09.4153 · Mozione · 2009-12-10
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di eliminare i cannoni da fortezza Bison.
Begründung
700 milioni di franchi: tale è, secondo il DDPS, l'importo che manca al budget militare. Di fronte a questa lacuna, bisogna aumentare il budget oppure esaminare più da vicino ciò che in fondo è inutile? A mio parere non conviene diminuire qualche cifra qua e là nel preventivo, bensì analizzare seriamente quanto è possibile fare in quest'ambito. D'altronde, qualcuno sostiene che occorra abolire l'esercito - ma non è l'argomento di oggi -, altri vogliono ancora l'esercito del Ridotto nazionale degli anni 1950... ma spendendo meno. Che contraddizioni!
La sfida consiste però ora nell'individuare concrete misure che consentano di ridurre gli effettivi e di eliminare il materiale che non è più indispensabile.
Constatiamo che tra St-Maurice e il Gottardo ci sono otto bunker Bison i quali costituiscono unità di tiro di quattro cannoni ciascuna. L'acquisto, la manutenzione e l'esercizio costano svariati milioni di franchi l'anno. Queste risorse sarebbero di maggiore utilità se impegnate altrove. Queste fortezze (bunker) non hanno più alcuna ragion d'essere: non sono i Paesi confinanti che vogliono invaderci.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il futuro dei cannoni da fortezza Bison è uno degli aspetti dell'ulteriore sviluppo dell'esercito che dovrà essere elaborato sulla base del rapporto sulla politica di sicurezza 2010. Attualmente le basi materiali per una decisione in merito alla mozione non sono ancora disponibili. In tale occasione sarà esaminata anche l'opzione di una rinuncia. Al riguardo, il potenziale di risparmio non deve essere sopravvalutato e la messa fuori servizio deve essere ponderata a fronte dei costi: le spese d'esercizio annue dei cannoni Bison ammontano a 400 000 franchi e i costi della loro liquidazione sono attualmente stimati a 11,8 milioni di franchi.
Inoltre, il fabbisogno di personale - 25 militari da istruire ogni anno - è esiguo e quindi la messa fuori servizio dei cannoni da fortezza non risolverebbe né il problema dell'effettivo né altri problemi dell'esercito. Un potenziale risparmio dell'ordine di grandezza menzionato nella motivazione della mozione potrebbe essere generato soltanto dalla soppressione dell'intero gruppo d'artiglieria da fortezza 13, che oltre ai cannoni Bison gestisce anche i lanciamine da fortezza e le opere minate per un costo annuo di 17 milioni di franchi. Tuttavia ciò avrebbe anche ampie ripercussioni sul piano militare che dovrebbero essere esaminate con attenzione. Inoltre il quadro normativo non ammette che dei militari siano prosciolti dagli obblighi militari in seguito alla messa fuori servizio di un sistema d'arma; essi genererebbero costi in altri settori. Di conseguenza, queste questioni devono essere esaminate nel contesto globale dell'ulteriore sviluppo dell'esercito.
Per tutte queste ragioni, il Consiglio federale non ritiene opportuno occuparsi al momento attuale della soppressione dei cannoni Bison.
Il 26 novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di ridurre gli effettivi dell'esercito e l'entità del materiale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.