Biodiversità: conclusioni del rapporto dell'OCSE sulle performance ambientali della Svizzera 2007
08.1053 · Interrogazione · 2008-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il rapporto dell'OCSE sulle performance ambientali della Svizzera pubblicato nel 2007 giunge alla conclusione che, dall'ultima analisi condotta, il nostro Paese non ha potuto arginare l'erosione della biodiversità. Al contrario: rispetto all'ultima rilevazione, la maggior parte delle specie monitorate è in calo. Inoltre, secondo l'OCSE, il volume dei fondi stanziati nel 2006 (50,4 milioni di franchi) non dovrebbe essere sufficiente per finanziare le attività di rilievo previste nei prossimi anni. I fondi stanziati nel 2008 per la protezione della natura ammontano soltanto a 48 milioni di franchi. L'OCSE ha formulato una serie di raccomandazioni che la Svizzera dovrebbe mettere in atto se intende conservare la propria diversità biologica e paesaggistica. Questa diversità, infatti, riveste un'importanza anche economica.
A un anno dalla pubblicazione del rapporto, il Consiglio federale è pregato di fare un bilancio della situazione.
1. Il rapporto dell'OCSE del maggio 2007 sulle performance ambientali della Svizzera come ha influito sulla politica di protezione del paesaggio adottata dal Consiglio federale?
2. Quali raccomandazioni sono già state attuate ed entro quando saranno realizzate le altre?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il rapporto dell'OCSE sulle performance ambientali e il rapporto svizzero sull'ambiente non considerano soddisfacente lo stato della biodiversità nel nostro Paese. In Svizzera, la metà delle specie animali, tre quarti degli anfibi e dei rettili, un terzo delle felci e delle piante a fiori e circa due quinti dei muschi sono minacciati. Come già illustrato nella risposta all'interpellanza Fluri 08.3222, "Anno internazionale della biodiversità 2010. Attività della Confederazione", nell'ambito delle loro attività volte a proteggere la biodiversità, la Confederazione e, in particolare, l'Ufficio federale dell'ambiente hanno posto l'accento sulla protezione delle specie, settore in cui, secondo i rapporti dell'OCSE, la Svizzera presenta dei deficit.
Nel quadro della nona Conferenza ONU sulla biodiversità tenutasi a Bonn, la Svizzera si è impegnata anche a livello internazionale per il riconoscimento della diversità delle specie come una questione vitale. Secondo la Svizzera, la scomparsa della biodiversità assume a lungo termine un'importanza e una portata simili a quella dei cambiamenti climatici.
2. Il rapporto dell'OCSE sulle performance ambientali raccomanda alla Svizzera di elaborare una strategia nazionale a favore della biodiversità, di limitare il consumo degli spazi agricoli e naturali e di contenere la dispersione degli insediamenti. Consiglia anche di rendere più preciso l'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale, di realizzare una rete ecologica nazionale, di estendere le reti di zone protette di portata internazionale della Convenzione di Ramsar e di garantire la funzione di "bene pubblico" del bosco. L'attuazione di queste raccomandazioni è stata avviata con diverse attività. Fra queste figurano in particolare la revisione totale della legge federale sulla pianificazione del territorio, la realizzazione e il finanziamento di parchi allo stato pressoché naturale, la designazione di zone Smeraldo, il progetto per una selvicoltura seminaturale e per gli inventari delle paludi, delle zone golenali e dei prati secchi. Lo scopo di questi interventi è quello di garantire sufficienti spazi in cui la diversità naturale abbia la priorità e non sia esposta a inutili sollecitazioni su ampia scala.
Risposta del Consiglio federale.