuita. La nuova legge sulla formazione professionale, entrata in vigore nel 2004, voleva indurre un'inversione di tendenza. Una posizione sintetica fu presa, per la prima volta, con il messaggio sull'incentivazione della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2004.
1. Nel 2000, le uscite della Confederazione per la formazione professionale, tramite l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, ammontavano a 404 milioni di franchi; nel 2005 sono state di 476 milioni (più 17,8 per cento). Tali cifre equivalgono a un aumento annuo medio del 3,3 per cento e comprendono i provvedimenti straordinari per i posti di tirocinio (100 milioni di franchi tra il 2000 e il 2004) e per il PPP "Scuole in rete" (36 milioni di franchi tra il 2002 e il 2007). La partecipazione federale ai costi che gli enti pubblici destinano alla formazione professionale è passata, secondo la legge sulla formazione professionale, dal 15,9 per cento nel 2004 al 16,6 per cento nel 2005.
2. Nel periodo 2000-2007 le sovvenzioni della Confederazione per l'insegnamento e la ricerca sono aumentate, conformemente alla legge sulle scuole universitarie professionali (LSUP), del 6,7 per cento in media, a cui si deve aggiungere l'aumento dei contributi federali stanziati dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (nel 2004 22 milioni di franchi totali) e del Fondo nazionale per la ricerca scientifica (4 milioni di franchi all'anno). Nello stesso periodo i costi d'esercizio delle scuole universitarie professionali sono aumentati del 7,7 per cento medio annuo e il numero di studenti del 7,5 per cento. Dal 2007 le scuole universitarie professionali non riceveranno più contributi federali per la formazione continua. I servizi non saranno più sovvenzionati dalla Confederazione. Con la revisione parziale della LSUP del 5 ottobre 2005, il Parlamento ha ampliato il campo d'applicazione agli ambiti sanità, socialità e arte (SSA) e con l'estensione, dal 2008, della parità di trattamento in materia di sussidi, le sovvenzioni ai suddetti settori aumenteranno di un terzo. Tali condizioni legislative comporterebbero per la Confederazione, dal 2008, ad una spesa supplementare di 120 milioni di franchi annui. Il Parlamento non si è ancora espresso a questo proposito.
3. La ridefinizione della perequazione finanziaria non prevedeva assolutamente contributi per la formazione e le conseguenze si hanno solo in ambiti parziali, quali gli investimenti nelle scuole universitarie e le borse di studio. Nella formazione professionale la soppressione del criterio del bilanciamento delle forze finanziarie non induce una riduzione dei mezzi federali, bensì soltanto una ridistribuzione tra i cantoni.
4. Nella formazione professionale non si rileva una tendenza a sgravare i cantoni e i comuni a scapito della Confederazione. I cantoni e i comuni devono essere considerati insieme, poiché negli ultimi anni è avvenuta una cantonalizzazione della formazione professionale; i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST) non si possono tra l'altro confrontare con quelli rilevati dall'elenco dei compiti della LFPr (cfr. le osservazioni iniziali). L'UST include inoltre per i cantoni anche l'orientamento professionale e per la Confederazione e i cantoni le borse di studio (per ognuno più 100 milioni di franchi circa all'anno). Secondo i dati dell'UST, la Confederazione, nel 2000 ha stanziato complessivamente 455 milioni, mentre i cantoni hanno stanzinto 2,5 miliardi di franchi. Gli ultimi dati disponibili (2003) rilevano che la Confederazione e i cantoni hanno stanziato rispettivamente, nel settore delle scuole universitarie, 500 milioni e 2,7 miliardi di franchi per le scuole tecniche superiori e per le scuole superiori per i quadri dell'economia e dell'amministrazione. Per quanto riguarda il futuro sviluppo, la LFPr prevede di trasferire una parte dell'onere alla Confederazione visto che la quota federale verrà aumentata del 25 per cento, tra l'altro per via delle professioni SSA.
Nel settore delle scuole universitarie professionali la Confederazione sovvenzionerà, a partire dal 2008, le scuole SSA in base agli stessi principi applicati alle altre scuole. Presumibilmente ciò causerà un aumento degli oneri per la Confederazione e un corrispondente sgravio per i cantoni, di 120 milioni di franchi. I cantoni continuano ad aumentare i loro contributi alle scuole universitarie professionali in base all'ampliamento dei cicli di studio master e della ricerca, nonché del numero crescente di studenti.
Se consideriamo l'intero settore della formazione, a partire dalla metà degli anni Novanta si osserva un trasferimento degli oneri: la parte della Confederazione ai costi pubblici della formazione è cresciuta, dal 1997 al 2003, da 11,49 a 13,63 per cento. Se la Confederazione avesse versato nel 2003 la stessa quota rispetto al 1997, le sue uscite sarebbero state di oltre 550 milioni di franchi inferiori.
5. Negli ultimi anni, nell'ambito della formazione non ci sono stati sgravi per la Confederazione ad opera dei cantoni.
6. Il Consiglio federale non può garantire che maggiori costi a carico della Confederazione nel periodo ERI 2008-2011 non verranno utilizzati per alleggerire altri contribuenti del settore formazione. Non sussistono inoltre dubbi sul fatto che i costi per il sistema formativo aumentano. Ogni ambito pone i diversi contribuenti di fronte a diversi compiti. Non basta assicurare semplicemente lo stato patrimoniale, in questo caso si rendono inevitabili degli adeguamenti. Nei Masterplan per la formazione professionale e in quelli per le scuole superiori professionali la Confederazione e i cantoni hanno deciso di comune accordo la ripartizione dei costi.
7. Le previsioni dell'UST rilevano un notevole calo, da sei a otto punti percentuali (da 50 000 a 70 000 alunni), del numero di alunni nelle scuole materne e in quelle dell'obbligo. Il numero di alunni della prima classe, livello secondario II, dovrebbe, secondo le stesse previsioni, raggiungere il picco nel 2008 e diminuire di circa nove punti percentuali entro il 2014.
Risposta del Consiglio federale.