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La sostanza della neutralità svizzera in una norma costituzionale

06.3446 · Mozione · 2006-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una proposta di testo per un nuovo o un riveduto articolo della Costituzione, che esprima esplicitamente la sostanza e l'essenza speciale della neutralità integrale, indefettibile, armata del nostro Paese. È inoltre incaricato di presentare un disegno sulla maniera in cui spiega e pratica all'estero la neutralità di tipo svizzero.

Begründung

La politica estera svizzera è sempre più caratterizzata da un attivismo costoso, inefficace e contrario alla neutralità. Nonostante l'impressionante bilancio positivo di oltre 200 anni di pace, le élite non hanno stima della neutralità. Questo non è un caso, poiché l'applicazione della neutralità richiede una considerevole creatività, fermezza e fedeltà ai principi. Molti politici, intellettuali e operatori culturali soffrono anche della "assenza di protagonismo" del piccolo Stato neutrale. Vogliono essere sempre presenti, hanno manie di grandezza, di grandi parole e gesti patetici.

In particolare la capa del Dipartimento federale degli affari esteri si batte con veemenza per una cosiddetta "neutralità attiva", che in realtà indebolisce e mina la nostra neutralità. La consigliera federale vuole mettersi in mostra sulla scena mondiale, si intromette in questioni estere e prende posizione "in nome della Svizzera" in merito a conflitti internazionali. Ha ad esempio chiesto l'indipendenza del Kosovo e ha assunto una posizione unilaterale nell'attuale conflitto in Medio Oriente. Rende quindi poco credibile la neutralità svizzera e danneggia gli interessi del nostro Paese.

In particolare, dall'adesione della Svizzera all'Organizzazione - politica - delle Nazioni Unite, il principio secondo cui essere presenti e uguali agli altri è più importante degli interessi del Paese sembra essere diventato il motto della politica estera svizzera. Da qui sorge il conflitto con lo sperimentato modello secolare della neutralità svizzera, poiché uno Stato neutrale non può porre questo "presenzialismo" al centro della sua politica estera. La libertà dei cittadini nonché l'apertura al mondo senza essere vincolati in strutture internazionali di potere è il segreto del successo del nostro piccolo Stato.

La neutralità integrale, indefettibile, armata è e rimane lo strumento più moderno di protezione e di autoaffermazione del nostro piccolo Paese e ha un duplice scopo: 1. La neutralità integrale impedisce ai governanti di trascinare il loro popolo in conflitti e protegge il piccolo Stato da guerra e terrorismo. 2. La neutralità integrale impedisce che il nostro Paese plurilingue e con quattro culture sia continuamente sottoposto al rischio di lacerazioni a causa della presa di posizione in conflitti internazionali.

La neutralità svizzera deve essere nuovamente praticata in modo completo (integrale) e credibile entro i seguenti paletti: nessuna presa di posizione e nessuna ingerenza in conflitti esteri; concentrazione su azioni umanitarie e buoni uffici; promovimento della pace con strumenti diplomatici/civili.

Gli attuali articoli 173 e 185 della Costituzione sanciscono soltanto che l'Assemblea federale rispettivamente il Consiglio federale "prende provvedimenti a tutela .... della neutralità della Svizzera". È pertanto necessaria una norma costituzionale che esprima la sostanza della neutralità svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della revisione totale della Costituzione federale, si è discusso intensamente e approfonditamente se sancire la neutralità della Svizzera nel testo costituzionale. Tali discussioni hanno permesso di chiarire che la neutralità costituisce un mezzo per affermare l'indipendenza svizzera. La dichiarazione di neutralità mira da sempre a salvaguardare e tutelare l'indipendenza e l'autonomia. Tale significato della neutralità è stato riaffermato in occasione della discussione relativa alla Costituzione. Applicando tale concezione, la neutralità è stata di nuovo sancita esplicitamente nella Costituzione federale, agli articoli 173 e 185 (in termini praticamente identici a quelli degli articoli 85 n. 6 e 102 n. 9 della Costituzione federale del 1874). Per conseguire lo scopo sancito nell'articolo 2 della Costituzione (salvaguardia dell'indipendenza) gli articoli 173 e 185 impongono a Parlamento e Consiglio federale di prendere i provvedimenti necessari a tutela della neutralità. La sostanza e l'essenza della neutralità sono state dunque esaminate in dettaglio e chiarite di recente. Tale posizione è stata ribadita l'anno scorso con il rigetto della mozione Schibli 05.3213, "Radicare meglio la neutralità nella Costituzione federale". Non vi sono nuovi eventi importanti o nuovi motivi per ripetere tale discussione e sancire in altro modo la neutralità nella Costituzione.

Il Consiglio federale ha accolto rispettivamente, sotto forma di postulato, la mozione del gruppo UDC del Consiglio nazionale 03.3050 e il postulato Reimann 03.3066, concernenti l'allestimento di un rapporto dettagliato sulla neutralità precisando che tale rapporto doveva limitarsi a un riassunto della pratica della neutralità durante la guerra in Iraq. Il Consiglio federale ha respinto le richieste supplementari rinviando ai rapporti esistenti, che rimangono validi. Le Camere hanno seguito il Consiglio federale accettando i due interventi summenzionati con le relative precisazioni e hanno preso atto senza discussioni del risultante rapporto del Consiglio federale del 2 dicembre 2005 (FF 2005 6211). Tale rapporto contiene anche indicazioni quanto al modo in cui il Consiglio federale spiega e mette in pratica la neutralità all'estero.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.