07.3421 · Postulato · 2007-06-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di condurre una campagna d'informazione e di vaccinazione allo scopo di raggiungere il maggior numero possibile di adolescenti e di diminuire l'incidenza del virus del papilloma umano (HPV) sulla popolazione.
Il Consiglio federale è inoltre pregato di includere rapidamente nell'assicurazione di base il rimborso del vaccino contro l'HPV affinché sia alla portata di tutti e non soltanto delle persone benestanti.
Begründung
Secondo la Commissione federale per le vaccinazioni i virus del papilloma umano (HPV) sono la causa più frequente delle infezioni sessualmente trasmissibili; si stima che in Svizzera il 70 per cento delle persone sessualmente attive ne sia infetto. Nel 20 a 25 per cento delle donne un'infezione causata da determinati HPV degenera in una lesione precancerosa o in un tumore.
Ogni anno a 5000 donne è diagnosticata una lesione precancerosa e a 320 un tumore. I decessi sono un centinaio nonostante i programmi di diagnosi precoce e i trattamenti.
Contro l'HPV sono ora disponibili vaccini la cui efficacia raggiunge quasi il 100 per cento.
Il problema è che sono cari. Una vaccinazione generalizzata permetterebbe però di ridurre i controlli, i casi di lesioni precancerose e di tumore e risulterebbe dunque economicamente vantaggiosa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV) costituisce un effettivo progresso nella prevenzione del cancro. La Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) - la commissione consultiva del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in materia di vaccinazioni - raccomanda pertanto la vaccinazione delle adolescenti e il relativo richiamo nel corso dei cinque anni successivi fino all'età di 19 anni.
Le attività dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della CFV volte a promuovere la vaccinazione contro l'HPV hanno già preso avvio con l'informazione ai medici mediante il bollettino dell'UFSP e via Internet. Inoltre i medici interessati alle vaccinazioni sono stati informati direttamente con una lettera informativa sul tema. Sono pure stati forniti i dovuti ragguagli ai medici cantonali, mentre i cantoni sono stati invitati ad offrire la vaccinazione nell'ambito dei servizi medico-scolastici. Il comitato direttivo della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità è stato informato per tempo sulle modalità di rimborso della vaccinazione da parte dell'assicurazione malattie. Inoltre, le informazioni sulla vaccinazione contro l'HPV sono state diffuse, e lo sono tutt'ora, attraverso i canali informativi già esistenti e la relativa documentazione. Il Consiglio federale ritiene che queste misure a carattere informativo siano sufficienti e non vede la necessità di lanciare una campagna specifica.
In generale l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie rimborsa soltanto le prestazioni efficaci, appropriate ed economiche. Ciò vale anche per la vaccinazione contro l'HPV oggetto del postulato. In virtù della valutazione della CFV, il criterio dell'efficacia può essere considerato soddisfatto già da qualche tempo. Rimane tuttavia ancora da chiarire se sia possibile rimborsare i costi della vaccinazione attenendosi ai principi dell'economicità e dell'appropriatezza. A tal proposito il DFI si è fatto consigliare dalla Commissione federale delle prestazioni e dalla Commissione federale dei medicamenti.
Entrambe le commissioni sono state unanime nel raccomandare al DFI il rimborso dei costi della vaccinazione da parte dell'assicurazione malattie esclusivamente nel quadro di programmi cantonali di vaccinazione. Le caratteristiche principali di tali programmi sono gli standard di qualità vincolanti e l'acquisto centralizzato del vaccino da parte dei cantoni. Dato l'acquisto di grosse quantità di vaccino vi è da attendersi che i cantoni possano ottenere riduzioni di prezzo significative. I programmi assicurano l'informazione dei gruppi target e provvedono alla vaccinazione completa con tre dosi, oltre agli eventuali richiami. Da una campagna di vaccinazione organizzata nel quadro di un programma cantonale ci si attende una partecipazione maggiore rispetto ad un'azione promossa da studi medici privati. L'esenzione della vaccinazione dalla franchigia dovrebbe favorire ulteriormente la richiesta.
Il 21 novembre 2007 il DFI ha deciso di autorizzare il rimborso della vaccinazione secondo la raccomandazione delle due commissioni consultive, in virtù di una modifica dell'ordinanza sulle prestazioni che entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. Alla luce di questa decisione e delle misure d'informazione già adottate, il Consiglio federale ritiene entrambe le richieste del postulato soddisfatte e pertanto respinge il postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.