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06.3365 · Interpellanza · 2006-06-23

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale è disposto a rispettare nel modo più assoluto la decisione del Parlamento e ad assumere a lungo termine la sua responsabilità in qualità di proprietario di Swisscom?

2. Quali decisioni concernenti Swisscom adottate recentemente dal Consiglio federale devono ora essere corrette e come valuta il Consiglio federale in particolare le sue decisioni in relazione alle attività all'estero di Swisscom? Il Consiglio federale è disposto a impiegare e sviluppare ulteriormente le potenzialità tecnologiche di Swisscom al fine di fornire alla popolazione Svizzera un servizio ottimale?

3. Dato che il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha perseguito la strategia di privatizzazione con grande accanimento e senza presentare alternative, è lecito chiedersi come vengano ripartite tra i diversi dipartimenti le competenze del Consiglio federale relativamente a Swisscom. In considerazione della perdita di fiducia non è più opportuno che il DFF continui ad occuparsi di una parte dell'affare. Quali dipartimenti saranno in futuro incaricati del dossier relativo a Swisscom, quali compiti dovranno assumere e chi sarà responsabile del dossier?

4. Nella questione della privatizzazione il presidente del consiglio d'amministrazione di Swisscom ha fatto affermazioni insolitamente azzardate. Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché il consiglio d'amministrazione rispetti una diversa decisione del Parlamento?

5. Il valore quotato in borsa di Swisscom ammonta a circa 16 miliardi di franchi. Qual è il valore reale di Swisscom se si calcolano tutti gli attivi al loro valore reale (valore ammortizzato e valore di rimpiazzo)?

6. Quali impianti e quali attività di Swisscom sono rilevanti per la politica di sicurezza in senso lato (inclusa la trasmissione di dati)?

Begründung

Con l'affare 06.025 il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento la completa privatizzazione di Swisscom SA. Il 10 maggio 2005 il Consiglio nazionale ha deciso la non entrata in materia e il 7 giugno 2006 anche il Consiglio degli Stati ha seguito la decisione della Camera bassa. Il Parlamento si è chiaramente distanziato dalla strategia di privatizzazione del Consiglio federale. Durante i dibattiti in seno a entrambe le Camere, malgrado le domande poste, non è stato possibile individuare la strategia del governo in caso di non entrata in materia. In considerazione dell'immagine caotica che il Consiglio federale ha lasciato dietro di sé nella gestione dell'affare Swisscom, si impongono chiarimenti. Si tratta ora di evitare altri danni a Swisscom e di gestire il dossier nell'interesse della popolazione svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Con il messaggio del 5 aprile 2006 (FF 2006 3469), il Consiglio federale ha incaricato il Parlamento di creare le basi legislative per la vendita dell'intera partecipazione detenuta dalla Confederazione nell'azienda Swisscom SA. Tuttavia, in occasione della sessione speciale del Consiglio nazionale del maggio 2006 e della sessione estiva 2006 le Camere federali hanno deciso la non entrata in materia. Nonostante tale decisione, il Consiglio federale è sempre dell'avviso che occorra prendere dei provvedimenti, poiché sono ancora irrisolti i problemi concernenti la partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom, descritti dettagliatamente nel messaggio.

Sulla base dei voti in Parlamento e degli interventi parlamentari (06.3246, 06.3302, 06.3306) presentati in seguito alla decisione di non entrata in materia, si può concludere che anche il Parlamento ha ammesso la necessità di prendere dei provvedimenti. Il Consiglio federale verificherà quindi le diverse opzioni sull'ulteriore modo di procedere. Nel contesto di questa discussione politica il Consiglio federale non ritiene che esistano i presupposti per modificare la sua politica o i suoi obiettivi strategici.

3. Il dossier relativo a Swisscom continuerà a essere trattato in stretta e paritetica collaborazione tra il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Il Consiglio federale non ritiene sia necessario allontanarsi da questo modello consolidato.

4. Ai sensi dell'articolo 717 CO il consiglio d'amministrazione è tenuto a salvaguardare secondo buona fede gli interessi della società. Se esso è dell'avviso che una privatizzazione (parziale) sia vantaggiosa per l'azienda, può comunicarlo pubblicamente. Nella questione relativa alla partecipazione detenuta dalla Confederazione in Swisscom è decisiva unicamente le legislazione federale.

5. La capitalizzazione in borsa di Swisscom SA (= numero di azioni x il corso in borsa) ammonta a circa 24 miliardi di franchi, di cui la Confederazione detiene una partecipazione di circa il 62,5 per cento. Il valore di borsa della partecipazione detenuta dalla Confederazione ammonta quindi a circa 15 miliardi. Alla fine del 2005 il bilancio complessivo di Swisscom SA ammontava a 13,4 miliardi; nel bilancio di gruppo gli impianti materiali di Swisscom erano valutati a 6 miliardi. Il valore di rimpiazzo di questi beni sarebbe una grandezza puramente teorica, che non ha nessuna importanza per la gestione dell'azienda e che pertanto non è neanche rilevata nella contabilità di Swisscom. In particolare a causa dell'evoluzione tecnologica gli investimenti possono perdere rapidamente valore e utilità oppure diventare più economici dell'acquisto originario (ad es. le centrali telefoniche).

6. Devono essere considerati rilevanti per la politica di sicurezza quegli impianti e quelle attività imprenditoriali di Swisscom che rappresentano un irrinunciabile contributo all'adempimento del mandato di politica di sicurezza nel caso in cui l'esistenza del nostro Paese sia minacciata (vedi anche il rapporto concernente la politica di sicurezza della Svizzera, Rapolisic 2000). Si tratta delle infrastrutture e delle prestazioni necessarie a lanciare l'allarme e informare la popolazione nonché dei contributi a una comunicazione efficiente e sempre disponibile tra gli Stati Maggiori di condotta e con le forze d'intervento dell'esercito e le autorità civili. Le corrispondenti prestazioni sono fornite principalmente dalle società affiliate Swisscom Broadcast e Swisscom Fixnet.

Risposta del Consiglio federale.