09.3115 · Interpellanza · 2009-03-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il 21 gennaio 2009 il Consiglio federale ha annunciato che avrebbe aumentato la tassa sulle case da gioco per i (sette) casinò con una concessione A, che nel complesso dovrebbero quindi sopportare un onere supplementare pari a circa 22 milioni di franchi all'anno. Questo aumento è assolutamente incomprensibile tenuto conto della difficile situazione congiunturale e della diminuzione dei proventi delle case da gioco. Inoltre, la decisione non considera che sulla tassa progressiva sulle case da gioco non è mai stata compensata la progressione a freddo. A causa della mancata compensazione, dal 2002 le case da gioco hanno pagato circa 90 milioni di franchi più del dovuto. In altri sistemi di tassazione progressivi, la progressione a freddo deve essere compensata a intervalli regolari.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Alla luce dell'attuale situazione economica, come si può giustificare un aumento delle tasse, che metterebbe in pericolo 1500 posti di lavoro e frenerebbe gli investimenti?
2. Per rilanciare efficacemente la congiuntura svizzera, il Consiglio federale è disposto a rinunciare alla decisione del 21 gennaio 2009?
3. È disposto a compensare annualmente, fin da subito, la progressione a freddo anche per la tassa sulle case da gioco?
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 41 capoverso 1 della legge sulle case da gioco (RS 935.52) impone al Consiglio federale di fissare l'aliquota della tassa in modo da permettere alle case da gioco gestite secondo i principi della sana gestione di ricavare un rendimento adeguato dal capitale investito. La tassa sulle case da gioco, sancita nell'articolo 106 delle Costituzione, è finalizzata a prelevare i rendimenti in eccesso destinandoli alla collettività (AVS).
Alla fine del 2006 si era constatata l'esistenza di un sufficiente margine di manovra per aumentare la progressione delle aliquote tributarie (prodotto lordo complessivo per il 2004 e il 2005: risp. 769 e 874 milioni di franchi; redditività delle attività - "return on assets" (ROA) - per i casinò di tipo A: oltre il 13 per cento; a titolo di paragone, la media di tutti i settori economici è del 5 per cento).
Nel 2007 il prodotto lordo delle case da gioco è salito a 1,02 miliardi di franchi, mentre la redditività (ROA) dei casinò di tipo A ha superato il 17 per cento. Il 21 gennaio 2009 il Consiglio federale ha tuttavia rinunciato ad aumentare la progressione, anche se la situazione avrebbe giustificato tale misura. Si rendeva conto della situazione congiunturale, e infatti alla fine del 2008 si delineava già un'evoluzione negativa del prodotto lordo complessivo dei giochi (-2,7 per cento; 992 milioni di franchi) che si acuirà nel 2009. Considerati i risultati tuttora elevati, non ha invece potuto rinunciare a livellare la differenza, oggettivamente ingiustificata, delle soglie di progressione applicate alle case da gioco di tipo A e B. Si prevede che la redditività media scenderà, comunque non drasticamente, attestandosi a un livello che resta comunque adeguato. Le case da gioco con una concessione B, sin dall'apertura soggette all'imposizione ormai prevista anche per i casinò di tipo A, hanno dovuto sostenere le stesse spese riconducibili alle norme in materia di vigilanza ed effettuare i medesimi investimenti delle case da gioco di tipo A. Eppure conseguono rendimenti assolutamente adeguati. Inoltre, alcune case da gioco con concessione A dispongono ancora di un margine di miglioramento in termini operativi.
1. Tenuto conto della situazione congiunturale, il Consiglio federale ha rinunciato ad aumentare la progressione e adeguerà soltanto le relative soglie. I casinò di tipo A gestiti secondo i principi della sana gestione dovrebbero continuare a conseguire rendimenti adeguati. Il Consiglio federale non ritiene che siano a rischio 1500 posti di lavoro né che siano frenati gli investimenti. Il mandato legale che impone al Consiglio federale di fissare l'aliquota tributaria è inoltre permanente: è possibile reagire rapidamente a eventuali drastici sviluppi inattesi; il Consiglio federale osserva attentamente la situazione tenendo conto dei risultati attuali delle case da gioco.
2. Pur limitandosi a una soluzione moderata, il Consiglio federale può ancora adempiere il suo mandato legale derivante dall'articolo 41 capoverso 1 della legge sulle case da gioco. Una soluzione meno incisiva non sarebbe invece sostenibile sotto questo punto di vista e non migliorerebbe in maniera significativa la congiuntura svizzera. Il Consiglio federale non intende pertanto ritornare sulla sua decisione.
3. Il sistema di imposizione fiscale delle case da gioco permette già di ovviare al problema della progressione a freddo, in quanto il Consiglio federale fissa le tariffe fiscali in funzione della redditività sostanziale dei casinò, che deve essere costantemente verificata e dipende a sua volta anche dall'onere fiscale delle imprese. Un'ulteriore compensazione della progressione a freddo non sarebbe opportuna, poiché si tradurrebbe in un miglioramento eccessivo della redditività, che occorrerebbe correggere aumentando il tasso d'imposizione. Il 21 gennaio 2009 il Consiglio federale ha tuttavia tenuto conto della progressione a freddo, rinunciando quindi a proporre una soluzione più onerosa.
Risposta del Consiglio federale.