08.1126 · Interrogazione · 2008-12-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il processo di convergenza fra radio e televisione, sia sul fronte svizzero tedesco (SRS-SF) che su quello romando (RSR-TSR) sembra essere inarrestabile. È infatti prevista la creazione, entro il 2011, di una piattaforma radiotelevisiva romanda multimediale e multisito che raggruppi le attività dei diversi poli.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali vantaggi potrebbero trarre i radioascoltatori e i telespettatori da quest'unione?
2. Tale operazione non rischia di omogeneizzare ulteriormente il paesaggio mediatico?
3. Dal momento che sono previste economie di spesa nella misura del 6 al 10 per cento, non vi è forse il rischio che i mezzi finanziari vengano concentrati nei centri urbani e lungo l'Arco lemanico?
4. Quali sarebbero le ripercussioni di tale convergenza per giornalisti, tecnici e impiegati?
5. Qual è il bilancio dell'esperienza fatta nella Svizzera italiana?
Stellungnahme des Bundesrates
La SSR beneficia della garanzia costituzionale per quanto riguarda l'autonomia organizzativa (art. 93 cpv. 3 della Costituzione federale); ciò significa che è libera di scegliere le sue strutture e i suoi processi di produzione. La concessione le chiede soltanto di produrre i programmi prevalentemente nelle regioni linguistiche alle quali sono destinati (art. 15 della concessione SSR del 28 novembre 2007).
Fintanto che la produzione di programmi per regione linguistica è garantita, il quadro giuridico della SSR non le impedisce di raggruppare le unità di produzione nel settore della radio e della televisione. Per il Consiglio federale, è determinante che la SSR scelga strutture e processi di produzione capaci di adempiere il mandato di prestazioni definito a livello di legge e concessione.
In seno alla SSR, presso la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e la Radio e Televisiun Rumantscha, si è già assistito a una fusione di radio, televisione e settore online. Per quanto concerne la Svizzera tedesca e la Svizzera romanda, il seguito della procedura sarà coordinato dal consiglio d'amministrazione nazionale della SSR. Presumibilmente nel mese di marzo quest'ultimo stabilirà obiettivi e condizioni quadro applicabili alle imprese, che dovranno tener conto delle questioni sensibili per le regioni e nell'ambito della politica dei media. Il DATEC sarà regolarmente informato sull'avanzamento dei lavori.
Siccome la SSR dispone della piena autonomia organizzativa e per ora non ha ancora affrontato in maniera approfondita la questione né ha preso decisioni in merito, risulta impossibile rispondere precisamente alle domande poste.
Si può soltanto segnalare che la convergenza presenta sia vantaggi che svantaggi. Le sinergie potrebbero essere sfruttate nel settore della produzione (ricerca, produzione giornalistica, ecc.) e nei processi di supporto (finanze, tecnica, informatica, ecc.). D'altro canto un avvicinamento troppo marcato potrebbe nuocere alla diversità mediatica. La radio e la televisione trattano temi distinti e dispongono di redazioni indipendenti che rischierebbero di dover essere abbandonate nel quadro di un'impresa mediatica comune.
Risposta del Consiglio federale.