Lexipedia

Studio esplorativo sul fabbisogno di personale per rami e professioni

11.3044 · Postulato · 2011-03-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a realizzare uno studio esplorativo sul fabbisogno di personale nei vari settori economici, diviso per rami e professioni. I risultati dovrebbero fornire al governo e al Parlamento alcune previsioni che consentiranno di migliorare la politica in materia di formazione, sviluppo economico, migrazione e integrazione.

Begründung

Oltre a un progressivo invecchiamento della popolazione, si riscontra sempre più una potenziale carenza di giovani. Negli ultimi due anni, e in maniera più accentuata dopo la ripresa, tutti i settori economici hanno lamentato carenze di personale (soprattutto di ingegneri, chimici, matematici, informatici, naturalisti, tecnici scientifici, personale sanitario, insegnanti) o temono di averne nei prossimi anni. Già oggi, infatti, in alcuni rami come l'edilizia, le grandi opere, l'agricoltura, l'orologeria, l'industria meccanica, elettrica e metallurgica, iniziano a mancare studenti e apprendisti.

In ambito sanitario, la scarsità di personale è un problema diffuso in tutto il mondo, come testimonia un rapporto del 2010 a cura dell'Osservatorio svizzero della salute. Parallelamente, si constata che il numero delle persone formatesi in questo settore in Svizzera tra il 2002 e il 2008 ha subito un calo mentre il numero di immigrati è aumentato.

Per quanto riguarda le professioni MINT (matematici, informatici, naturalisti e tecnici scientifici), uno studio condotto nel 2009 dall'ufficio BASS per conto della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) ha evidenziato a livello svizzero una carenza di personale qualificato pari a oltre 14 000 unità. Sempre stando allo studio, nel settore MINT lavorano 173 000 persone e all'appello mancano soprattutto informatici e ingegneri meccanici, elettronici ed edili.

In una ricerca condotta su 700 PMI dalla società di consulenza Ernst & Young a dicembre 2010, l'81 per cento delle imprese interpellate sottolineavano la scarsità di personale adeguatamente formato in Svizzera. Il motivo principale, a loro avviso, risiedeva nel progressivo invecchiamento della società. Un'azienda su cinque lamenta già una carenza di personale qualificato e fatica a reperirlo.

Le conclusioni dello studio permetteranno di aprire un dibattito politico indispensabile per decidere quali misure adottare affinché la mancanza di personale non diventi in un prossimo futuro un ostacolo insormontabile al mantenimento del benessere in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza del problema esposto nel postulato. Le informazioni sulle qualifiche richieste e offerte sono di vario tipo:

- L'Ufficio federale di statistica (UST) pubblica indicatori sulle difficoltà di reclutamento e sulla disoccupazione in base al livello di formazione degli interessati. Entrambi gli indicatori permettono di trarre conclusioni riguardo al fabbisogno dell'economia per certe professioni.

- L'UST pubblica inoltre previsioni a lungo termine riguardo al livello di formazione della popolazione e alle necessità della ricerca di personale nel settore dell'insegnamento.

- Sono stati inoltre presentati studi su alcune problematiche specifiche. La Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca ha redatto nel 2010 lo studio "Dimensione e cause della penuria di diplomati nel settore MINT" (scienze matematiche, informatiche, naturali e tecniche), mentre l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia ha presentato vari studi sulle professioni in ambito sanitario.

La strategia dell'amministrazione, che oltre all'impiego dei dati forniti dall'UST prevede di generare il sapere necessario per affrontare determinati problemi, si è dimostrata vincente.

Nel postulato viene invece richiesta un'analisi su larga scala per tutte le professioni e qualifiche. In considerazione dell'incertezza riguardo agli sviluppi della tecnologia e dell'economia mondiale, tale analisi ha poche possibilità di successo. Anzi: sorgerebbe il rischio di far credere in un'esagerata pianificazione, di cullare le persone in formazione in una sicurezza illusoria o di indirizzarle in modo errato. Un tale studio impegnerebbe tra l'altro un elevato numero di specialisti che potrebbero invece dedicarsi a studi di economia politica più urgenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.