Il segreto bancario schiacciato dalle pressioni internazionali. Strategia per una piazza finanziaria forte senza i soldi di chi evade il fisco
09.3033 · Interpellanza urgente · 2009-03-04
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il 18 febbraio 2009, su pressione degli Stati Uniti, la FINMA ha levato il segreto bancario nei confronti di circa 300 cittadini americani che detenevano conti presso UBS e per i quali erano in corso procedure di assistenza amministrativa. Altri Stati chiedono ora la parità di trattamento con gli Stati Uniti. In occasione del vertice del G-20 la Svizzera rischia di essere messa alla berlina quale paradiso fiscale e di essere sanzionata. Al riguardo si pongono le domande seguenti:
1. La pressione della comunità degli Stati nella lotta contro i paradisi fiscali esercitata sulla Svizzera aumenta. Quali sono i piani d'azione che il Consiglio federale intende adottare per difendere gli interessi della Svizzera? Questi piani saranno disponibili prima del vertice del G-20 del 2 aprile 2009?
2. Quale strategia persegue in particolare in relazione:
- all'assistenza amministrativa e giudiziaria in ambito di sottrazione d'imposta e frode fiscale - anche includendo eventuali revisioni delle convenzioni di doppia imposizione;
- all'estensione della fiscalità del risparmio;
- allo scambio di informazioni di dati fiscali in base agli standard dell'OCSE?
3. Il Consiglio federale condivide l'apprezzamento secondo cui l'isolamento sul piano della politica estera renda la Svizzera, quale Stato non membro dell'UE, particolarmente vulnerabile? Nel frattempo, il Consiglio federale ha consultato i governi dei più importanti partner commerciali?
4. Come intende impedire, il Consiglio federale, che la Svizzera finisca su una lista nera dei paradisi fiscali non cooperativi? Quali altre sanzioni contro la Svizzera sono da temere?
5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Svizzera debba adoperarsi in modo offensivo per inibire simultaneamente tutti i paradisi fiscali?
6. La piazza finanziaria Svizzera dà lavoro a circa 200 000 persone. Quale strategia persegue il Consiglio federale per impostare la piazza finanziaria Svizzera in modo che abbia un futuro al servizio della piazza imprenditoriale Svizzera e senza evasori fiscali? Dove intravede la maggiore necessità d'intervento?
7. Come bisogna valutare sotto il profilo dello Stato di diritto la trasmissione dei dati bancari di clienti UBS da parte della FINMA allorquando erano in corso procedure di assistenza amministrativa? Prima della decisione, il governo è stato consultato? Come giudica la base legale cui si è appellata la FINMA (art. 25 della legge sulle banche, problemi di liquidità, rischio d'insolvenza)?
8. Come giudica il Consiglio federale l'atteggiamento di UBS negli Stati Uniti?
9. La decisione della FINMA ha provocato una grande insicurezza per quanto riguarda la prassi futura in materia di assistenza amministrativa. Il governo come intende ripristinare la certezza del diritto in particolare nei confronti dei clienti bancari esteri?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2./4./9. Il Consiglio federale ha preso atto della critica e delle minacce avanzate da diversi Stati nei confronti della Svizzera nella questione dello scambio d'informazioni in materia fiscale. Il governo ritiene ingiustificata questa critica. La Svizzera non è un paradiso fiscale. Il nostro Paese vanta un sistema fiscale che funziona e riscuote le imposte usuali impegnandosi a mantenere un livello concorrenziale. La Svizzera ha concluso numerosi accordi bilaterali e multilaterali, che costituiscono una base dello Stato di diritto, per lo scambio di informazioni di carattere fiscale tra il nostro Paese e altri Stati.
La tutela adeguata della sfera privata dei cittadini è un'esigenza profondamente radicata nella popolazione svizzera. Questo vale anche per la protezione del carattere privato di dati di clienti delle banche. Il Consiglio federale intende pertanto mantenere il segreto bancario. Lo scopo del segreto bancario non è comunque quello di proteggere i reati fiscali.
Il governo ha deciso di migliorare la collaborazione con altri Stati in ambito di reati fiscali. A tale scopo il Consiglio federale si impegnerà per ottenere condizioni di parità sui mercati finanziari internazionali. Esso intende in tal modo evitare svantaggi di carattere concorrenziale alla piazza finanziaria Svizzera.
