06.3763 · Mozione · 2006-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prendere posizione in merito ai seguenti punti:
1. Occorre decidere, in via definitiva, la rinuncia alla creazione di una banca postale;
2. Senza ulteriore ritardo, secondo quanto prescritto all'articolo 12 capoverso 2 della legge sull'organizzazione delle poste, la Posta deve versare parte degli utili alla Confederazione;
3. Nel settore del monopolio della Posta occorre ridurre le tariffe e ridistribuire parte degli utili della Posta ai clienti, in considerazione del fatto che le rendite di monopolio sono palesemente eccessive.
Begründung
La Posta è un ente di diritto pubblico della Confederazione.
I compiti della Posta sono definiti nella legge sulle Poste: in particolare essa deve garantire l'approvvigionamento a livello nazionale in prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti.
La Confederazione accorda alla Posta numerosi privilegi. Quanto alle lettere indirizzate fino a 100 grammi essa detiene il monopolio. Gli utili del servizio universale (lettere, pacchi, versamenti in contanti) sono esenti da imposte. Oltre a ciò la Confederazione ha assegnato alla Posta un capitale di dotazione senza interessi pari a 1,3 miliardi di franchi. Infine il Consiglio federale ha concesso all'ente privilegi che si traducono in vantaggi concorrenziali in denaro rispetto agli offerenti privati (p. es. deroghe al divieto di circolare la notte).
Nel 2004, la Posta ha registrato un utile di 830 milioni di franchi mentre nel 2005 di 811 milioni di franchi. Per l'anno in corso, al 30 settembre 2006, l'utile si attestava già a 601 milioni di franchi. Al momento non è prevista né una riduzione né una soppressione del monopolio delle lettere della Posta, tanto meno l'apertura del mercato postale. I due accantonamenti di 350 milioni di franchi ciascuno sono a garanzia della cassa pensioni della Posta. Con un giro d'affari annuo di 7,5 miliardi di franchi, al 30 settembre 2006, il capitale proprio della Posta era di 1,4 miliardi di franchi. Secondo il direttore generale della Posta, il signor Gygi, il versamento degli utili alla Confederazione previsto all'articolo 12 della legge sull'organizzazione delle poste avverrà soltanto a partire dal 2009, poiché prima occorrerà garantire il finanziamento della banca postale come programmato dalla Posta. Una banca postale è superflua, non risponde a nessuna esigenza e inoltre non esiste al riguardo alcuna base costituzionale. La Posta non va assecondata nel suo intento di creare anche una banca di stato. Le operazioni bancarie sono attività dell'economia privata e la Posta deve concentrarsi sulla sua attività principale.
Inoltre i consumatori svizzeri pagano per le lettere fino a 20 grammi una delle tariffe più elevate a livello europeo. È evidente che le tariffe nel settore del monopolio sono troppo elevate e che devono quindi essere ridotte.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel maggio 2006, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare una revisione della legge sulle poste e della legge sull'organizzazione delle poste. In questo modo ha ribadito la sua intenzione di continuare a liberalizzare passo dopo passo il mercato postale e di garantire anche in futuro un servizio universale a copertura nazionale. Direttamente connessi all'apertura del mercato sono gli aspetti definizione, garanzia e finanziamento del servizio universale. Nel progetto di revisione della legislazione postale destinato alla consultazione dovranno pertanto essere presentate anche le diverse opzioni per il futuro finanziamento del servizio universale. In questo contesto saranno illustrate anche le ulteriori possibilità di sviluppo di PostFinance.
Conformemente agli obiettivi strategici del Consiglio federale, gli utili conseguiti dalla Posta devono essere impiegati principalmente per costituire una base di capitale proprio, considerata necessaria, e per risanare la cassa pensioni, secondariamente per garantire un adeguato versamento degli utili per il capitale di dotazione stanziato dalla Confederazione. Da quando nel 1998 la Posta si è resa autonoma, la Confederazione ha pertanto rinunciato agli utili. Ciò ha comportato un incremento del capitale proprio e un miglioramento della situazione finanziaria della cassa pensioni. Il 18 aprile 2007 il Consiglio federale ha espresso la sua valutazione circa il raggiungimento degli obiettivi da parte della Posta nel 2006. In quell'occasione ha anche reso noto la sua intenzione di chiedere, in base ai risultati dell'esercizio 2007, un primo versamento degli utili a favore della Confederazione per un importo pari a 200 milioni di franchi.
Il complesso mandato conferito alla Posta prevede che le prestazioni del servizio universale siano fornite in modo finanziariamente autonomo e che, contemporaneamente, venga realizzato un incremento del valore d'impresa. È necessario quindi che la Posta realizzi utili adeguati per disporre di sufficienti mezzi finanziari, anche alla luce delle prossime tappe di liberalizzazione del mercato e dei futuri investimenti. Soltanto così la Posta potrà mantenere la competitività e la qualità del servizio pubblico e proseguire la sua politica sociale in materia di personale. Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene al momento necessario ridurre le tariffe. Tuttavia, segue con particolare attenzione i risultati del monopolio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.