09.3624 · Interpellanza · 2009-06-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione intende disimpegnarsi da UBS. Ancora prima di studiare il metodo, bisognerebbe conoscere il contesto. Ora, il contesto è la situazione reale di UBS. Ci si muove nella penombra, per non dire nel buio totale. Sarebbe ora di informare la popolazione. Il silenzio di UBS, salvata dai miliardi dei contribuenti, esige chiarimenti da parte della Confederazione.
Desidero quindi porre al Consiglio federale le seguenti domande:
1. A che punto si trova la banca nel suo processo di risanamento? Quali spade di Damocle incombono ancora sui suoi risultati?
2. Sappiamo che UBS è impegnata in una serie di processi negli Stati Uniti e in Francia. Infatti, sono ancora in gioco centinaia di milioni o addirittura miliardi a titolo di riparazione. UBS già stata condannata e, se del caso, quanto ha già pagato (in particolare alla banca d'affari francese Oddo)?
3. L'opera dei giornalisti francesi Gubert e Saint-Martin pone l'accento sul coinvolgimento di UBS nell'affare Madoff. Il titole è eloquente: "E soprattutto non parlatene con nessuno ..." ("Et sourtout n'en parlez à personne"). UBS sembra aver rivestito un ruolo importante. Tramite il fondo Luxalpha gestito dalla filiale di UBS nel Lussemburgo, UBS ha lavorato per conto di Madoff? In quanto banca depositaria, qual è la sua responsabilità nella restituzione degli attivi?
4. Una cappa di piombo avvolge questo scandalo. La direzione di UBS non fa commenti. Il seguente passaggio del libro sopra menzionato (pagina 102) riassume tutto: "Dall'inizio dell'affare Madoff, l'atteggiamento di UBS va al di là di ogni comprensione. La banca moltiplica i passi falsi mentre è oggetto di innumerevoli procedure giudiziarie." Possiamo dare una spiegazione plausibile a questo silenzio?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In seguito alla crisi finanziaria globale, il Consiglio federale, la Banca nazionale svizzera (BNS) e la FINMA (precedentemente CFB) a metà ottobre hanno deciso una serie di provvedimenti mirati a stabilizzare il sistema finanziario svizzero e a rafforzare durevolmente la fiducia nel mercato finanziario. UBS è sotto stretta sorveglianza della FINMA, l'autorità statale di vigilanza sulle banche e su altri istituti finanziari. Essa è anche controllata indirettamente dalla BNS che è responsabile, fra l'altro, della stabilità del sistema finanziario. UBS e la Confederazione hanno stabilito contrattualmente una serie di diritti per la Confederazione e la BNS e di obblighi per UBS. Occorre segnalare segnatamente i rapporti regolari fra la banca e la Confederazione in qualità di investitore e il diritto conferito alla BNS di effettuare dei controlli della gestione del rischio all'interno della banca in qualsiasi momento, fino a quando la Confederazione sarà in possesso di una partecipazione a UBS. D'altro canto, UBS si è impegnata a risistemare i suoi sistemi di rimunerazione d'intesa con la FINMA.
In qualità di importante investitore di UBS, anche la Confederazione segue da vicino il suo sviluppo. Il Consiglio federale, ad esempio, ha accolto favorevolmente la misura decisa da UBS all'inizio di giugno 2009 per rafforzare la sua base di capitale. Il compito d'informare il pubblico sull'andamento degli affari e sulle prospettive di sviluppo spetta comunque a UBS e non al Consiglio federale.
2.-4. UBS è un'azienda di diritto privato. La Confederazione non è parte in causa nei processi a cui si riferisce l'autore dell'interpellanza. Il Consiglio federale lo rimanda quindi alle informazioni pubblicate da UBS e dai media. L'unico processo nel quale la Confederazione è indirettamente implicata, benché non sia parte in causa nel procedimento, è quello civile avviato dal Dipartimento americano di giustizia che rappresenta l'autorità fiscale americana (Internal Revenue Service) davanti al Tribunale del distretto federale di Miami, mirante a obbligare UBS a fornire delle informazioni su 52 000 titolari di conti. Poiché questo procedimento è direttamente correlato con la Convenzione contro la doppia imposizione fra la Svizzera e gli Stati Uniti, con l'ordinamento giuridico e la sovranità della Svizzera, il Consiglio federale ha deciso di sfruttare la possibilità offertagli dal diritto procedurale americano di esporre la propria posizione in una comunicazione, detta amicus curiae.
Risposta del Consiglio federale.