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07.3625 · Mozione · 2007-10-03

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia interdipartimentale per l'impiego efficiente dei mezzi destinati alla prevenzione dei pericoli naturali, tenendo conto dei seguenti punti:

a. ordine di priorità secondo i criteri della gestione integrale dei rischi;

b. criteri per il sovvenzionamento conformi alle priorità;

c. regole trasparenti e chiare per il controllo dell'andamento dei progetti e dei flussi finanziari;

d. regole per la valutazione dell'efficacia dei progetti realizzati.

Begründung

Nel corso degli ultimi decenni gli eventi dannosi causati da forti precipitazioni, piene, frane e colate detritiche sono aumentati in modo significativo. Secondo gli esperti, tali fenomeni dovrebbero intensificarsi ulteriormente nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici. Già oggi, le spese in relazione ai pericoli naturali sopportate in Svizzera dalla Confederazione, dai cantoni, dai comuni, da privati e assicurazioni si aggirano, in media, sui 2,9 miliardi di franchi l'anno. Tali mezzi servono a finanziare misure preventive nel settore della protezione contro piene, valanghe e cadute di sassi e il ripristino di impianti infrastrutturali danneggiati. La sola Confederazione spende, a tale scopo, circa 460 milioni di franchi. La necessità e la richiesta di nuove misure di prevenzione aumenteranno ulteriormente come conseguenza della crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi.

Il rapporto recentemente pubblicato dal Controllo parlamentare dell'amministrazione sulla gestione dei pericoli naturali da parte della Confederazione ("Evaluation zum Umgang des Bundes mit Naturgefahren") ha messo in luce le seguenti lacune nel settore delle sovvenzioni federali per la prevenzione dei pericoli naturali: assenza di un orientamento strategico, mancanza di chiarezza in materia di competenze e di trasparenza quanto ai flussi finanziari, deficit a livello di coordinamento fra gli uffici interessati. Le regolamentazioni vigenti si addicono solo in parte a un sistema di sovvenzionamento orientato all'efficienza.

L'OCSE ha passato al vaglio le misure adottate da diversi Paesi, compresa la Svizzera, per la gestione dei pericoli naturali. Nel suo rapporto sottolinea l'importanza di migliorare l'efficienza delle strutture istituzionali e dei meccanismi di trasferimento dei rischi e mette in evidenza una mancanza di trasparenza riconducibile alla diversità degli attori che si occupano, in Svizzera, della gestione dei pericoli naturali (comuni, cantoni, Confederazione, privati).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il rapporto pubblicato dal Controllo parlamentare dell'amministrazione sulla gestione dei pericoli naturali da parte della Confederazione riguardava in primo luogo il periodo dal 1993 al 2005. Come constatato anche nel rapporto di valutazione, nel frattempo sono stati ottenuti miglioramenti sostanziali a tre livelli:

A. Organizzazione

- Il 30 agosto 2005, il governo ha deciso di istituire l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) riunendo l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e ampi settori dell'Ufficio federale delle acque e della geologia. Determinante in tal senso è stata la volontà del Consiglio federale di rafforzare la prevenzione dei pericoli. Gli esperti in materia di pericoli naturali che si occupano della legislazione sulla sistemazione dei corsi d'acqua e della legislazione forestale sono ora integrati in seno a un'unica divisione dell'UFAM.

- Il 30 maggio 2007, il Consiglio federale ha approvato un pacchetto di misure volto a perfezionare il sistema di preallarme e allarme in caso di pericoli naturali (Owarna), con l'obiettivo di limitare rapidamente e con efficacia sia i danni ai beni materiali che i processi estremi. È stato quindi possibile ridefinire l'organizzazione del preallarme e dell'allarme a livello nazionale.

B. Basi giuridiche

- La nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) ha comportato per il settore dei pericoli naturali una serie di modifiche e di miglioramenti, segnatamente una chiara attribuzione delle responsabilità come pure l'armonizzazione nella legge sulla sistemazione dei corsi d'acqua e nella legge forestale dei principi di sovvenzionamento dei progetti e dei relativi requisiti che tali progetti devono soddisfare.

C. Risorse impiegate

- Con il progetto Owarna sono state aumentate le risorse della Confederazione destinate all'assunzione di personale addetto al preallarme e all'allarme.

- Il 28 settembre 2007 Consiglio federale ha discusso in merito ai compiti imminenti nell'ambito della prevenzione dei pericoli naturali e, per i prossimi anni, ha deciso di aumentare le risorse rispetto a quanto previsto dalla pianificazione finanziaria. Inoltre, si stanno esaminando modalità di finanziamento alternative per la prevenzione dei pericoli naturali che incidano il meno possibile sul bilancio ordinario della Confederazione.

Il Consiglio federale è del parere che gran parte dei problemi elencati nel rapporto stilato dal Controllo parlamentare siano nel frattempo stati risolti o che verranno risolti nell'ambito di progetti attualmente in corso.

Per migliorare ulteriormente la situazione in concomitanza con l'introduzione della NPC il Consiglio federale sta esaminando l'armonizzazione delle banche dati di progetto relative alle misure finanziate anche dalla Confederazione nel settore dei pericoli naturali. Inoltre, esamina le possibilità di ottimizzazione attraverso la creazione di un piano federale di sorveglianza interdipartimentale. Come base a tale scopo funge il rapporto di sintesi del 2005 sulla strategia dei pericoli naturali in Svizzera della commissione extraparlamentare del Consiglio federale piattaforma nazionale "Pericoli naturali".

Il Consiglio federale ritiene che sia ancora troppo presto impegnarsi nella realizzazione di una strategia interdipartimentale per l'utilizzazione dei mezzi come è stata proposta dall'autore della mozione. Per tale ragione propone di respingere la mozione. Il governo si riserva di proporre una modifica della mozione nel caso in cui venga accettata dalla seconda Camera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.