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07.3056 · Postulato · 2007-03-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di far esaminare da un gruppo di lavoro interdisciplinare, composto di specialisti dell'amministrazione federale, dei cantoni, delle associazioni culturali interessate e delle biblioteche, l'introduzione di un modello di diritto di prestito (percentuale delle biblioteche) che concili diritto d'autore e politica culturale e di presentare al Parlamento un rapporto sull'ulteriore modo di procedere.

Begründung

1. L'attuale revisione della legge sul diritto d'autore (LDA) è incentrata sull'adeguamento al diritto nazionale dei due accordi negoziati nel 1996 dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale. Una volta ancora si è rinunciato a una normativa concernente il prestito di esemplari di opere, la cosiddetta percentuale delle biblioteche.

2. Siccome sempre più Paesi dell'UE introducono la percentuale delle biblioteche (di recente Francia e Principato del Liechtenstein, in precedenza l'Austria), a medio termine è indispensabile un adeguamento alla direttiva CE concernente il diritto di noleggio e di prestito in materia di proprietà intellettuale, emanata nel 1992.

3. Lo stesso parere è stato espresso anche dal cantone di Zurigo nella consultazione relativa alla revisione della LDA: "Occorre perseguire un adeguamento al diritto degli Stati membri dell'UE. Non sussiste alcun motivo che imponga alla Svizzera di adottare una normativa fondamentalmente diversa da quella dei suoi vicini europei. L'offerta delle biblioteche svizzere è comparabile a quella della corrispondente area linguistica estera. Inoltre, gli autori svizzeri risiedono spesso all'estero e viceversa, in quanto l'attività di scrittore non è vincolata alla residenza in un luogo specifico. La Svizzera non necessita dunque di una normativa speciale."

4. Attualmente sono in corso colloqui tra l'Associazione delle autrici e degli autori e l'Associazione delle biblioteche e delle bibliotecarie e dei bibliotecari svizzeri. Si discute di sviluppare un modello che prenda in considerazione, per quanto concerne la percentuale delle biblioteche, l'aspetto del diritto d'autore come pure quello della politica culturale.

5. Una cosa è certa: l'introduzione della percentuale delle biblioteche non deve gravare su queste ultime. A tal fine, la sua concezione deve includere riflessioni di politica culturale sulla promozione del libro e della lettura, come sostenute anche dalla lobby del libro svizzera. Tali riflessioni hanno determinato anche i modelli di Germania, Austria e del Principato del Liechenstein. L'introduzione di una percentuale delle biblioteche deve tenere conto delle varie prestazioni culturali delle biblioteche e non può gravare sui loro bilanci. Occorre pertanto esaminare un modello in cui l'ente pubblico si assuma la tassa sul diritto d'autore, come avviene in Germania e in Austria.

6. Una volta che i cantoni e i gruppi d'interesse si saranno detti interessati a un modello svizzero di percentuale delle biblioteche, il gruppo di lavoro interdisciplinare dovrà analizzare attentamente la situazione e avanzare proposte per un tale modello.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In occasione della revisione totale della legge sul diritto d'autore (LDA), nel 1992, il Parlamento ha rinunciato a introdurre una tassa sulle biblioteche. Nel suo parere sulla mozione, nel frattempo stralciata, Müller-Hemmi 04.3288, "Diritti d'autore. Percentuali da versare alle biblioteche", il Consiglio federale ha illustrato i motivi per cui non voleva ritornare su tale decisione. La consultazione condotta tra il 2005 e il 2006 in relazione alla revisione parziale della LDA ha inoltre confermato che l'ente pubblico, che dovrebbe assumersi tale tassa, resta contrario all'introduzione della percentuale delle biblioteche. Soltanto un cantone si è detto favorevole alla sua introduzione, ma unicamente a condizione che le biblioteche degli istituti scolastici ne siano esentate.

Secondo la mozione, il sistema per il prestito bibliotecario dovrebbe essere concepito in modo da non gravare né direttamente né indirettamente sul bilancio delle biblioteche. Non è chiaro se un tale modello renderebbe più popolare la percentuale delle biblioteche. In ogni caso non è realizzabile nell'ambito del diritto d'autore. La LDA non può infatti prescrivere all'ente pubblico, all'occorrenza i cantoni, come finanziare tale tassa.

Per questo motivo, il Consiglio federale non ritiene opportuno istituire un gruppo di lavoro incaricato di esaminare nuovamente se introdurre una percentuale delle biblioteche.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.