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10.3139 · Interpellanza · 2010-03-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

1. La nostra ambasciata riveste puramente un ruolo di facciata a Cuba?

2. È corretto che una rappresentanza culturale USA, composta da oltre 300 persone, utilizzi carta da lettere intestata della Confederazione svizzera con la rubrica aggiuntiva "sezione USA"? Se sì, da quanto tempo è applicata questa pratica?

3. Anche in altre ambasciate svizzere, in altre parti del mondo, nelle quali noi rappresentiamo gli interessi di altri Paesi, è applicata la stessa pratica? Se sì, di quali compensazioni o contropartite beneficia la Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo ruolo di potenza protettrice, la Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti a Cuba dal 1961, quando i due Paesi hanno interrotto le relazioni diplomatiche. Il mandato è stato assunto dietro richiesta degli Stati Uniti e concretizza la nostra attività di buoni uffici, pilastro storico della politica estera svizzera.

Nel 1977 gli Stati Uniti hanno istituito, in base a uno specifico accordo con Cuba, una sezione per la difesa degli interessi consolari, sempre sotto l'egida della Svizzera. Ciò consente ai relativi funzionari di recarsi a Cuba per curare gli interessi consolari del Paese. La sezione è integrata nell'ambasciata svizzera, pur operando in un edificio separato, e nelle relazioni con le autorità cubane fa uso dell'emblema svizzero.

La sezione comprende circa 300 collaboratori: una cinquantina di funzionari americani sottoposti all'obbligo di trasferimento e 250 impiegati locali cubani. In conformità alle disposizioni della Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche e al mandato affidato alla Svizzera, i collaboratori della sezione americana devono utilizzare la carta intestata della Confederazione nella corrispondenza con le autorità cubane.

La Svizzera ha accettato altri tre mandati comparabili a quello assunto a Cuba in rappresentanza degli interessi cubani a Washington, degli interessi della Russia in Georgia e di quelli georgiani in Russia. Si tratta di mandati assunti ed eseguiti sempre nell'ambito della Convenzione di Vienna. I costi che ne derivano sono talmente ridotti che la Confederazione non chiede nessun compenso.

In Iran invece, nell'ambito di un altro mandato affidatogli dagli Stati Uniti, il personale dell'ambasciata svizzera si occupa degli affari consolari e diplomatici americani. Quest'attività genera costi pari a circa 2 milioni di franchi all'anno (retribuzione del personale, viaggi di servizio, affitti, manutenzione delle infrastrutture, ecc.) che sono fatturati agli Stati Uniti.

Risposta del Consiglio federale.