In vista dell'esame di questioni riguardanti l'assistenza amministrativa e giudiziaria in ambito di reati fiscali, il 6 marzo 2009 il Consiglio federale ha istituito un gruppo di esperti, che sostiene e consiglia la giunta del Consiglio federale e che non ha competenze decisionali proprie. L'elaborazione e l'attuazione di misure nel quadro della strategia approvata dal Consiglio federale avverranno in base alle consuetudinarie responsabilità e procedure.
3. La Svizzera non è isolata dal profilo della politica estera. Essa mantiene strette relazioni con l'UE. Ne danno testimonianza i numerosi trattati bilaterali con l'UE. Queste relazioni saranno ulteriormente sviluppate. Il Consiglio federale intrattiene a livello mondiale contatti e relazioni con i principali partner commerciali della Svizzera.
5. La Svizzera si impegna attivamente a livello internazionale nella lotta contro gli abusi del sistema finanziario. Nel contempo il Consiglio federale si adopera per ottenere condizioni di parità sui mercati finanziari internazionali. Esso intende in tal modo evitare svantaggi di carattere concorrenziale alla piazza finanziaria Svizzera.
6. Uno dei compiti della giunta istituita dal Consiglio federale è di elaborare proposte in vista dell'adeguamento delle condizioni quadro della piazza finanziaria Svizzera.
7. La FINMA ha ordinato la trasmissione di dati di clienti fondandosi sugli articoli 25 e 26 della legge sulle banche perché nell'ipotesi contraria le autorità penali statunitensi minacciavano un'accusa immediata contro la banca. Conformemente a queste disposizioni legali, se esistono "timori fondati" di seri problemi di liquidità la FINMA può ordinare misure di protezione, non citate in maniera esaustiva nella legge. Secondo le informazioni della FINMA, senza la propria disponibilità di massima a trasmettere un numero limitato di dati di clienti, UBS non avrebbe potuto raggiungere un accordo con le autorità penali statunitensi né tanto meno potuto avviare relative trattative. Ad avviso della FINMA la minaccia di formulare un'accusa era reale e avrebbe potuto pregiudicare l'esistenza di UBS. I massimi organi dirigenti avrebbero dovuto essere immediatamente sospesi. Le autorità di vigilanza statunitensi (in particolare la NY Fed e la U.S. SEC) avrebbero con forte probabilità ritirato o dovuto ritirare la licenza a UBS. Combinate all'insicurezza economica generale queste circostanze avrebbero potuto provocare un rapido deterioramento delle possibilità di rifinanziamento, specialmente sul mercato monetario, e ritiri sostanziali di depositi. I partecipanti professionisti del mercato sarebbero partiti dall'idea di una minaccia per l'esistenza di UBS e, secondo quanto ritiene la FINMA, avrebbero probabilmente reagito in maniera immediata e massiccia, circostanza che avrebbe rapidamente pregiudicato pericolosamente la liquidità e la stabilità della banca. La legittimità della decisione della FINMA del 18 febbraio 2009 sarà se del caso giudicata dai tribunali. Il Consiglio federale ha preso conoscenza della decisione della FINMA. Esso ha constatato che la FINMA assume le proprie responsabilità come autorità di vigilanza e che la vigilanza sul settore finanziario funziona.
Il Consiglio federale è sempre stato in contatto con la FINMA, la quale ha informato il governo della sua decisione. In precedenza, il 19 dicembre 2008 il Consiglio federale aveva invitato la Commissione federale delle banche ad adottare, nell'interesse della stabilità del sistema finanziario svizzero e del sistema finanziario globale, tutte le misure necessarie per impedire un simile passo (ossia un'accusa di UBS SA).
8. Secondo indicazioni fornite dalla FINMA, la sua inchiesta nei confronti di UBS SA ha permesso di accertare che alcuni collaboratori della banca hanno violato le disposizioni della legge svizzera sulle banche e che sussistevano gravi lacune a livello di approccio dei rischi legali delle loro operazioni con la clientela americana.
Il Consiglio federale condanna questo comportamento sbagliato della banca e di alcuni suoi esponenti nel contesto delle operazioni USA. Questo comportamento non nuoce unicamente alla reputazione di UBS SA, bensì a quella dell'intera piazza finanziaria svizzera. Il Consiglio federale si aspetta che tutti gli intermediari finanziari rispettino sia la legislazione svizzera, sia quelli dei Paesi nei quali sono attivi.
Risposta del Consiglio federale.