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Regolamentazione per le società di sicurezza private insediate sul territorio svizzero

11.3009 · Mozione · 2011-02-22

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno teso a disciplinare chiaramente, e a vietare in determinati casi, le attività delle società che intervengono in aree di tensione, crisi o conflitto per combattere o per formare, consigliare e sostenere eserciti (p. es. in materia logistica). Tale regolamentazione sarà applicabile sia alle attività operative che a quelle strategiche.

A tal fine, il Consiglio federale definirà anche le condizioni applicabili alle società già insediate sul territorio svizzero (cfr. punto 1 della motivazione).

Begründung

1. L'invio di mercenari per difendere le monarchie europee rappresenta un triste capitolo della storia svizzera. Questo passato doloroso ha indotto il nostro Paese a vietare e punire l'impiego di cittadini svizzeri in un servizio, una legione o un esercito straniero.

2. La neutralità costituisce un principio fondamentale dello Stato svizzero, sancito nella Costituzione. Autorizzare sul nostro territorio l'attività di privati e/o società al soldo di eserciti privati equivarrebbe chiaramente a violare tale principio.

3. Dalla fine della Guerra fredda il fabbisogno di forze armate private è aumentato in maniera evidente. La maggior parte di questi eserciti privati è oggetto di vive critiche, poiché svolgono la loro missione incuranti del diritto internazionale. Basti rammentare il dibattito che ha infiammato il Congresso americano quando è stato reso noto che impiegati della società Blackwater avevano sparato alla cieca su civili disarmati, uccidendo diverse persone.

4. Svariati Paesi hanno già preso misure di regolamentazione e istituito strumenti di vigilanza in questo ambito, mentre la Svizzera sembra essere una terra d'accoglienza per le società di sicurezza private.

5. Società di questo tipo possono rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale: non si può infatti escludere che atti di rappresaglia da zone di guerra possano essere perpetrati contro una holding in Svizzera.

6. L'immagine della Svizzera rischia di essere gravemente danneggiata poiché tali società operano al confine tra missione di pace e intervento militare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce la necessità di un disciplinamento delle società di sicurezza private attive in regioni di crisi e di guerra. Sulla scorta di un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia del 30 dicembre 2010, il 16 febbraio 2011 ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di redigere un disegno di legge entro l'estate 2011.

Gli elementi centrali del disegno deciso dal Consiglio federale coincidono con quanto chiesto nella presente mozione. La legge dovrà vietare integralmente determinate attività di fornitori privati, quali ad esempio la partecipazione a combattimenti o la formazione a tale scopo. L'autorità federale competente dovrà poter vietare, mediante decisione, altre attività che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza nazionale o che sono contrarie a interessi nazionali (p. es. politica estera e di sicurezza, principi umanitari o politica di neutralità).

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.