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10.3482 · Mozione · 2010-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La concessione di sussidi nel quadro del programma di risanamento degli edifici condotto dalla Confederazione dev'essere obbligatoriamente vincolata a un conteggio, commisurato al consumo, dei costi di riscaldamento e dell'acqua calda. Ciò vale se il risanamento di un edificio non implica, come minimo, il raggiungimento dello standard Minergia.

Begründung

Molti locatari non sono per nulla, o solo poco, motivati a risparmiare energia poiché manca l'obbligo di stilare un conteggio, commisurato al consumo, dei costi di riscaldamento. I costi dell'energia vengono spesso conteggiati in modo forfettario; il parametro applicato è per lo più costituito dalla superficie abitativa o, eventualmente, dal volume degli spazi abitati. Sta di fatto, però, che l'effettivo consumo di energia può variare notevolmente anche nel caso di superfici e volumi abitativi comparabili.

Da diversi studi si evince che un conteggio commisurato al consumo costituisce un notevole incentivo a risparmiare energia, ripercuotendosi in modo positivo sul bilancio energetico. La prescrizione, emanata dalla Confederazione, tesa a introdurre l'obbligo di un conteggio commisurato al consumo da applicare ai nuovi edifici, ma anche all'ammodernamento di edifici vecchi, ha quindi ragione di essere applicata. Purtroppo alcuni cantoni applicano le relative prescrizioni in misura insufficiente, o non le attuano del tutto. È pertanto necessario un intervento mirato da parte della Confederazione.

Che la Confederazione insista sull'attuazione delle proprie prescrizioni si giustifica in misura ancora maggiore laddove essa si impegna finanziariamente. Tramite l'introduzione della tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata, la Confederazione promuove il risanamento energetico degli edifici. La concessione di sussidi deve pertanto essere obbligatoriamente vincolata a un conteggio, commisurato al consumo, dei costi di riscaldamento e dell'acqua calda negli edifici plurifamiliari.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A tenore dell'articolo 9 della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (RS 730.0), spetta ai cantoni emanare prescrizioni sull'impiego dell'energia negli edifici. Di quest'ultime fanno parte anche le norme riguardanti il conteggio individuale delle spese di riscaldamento e dell'acqua calda nelle nuove costruzioni, e in caso di rinnovamenti sostanziali, negli edifici esistenti. Il Consiglio federale ritiene sensata e opportuna questa ripartizione federalistica dei compiti.

La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) assicura il coordinamento dell'attuazione delle prescrizioni da parte dei cantoni. Emanando i modelli di prescrizione energetica (MoPEC), edizione 2008, i cantoni hanno adempiuto a questo mandato. I MoPEC definiscono tra l'altro le condizioni relative all'obbligo di installare apparecchi per il conteggio individuale delle spese di riscaldamento e dell'acqua calda nelle nuove costruzioni e, in caso di rinnovamenti sostanziali, negli edifici esistenti. I MoPEC non prevedono invece l'obbligo di conteggiare individualmente le spese di riscaldamento nel caso degli edifici esistenti. Per motivi politici, la EnDK non ritiene realizzabile un'applicazione così estensiva dei modelli di prescrizione energetica; in diversi cantoni che hanno introdotto il conteggio individuale anche per gli edifici esistenti, alcuni interventi politici hanno infatti portato alla loro soppressione.

Vincolare la concessione di sussidi provenienti dal programma di risanamento degli edifici a precisi requisiti per la gestione degli edifici potrebbe sì rivelarsi opportuno nell'ottica della verità dei costi e del risparmio energetico. Ciò contraddirebbe tuttavia l'attuale ripartizione delle competenze, secondo cui la richiesta formulata dall'autore della mozione dev'essere presentata alla Conferenza dei direttori cantonali dell'energia.

Nel caso la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di modificarla; il collegio verrebbe così indotto ad avviare trattative con i cantoni e ad operare affinché la proposta formulata nella mozione possa essere accolta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.