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06.3820 · Mozione · 2006-12-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere i passi necessari affinché la Svizzera ratifichi la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (risoluzione dell'Assemblea generale n. A/61/611).

Begründung

Il 13 dicembre 2006 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità.

In quest'occasione numerosi disabili provenienti dal mondo intero si sono riuniti a New York poiché la nuova convenzione è uno strumento importante per lottare contro la discriminazione che colpisce oltre 650 milioni di persone nel mondo e per promuovere la loro partecipazione autonoma alla vita sociale.

Gli Stati membri dell'ONU hanno elaborato la prima convenzione del XXI° secolo in materia di diritti dell'uomo nello spazio di quattro anni, in stretta collaborazione con la società civile e in particolare con i diretti interessati; la relativa procedura di ratifica è già stata avviata. Questo strumento contiene numerose disposizioni che garantiscono una protezione effettiva su scala mondiale contro le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità.

In Svizzera la parità di diritti per le persone con disabilità è garantita da strumenti giuridici importanti quali il divieto di discriminazione previsto dalla Costituzione e la legge sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili. In determinati settori la nuova convenzione è tuttavia molto più ambiziosa rispetto alla legislazione svizzera, segnatamente per quanto concerne il lavoro, la scuola e la possibilità di vivere in modo autonomo.

La Svizzera avrà un ruolo essenziale nell'attuazione della convenzione, poiché a Ginevra verrà istituito un comitato incaricato di vigilare sull'attuazione della convenzione da parte degli Stati, segnatamente attraverso la verifica dei rapporti forniti da questi ultimi.

La Svizzera, Paese ospite di questo comitato e precursore in materia di diritti dell'uomo, ha il dovere di avviare al più presto la procedura di ratifica della convenzione e del protocollo facoltativo. I due testi entreranno in vigore non appena saranno stati ratificati da 20 Stati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 13 dicembre 2006 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e il suo protocollo facoltativo. Dal profilo del contenuto la convenzione si ispira alle esistenti convenzioni internazionali nel settore dei diritti umani. Accanto alle numerose disposizioni materiali, la convenzione è corredata di importanti strumenti di attuazione. Ad esempio, verrà istituito un organo di controllo del trattato (il comitato per i diritti delle persone disabili) , il quale si riunirà a Ginevra, come gli organi delle altre convenzioni dell'ONU, e avrà quale missione di sorvegliare l'attuazione della convenzione da parte degli Stati parte, in particolare mediante l'esame dei rapporti periodici che gli saranno presentati. Inoltre, un protocollo facoltativo prevede che le persone disabili vittime di violazioni della convenzione potranno presentare un ricorso individuale davanti all'organo di controllo del trattato.

Il Consiglio federale giudica per principio auspicabile che la Svizzera firmi e ratifichi la convenzione e il protocollo facoltativo. Un'adesione alla convenzione sarebbe conforme alla politica che la Svizzera ha sempre difeso, anche all'estero, nel settore dei diritti dell'uomo, in particolare la convinzione che occorre promuovere i diritti dei disabili come parte integrante, inalienabile e indissociabile dei diritti umani in generale.

Tuttavia, secondo la prassi adottata finora, la Svizzera non procede alla firma di uno strumento internazionale se non è sicura di poterlo in seguito ratificare. Attualmente è ancora difficile valutare la portata della convenzione e gli effetti della sua attuazione sull'ordinamento giuridico svizzero. Al momento non sono disponibili tutti gli elementi necessari per rispondere a questi interrogativi. Non appena il Consiglio federale sarà in possesso di informazioni sufficienti sulle possibili conseguenze per l'ordinamento giuridico della Confederazione e dei cantoni, prenderà una decisione in merito alla firma. A tal fine è pronto a intraprendere i necessari accertamenti.

Qualora la Camera prioritaria la approvasse, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.