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06.3160 · Postulato · 2006-03-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale ad esaminare, alla luce dei crescenti prezzi dell'energia elettrica e dei proventi sempre più cospicui dell'industria dell'energia elettrica, un adeguamento del canone massimo per i diritti d'acqua in base alle mutate condizioni. I seguenti punti dovranno in particolare essere esaminati in un rapporto:

- significato presente e futuro della forza idrica dal punto di vista energetico ed economico per l'approvvigionamento del Paese;

- cambiamenti nell'economia dell'industria dell'energia elettrica europea e svizzera a partire dall'ultimo aumento del canone per i diritti d'acqua avvenuto nel 1996;

- potenziale di creazione di valore aggiunto della forza idrica come prodotto del commercio internazionale di energia elettrica;

- obblighi della Svizzera derivanti dal Protocollo di Kyoto in relazione alle misure di riduzione del CO2 e alla considerevole importanza dell'energia elettrica prodotta esente da CO2;

- adeguamento dei canoni per i diritti d'acqua, tenendo conto in particolare della capacità di accumulazione della forza idrica e della produzione di energia di punta e di regolazione;

- rispetto del risanamento dei deflussi residuali, possibili sinergie dall'ammodernamento di impianti esistenti e definizione dei deflussi minimi;

- sinergie afferenti la gestione dei bacini di compensazione per quanto concerne le onde positive e quelle negative.

Begründung

I canoni per i diritti d'acqua costituiscono la compensazione per l'utilizzo della risorsa "acqua" e sono corrisposti dai produttori di energia elettrica alle collettività legittimate. In virtù della Costituzione federale il diritto di disporre delle risorse idriche spetta ai cantoni. La fissazione e la riscossione dei canoni per i diritti d'acqua rientrano dunque tra le competenze cantonali. Mediante la legislazione federale, la Confederazione fissa il limite massimo del canone per chilowatt di potenza lorda. Questo livello massimo ammonta oggi a 80 franchi al chilowatt, pari a una media di 1,1 centesimo al chilowattora. L'ultimo aumento del livello massimo a 80 franchi è stato deciso dalle Camere federali nel 1996 ed è in vigore dal 1° maggio 1997.

Nel frattempo, il mercato energetico ha conosciuto grandi trasformazioni. In particolare, per quanto riguarda la domanda di energia elettrica, dopo anni di surplus in Europa, si assiste a un passaggio dall'eccesso dell'offerta all'eccesso della domanda. Il mercato è caratterizzato da forti oscillazioni, nel frattempo prezzi elevati di mercato spot sono diventati la norma anche per il semestre estivo.

In Svizzera, questa situazione comporta in modo evidente l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica sul mercato. Il valore medio annuo del Swiss Electricity Price Index (Swep) è passato da 2,8 centesimi al chilowattora del 1999 a 10,1 centesimi al chilowattora del 2005, registrando così un incremento del 360 per cento. Occorre rilevare che lo Swep riproduce l'andamento del mercato spot dell'energia elettrica, svizzero-europeo, a breve termine, al netto dei servizi di trasporto, di trasformazione o altre prestazioni del sistema. Basta un semplice sguardo alle borse europee dell'elettricità per rendersi conto che i prezzi dell'energia di banda si attesteranno nei prossimi anni, con più di 9 centesimi al chilowattora, a un livello alto.

Questa evoluzione dei prezzi dell'energia elettrica ha consentito alle società elettriche svizzere di realizzare grandi profitti, situazione che si manifesta in modo evidente col rapido aumento delle quotazioni delle azioni di tali società, soprattutto negli ultimi tre anni.

In presenza di queste mutate condizioni diventa inevitabile un riesame dell'odierno livello massimo del canone per i diritti d'acqua. L'evidente valore aggiunto in rialzo dell'industria dell'energia elettrica dovuto all'utilizzazione della forza idrica nel contesto internazionale deve far sì che le zone di provenienza delle acque siano adeguatamente compensate per la preziosa materia prima.

Per questo motivo, una ripartizione corretta dell'accresciuto valore della forza idrica è pienamente giustificata ed è assolutamente necessario far piena luce sull'indennità dell'acqua utilizzata per la produzione di energia elettrica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dell'energia, su mandato del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), sta elaborando una strategia per l'utilizzazione della forza idrica in Svizzera. L'obiettivo è integrare ed ottimizzare l'utilizzazione della forza idrica nella politica energetica globale. Questa ottimizzazione mira in particolare a colmare il deficit di produzione previsto a partire dal 2020 e a migliorare le condizioni quadro economiche del settore. I lavori trattano l'argomento sotto diversi punti di vista, prendendo in considerazione gli aspetti legali, finanziari, edilizi, ecologici ed economici. In relazione alle condizioni quadro economiche, viene affrontato anche il tema dei canoni per i diritti d'acqua. I risultati saranno presentati presumibilmente alla fine del 2006 e, congiuntamente alle prospettive energetiche della Confederazione, costituiranno la base delle discussioni in seno al Consiglio federale in merito al "futuro energetico della Svizzera".

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.