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Terza tappa delle misure di stabilizzazione. Collettori solari. Promuovere gli investimenti e sgravare le economie domestiche

09.3304 · Mozione · 2009-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della terza tappa delle misure di stabilizzazione, il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo per impianti solari a tempo determinato pari a 1 miliardo di franchi. Il fondo dovrà essere utilizzato come segue:

- Ai proprietari di immobili che nei prossimi cinque anni investiranno in impianti solari dovrà essere rimborsata una quota pari al 30 per cento dei costi attingendo al fondo. Nel caso di un aumento dei prezzi del petrolio, il Consiglio federale avrà la facoltà di ridurre tale quota specifica al 20 per cento.

- Al massimo lo 0,5 per cento dei mezzi del fondo potranno essere utilizzati per realizzare misure nel campo della formazione e del perfezionamento professionale nel settore degli impianti solari (installazione, sviluppo ecc.).

I cantoni saranno responsabili dell'erogazione dei contributi d'investimento. In questo contesto si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di conservazione dei monumenti storici e della protezione del patrimonio culturale. Le misure inerenti alla formazione e al perfezionamento professionale saranno attuate in collaborazione con i cantoni e, se necessario, con gli uffici regionali di collocamento.

Begründung

La maggior parte dei mezzi del fondo dovrà essere impiegata per il promovimento diretto di investimenti in impianti solari. Dovranno potere beneficiare del sostegno sia investitori privati che pubblici. Un'esigua quota sarà destinata alla formazione di pianificatori, architetti e artigiani, incaricati della pianificazione e dell'installazione di collettori solari, e alla realizzazione di progetti di consulenza, sensibilizzazione e informazione. In questo contesto, è ipotizzabile anche una collaborazione con gli uffici regionali di collocamento.

Un fondo con un volume di investimenti pari a un miliardo di franchi induce un investimento complessivo di 3,3 miliardi di franchi oppure di 660 milioni all'anno. Si può perciò partire dal presupposto che sarà possibile creare circa 9000 posti di lavoro all'anno. 1 miliardo di franchi circa è sufficiente per garantire l'approvvigionamento elettrico di 200 000 a 350 000 economie domestiche (all'incirca 8 a 10 per cento di tutte le economie domestiche), a seconda della grandezza delle installazioni.

Ammesso che ogni installazione consenta di risparmiare in media 500 litri, è possibile ottenere un risparmio complessivo di olio da riscaldamento di circa 100 000 tonnellate. Tale volume corrisponde all'incirca al 2 per cento del consumo di combustibile pari a 5 milioni di tonnellate. Calcolando un prezzo del petrolio di 50 dollari, risultano risparmi pari a 33 milioni di franchi per i consumatori; nel caso di un aumento dei prezzi del petrolio, tale risparmio è addirittura maggiore. Infine, va osservato che tale alternativa permetterebbe di ridurre in proporzione anche le emissioni di CO2.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il miliardo di franchi richiesto nel presente intervento permetterebbe di sostenere l'installazione di 2,5 a 4,5 milioni di metri quadri di pannelli solari termici nel periodo 2010-2014. Per utilizzare la totalità dei fondi richiesti, occorrerebbe perciò installare 500 000 a 900 000 metri quadrati di pannelli solari l'anno. Tuttavia, persino l'associazione professionale interessata, nell'ottica di una crescita sostenibile del settore, si è fissata come obiettivo entro il 2020, un orizzonte temporale ben più esteso, di incrementare gli impianti solari termici a circa 7 milioni di metri quadrati. Attualmente, vengono installati ogni anno circa 100 000 metri quadrati di pannelli solari. Il tasso di crescita registrato l'anno scorso era pari al 25 per cento, un aumento sostenibile per il settore. Il Consiglio federale non reputa tuttavia realistico l'obiettivo di installare, entro il 2014, 0,5 a 0,8 milioni di metri quadrati di pannelli solari. Inoltre, in un arco di tempo così breve, sarebbe impossibile formare un numero sufficiente di specialisti, continuare a garantire un'elevata qualità dei prodotti e impedire un aumento massiccio dei prezzi.

Le esperienze raccolte nell'ambito di precedenti programmi d'incentivazione fanno presupporre che il contributo d'investimento richiesto, pari al 30 per cento, costituirebbe effettivamente un incentivo per l'installazione di impianti solari. La possibilità di ridurre la quota al 20 per cento, permetterebbe inoltre di tenere conto anche delle nuove condizioni quadro.

Per i motivi summenzionati, nel complesso, non è chiaro se le misure richieste riuscirebbero a stabilizzare la congiuntura nel modo desiderato. Gli sviluppi auspicati, anche nel settore della formazione e del perfezionamento professionale, sono difficilmente realizzabili in un arco di tempo così limitato. L'incentivo dovrebbe perciò essere esteso almeno fino al 2020, così da permettere uno sviluppo costante, anche del settore. Tuttavia, alla luce degli introiti minori e degli oneri maggiori previsti in seguito agli sgravi fiscali decisi, le prospettive di bilancio per i prossimi anni non consentono di mettere a disposizione mezzi finanziari nell'ordine di grandezza desiderato. Infine, le soluzioni che prevedono l'istituzione di fondi spesso non favoriscono la garanzia dell'imponibilità e la trasparenza di bilancio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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