09.3271 · Mozione · 2009-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, a complemento della mozione 08.3649, di istituire una commissione di esperti, composta di specialisti nazionali e internazionali (studiosi di scienze naturali, economisti, esperti di questioni ambientali, ecc.), o di rafforzare la commissione di esperti che, in un rapporto, indicherà e analizzerà i possibili effetti di un incidente (ipotesi peggiore) in una centrale nucleare e le conseguenze in particolare per la popolazione, l'economia e l'ambiente in Svizzera.
Andrebbero inoltre individuati i modi e le possibilità di ridurre o impedire i rischi per la popolazione, l'economia e l'ambiente mediante provvedimenti adeguati. L'obiettivo è evitare un rischio che provochi danni per l'economia di dimensioni tali che lo Stato non potrebbe più farvi fronte.
Begründung
Viste le esperienze della crisi finanziaria, in particolare negli USA, la Svizzera dovrebbe essere in guardia contro fatti che potrebbero avere gravi ripercussioni sull'economia nazionale. La nostra economia comprende gruppi industriali internazionali che, rispetto alle dimensioni del Paese, in caso di bancarotta rappresenterebbero un immenso pericolo. Per questo motivo, con una mozione presentata dall'UDC, il Parlamento ha chiesto all'unanimità un'analisi dei rischi per l'economia svizzera, allo scopo di ridurre al minimo le eventuali future conseguenze negative per il nostro Paese. Per quanto concerne l'UBS, con un bilancio di 2000 miliardi di franchi, il danno economico di un crollo è stimato a 300 miliardi di franchi.
Nel caso delle centrali nucleari, il rischio rimanente per l'economia ammonta fino a 5000 miliardi di franchi per impianto, di cui solo circa 2,25 miliardi sono assicurati. In caso di incidente, la popolazione e l'economia svizzere non sarebbero più in grado di mettere a disposizione i mezzi necessari. La popolazione sarebbe costretta a lasciare le zone contaminate per un lungo periodo e ciò potrebbe riguardare parti estese del territorio svizzero, con la possibilità di un collasso totale dell'economia. Inoltre i danni per la salute della popolazione sarebbero enormi e l'ambiente verrebbe colpito in modo duraturo.
Poiché il rischio esposto è particolarmente elevato e molto maggiore rispetto a quello nel settore finanziario, esso dovrebbe essere incluso nell'analisi in questione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera, le analisi per il calcolo della frequenza di incidenti gravi e della quantità di sostanze radioattive sprigionate nell'ambiente sono prescritte dalla legge (analisi probabilistica di sicurezza APS, secondo l'art. 34 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare). Dagli anni Novanta esistono studi concernenti tutte le centrali nucleari, che vengono periodicamente aggiornati e adeguati allo stato delle conoscenze tecniche e scientifiche. Queste analisi devono essere condotte mediante metodi probabilistici, in modo da ottenere una stima significativa dei rischi. L'analisi del cosiddetto "worst case scenario" da sola dice poco sui rischi effettivi. Il rischio legato ad un impianto nucleare viene determinato ipotizzando una dinamica di incidente basata su guasti ripetuti dei sistemi e /o azioni compiute dall'uomo.
Partendo dai risultati di questi studi, si adottano le misure eventualmente necessarie, in modo da ridurre ulteriormente i rischi. In base ai dati finora raccolti, i rischi sono determinati soprattutto da fattori esterni estremi, in particolare da terremoti molto forti. Una catastrofe di questo tipo comporterebbe la distruzione di intere regioni.
Gli effetti della liberazione nell'aria di sostanze radioattive dipendono dalla situazione meteorologica al momento dell'incidente e il loro ordine di grandezza può variare di conseguenza. Inoltre, per le stime finanziarie delle ripercussioni di un incidente sono necessari dati sul valore aggiunto delle zone colpite. I dati utilizzati per i calcoli sono diversi a seconda dell'autore e ciò comporta notevoli differenze di ordine di grandezza nei costi complessivi ottenuti.
Va tuttavia sottolineato che, in fin dei conti, è il rischio in quanto funzione della sua frequenza e dell'entità del danno a essere determinante e non la sola entità del danno. Finché la frequenza è molto bassa, si può accettare un potenziale di pericolo alto, poiché il rischio nel complesso rimane basso.
Partendo da queste considerazioni, un rapporto come richiesto nella presente mozione non porterebbe ad un risultato significativo, che possa servire da base per future decisioni. Il problema di fondo è invece quello di voler accettare o meno l'energia nucleare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.