06.3435 · Mozione · 2006-09-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
In considerazione dei recenti avvenimenti nel Vicino Oriente, il Consiglio federale è invitato a sospendere immediatamente tutti gli affari in materia d'armamento nonché la cooperazione militare con le parti in conflitto nella regione, a non più rilasciare autorizzazioni per esportazioni di materiale bellico verso gli Emirati Arabi Uniti e a sospendere l'acquisto del sistema IFASS deciso nel quadro del programma d'armamento 2005.
Begründung
Nell'aprile del 2002, di fronte all'escalation del conflitto nel Vicino Oriente, il Consiglio federale ha sospeso gran parte degli affari in materia d'armamento e la cooperazione militare con Israele. Evocando l'"evoluzione positiva nella regione", lo scorso anno il Consiglio federale ha riavviato gli affari e la cooperazione e ha deciso di acquistare, nel quadro del programma d'armamento 2005, il sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio (IFASS) prodotto in parte in Israele. Nonostante l'opposizione, anche di parte della popolazione (cfr. la petizione concernente il Vicino Oriente corredata di 24 000 firme in www.solidaires.ch), l'acquisto è stato approvato dalle Camere federali.
In considerazione dei recenti sviluppi nel Vicino Oriente, segnatamente per quanto riguarda il conflitto in Libano, è assolutamente opportuno sospendere immediatamente gli affari in materia d'armamento nonché la cooperazione militare con Israele e i suoi Stati limitrofi.
Il commercio di materiale bellico con la regione interessata, e segnatamente l'acquisto di beni d'armamento israeliani, minaccia la credibilità della politica di pace attiva della Svizzera nel Vicino Oriente nonché la credibilità della sua politica estera e di sicurezza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale segue la situazione in Vicino Oriente attentamente e con preoccupazione. Esso giudica tuttavia eccessiva una sospensione globale e immediata di tutte le forniture di armi e materiale bellico nonché l'annullamento di tutte le collaborazioni tecnico-militari con un'intera regione del globo.
La Svizzera non esporta materiale bellico verso Israele o verso Stati che sono in conflitto militare con Israele. Non sussiste tuttavia alcun motivo per imporre un embargo a Stati che non sono parti in conflitto, come gli Emirati Arabi Uniti, ciò che sarebbe pregiudizievole per le relative relazioni politiche ed economiche.
Nel caso di Israele, sono essenzialmente in corso due acquisti: il sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio IFASS (una commessa del valore di circa 150 milioni di franchi assegnata a Israele e suddivisa su più anni) e tende per la protezione collettiva per il sistema di decontaminazione NBC (valore della commessa: circa 3 milioni di franchi). Per quanto concerne l'IFASS, il Consiglio federale rinvia alla sua presa di posizione in merito alla mozione del gruppo dei Verdi del 2 ottobre 2006 (06.3462, "Rinuncia all'IFASS"). Ulteriori commesse aggiudicate ad aziende israeliane nel quadro dei programmi d'armamento dal 1995 al 1999 sono già ampiamente concluse.
Un annullamento degli acquisti in corso o una sospensione degli stessi devono pertanto essere respinti, dal momento che: sussiste un comprovato bisogno militare dei sistemi in questione; ne risulterebbero pene convenzionali; un'eventuale sostituzione con componenti di altra provenienza comporterebbe un importante onere tecnico ed economico. Del resto, anche i contratti attualmente in fase di applicazione (decisi nel quadro dei programmi d'armamento 1995-1999) sono stati proseguiti dal 2002 al 2005.
I contatti tra rappresentanti del DDPS e dell'esercito svizzero con il Ministero della dDifesa israeliano o le forze armate israeliane riguardano essenzialmente la concretizzazione degli acquisti d'armamento approvati dal Parlamento. A partire da marzo 2005, tali contatti sono stati di nuovo leggermente intensificati per quanto concerne la frequenza e il livello gerarchico, partendo tuttavia da un livello iniziale non elevato. Il Consiglio federale, il DDPS e l'esercito svizzero gestiscono tali contratti sottoponendoli a una regolare ponderazione delle esigenze di politica estera e degli interessi militari.
Globalmente va sottolineato che, in un confronto internazionale, le relazioni della Svizzera con il Vicino e Medio Oriente - per quanto concerne contatti militari, acquisti d'armamento ed esportazioni d'armamento - non avvengono in qualità e quantità tali da risultare delicate per la Svizzera, o addirittura da pregiudicare la credibilità della sua politica estera e di sicurezza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.