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07.3482 · Interpellanza · 2007-06-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Grazie all'aiuto delle banche svizzere gli azionisti esteri hanno trovato il modo per sottrarre le imposte. Alcuni giorni prima del pagamento dei dividendi da parte di un'impresa svizzera, essi "vendono" alla banca partner le loro quote di partecipazione a questa impresa. La banca partner incassa i dividendi e chiede il rimborso dell'imposta preventiva. Poco dopo il pagamento la banca vende il pacchetto azionario al titolare precedente e gli versa i dividendi, compresa l'imposta preventiva rimborsata, detraendo una provvigione per la prestazione resa. Poiché l'azionista estero non avrebbe diritto, o lo avrebbe solo a determinate condizioni, di chiedere il rimborso dell'imposta preventiva, si truffa lo Stato, mediante la cosiddetta operazione di "dividend stripping" allo scopo di eludere le imposte. Chiedo al Consiglio federale:

1. Che dimensioni ha assunto il fenomeno del "dividend stripping" negli ultimi anni?

2. A quanto ammonta la perdita delle entrate fiscali di Confederazione, cantoni e comuni dovuta al "dividend stripping"?

3. È vero che nel frattempo l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha posto un freno a questo fenomeno illegale?

4. È possibile riscuotere le imposte non pagate? In caso di risposta affermativa, fino a quanti anni prima?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale l'operazione di "dividend stripping" è un'elusione d'imposta. Già nel 2003, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) aveva respinto la relativa regolamentazione volta a esentare il "dividend stripping" dall'imposta preventiva. In particolare, nel 2006 grossi pacchetti di azioni sono stati trasferiti dall'estero alla Svizzera e di nuovo all'estero, forse allo scopo di eludere la suddetta imposta. Questo genere di comportamento negli affari è stato notato anche dall'AFC. Attualmente sono in corso revisioni presso diversi contribuenti, finalizzate soprattutto a verificare se hanno avuto luogo operazioni di "dividend stripping".

Queste revisioni dureranno ancora parecchi mesi.

1./2. Poiché le revisioni presso le parti interessate non sono ancora concluse, non è attualmente possibile fare alcuna affermazione sull'entità delle perdite di entrate fiscali.

3. Il "dividend stripping" è una chiara elusione d'imposta e non è tollerata. Nelle revisioni l'AFC si concentrerà sui casi interessati da operazioni di questo tipo. Anche i media hanno informato sulle conseguenze fiscali del "dividend stripping". Per questi motivi si può presumere che sul mercato non verranno più conclusi simili affari.

4. Se l'AFC constata un'elusione fiscale prima del rimborso dell'imposta preventiva ne nega il rimborso completo del 35 per cento. Se constata l'elusione solo più tardi, nell'ambito di una revisione, richiede immediatamente l'imposta erroneamente rimborsata. Una restituzione di questo tipo è possibile fino a cinque anni dopo il rimborso.

Risposta del Consiglio federale.