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11.3114 · Interpellanza · 2011-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande in materia di sicurezza:

1. Quali dispositivi di protezione contro i terremoti esistono in generale in Svizzera?

2. Quali misure preventive sono state adottate affinché le nostre centrali nucleari o quelle vicine alla frontiera non siano fonte di pericoli sostanziali per la popolazione in caso di terremoti?

3. I rifugi garantiscono una protezione sufficiente in caso di scosse di assestamento e/o contaminazione radioattiva?

4. Quali altre misure di sicurezza preventive possono essere adottate e quali organizzazioni per la protezione o la sicurezza sono pronte e adeguatamente formate per intervenire in caso di pericolo di forti terremoti in Svizzera?

5. Perché in Svizzera non esiste alcuna assicurazione obbligatoria contro i terremoti?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nell'ambito delle sue competenze, la Confederazione attua dal 2000 un programma di misure di mitigazione dei sismi. La Confederazione non ha alcuna competenza costituzionale per emanare prescrizioni uniformi e appropriate volte a garantire la sicurezza sismica delle costruzioni e degli impianti in Svizzera. Tuttavia, esistono norme antisismiche elaborate da organizzazioni private (in particolare quelle della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti, SIA).

Le attuali legislazioni edilizie dei cantoni prevedono che si debba costruire secondo lo stato attuale della tecnica edilizia, nel rispetto implicito delle norme antisismiche. Inoltre, il 18 agosto 2007 la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) ha emanato raccomandazioni volte alla prevenzione dei terremoti nei cantoni.

La maggior parte dei cantoni e la Confederazione prendono in seria considerazione la questione della sicurezza sismica per le proprie costruzioni. Tuttavia, queste costituiscono solo una parte della totalità degli edifici esistenti in Svizzera. Il rispetto sistematico delle norme antisismiche nei progetti edilizi non è ancora un fatto assodato. Questa constatazione vale soprattutto per le costruzioni realizzate da comuni e privati. Attualmente, l'applicazione di specifiche norme antisismiche nell'ambito della procedura di rilascio del permesso di costruzione per edifici privati nuovi è prevista soltanto nei cantoni Basilea Città, Giura, Nidvaldo e Vallese. I cantoni Friburgo e Vaud pianificano l'introduzione di tale procedura ancora entro quest'anno. A livello comunale non si è a conoscenza di requisiti edilizi specifici in materia di sicurezza sismica.

Nell'ambito della sorveglianza dei sistemi infrastrutturali da parte della Confederazione, sono in fase di elaborazione le basi e gli strumenti necessari ancora mancanti, al fine di consentire l'integrazione sistematica della sicurezza sismica nel quadro delle procedure di approvazione.

2. A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 18 marzo 2011 l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSM) ha disposto che i gestori delle centrali nucleari in Svizzera verifichino immediatamente la sicurezza dei propri impianti per quanto riguarda il pericolo di terremoti e piene. Inoltre, i gestori devono rispondere, entro il 31 marzo 2011, a domande relative all'approvvigionamento di refrigerante delle piscine di stoccaggio del combustibile esaurito e al raffreddamento di tali piscine. Quale ulteriore dispositivo di protezione da applicare in tempi rapidi, dal 1° giugno 2011 le centrali nucleari in Svizzera dovranno avere accesso a un deposito esterno sicuro contro terremoti e inondazioni, nel quale saranno a disposizione altri mezzi per far fronte a gravi incidenti (p. es. gruppo elettrogeno di emergenza, pompe mobili, carburante, attrezzatura).

Per quanto riguarda le misure di sicurezza adottate nei Paesi confinanti, la Svizzera viene regolarmente informata sullo stato dei reattori stranieri. Tale scambio di informazioni trova il suo fondamento in accordi bilaterali. Dopo l'incidente in Giappone, la Francia ha annunciato ulteriori verifiche dell'esposizione delle sue centrali nucleari al pericolo sismico e la Germania ha elaborato criteri di sicurezza più rigidi. Inoltre, l'Unione europea ha deciso di sottoporre a uno stress test tutte le centrali nucleari degli Stati membri.

3. I rifugi in Svizzera sono molto resistenti. Garantiscono una protezione elevata contro terremoti e scosse di assestamento e resistono anche a scosse sismiche di intensità analoga a quelle del fortissimo sisma verificatosi in Giappone l'11 marzo 2011. Al contempo, i rifugi garantiscono una protezione elevata anche contro le radiazioni. In caso di passaggio di una nube radioattiva, le radiazioni nel rifugio sarebbero tra 50 e 100 volte inferiori rispetto a quelle che si registrerebbero all'aperto, mentre, se le particelle radioattive si depositassero nel suolo, le radiazioni sarebbero fino a 500 volte inferiori.

4. In Svizzera, la gestione delle conseguenze di un terremoto - come pure quella di tutte le altre catastrofi naturali e tecnologiche - è di competenza del sistema integrato di protezione della popolazione. Inoltre, a tutti i livelli statali (comune/regione, cantone, Confederazione) esistono organi di condotta formati ad hocche, in caso di catastrofe, coordinano e dirigono le unità di intervento delle organizzazioni partner della protezione della popolazione (pompieri, polizia, sanità pubblica, servizi tecnici, protezione civile). In caso di necessità, si può far ricorso anche alle risorse dell'esercito, che vengono impiegate in via sussidiaria sotto la direzione civile. Un sostegno tecnico è offerto da un gruppo di servizi specializzati del settore dell'economia e dell'Amministrazione federale.

La collaborazione di queste diverse organizzazioni nella gestione dei terremoti è già stata esercitata in diverse occasioni (p. es. esercitazione Rheintal 2006) e sarà oggetto anche della prossima grande esercitazione, Seismo 12, che si svolgerà l'anno prossimo.

5. L'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti è stata più volte oggetto di discussioni controverse dal 2005. Le assicurazioni cantonali degli immobili e gli assicuratori privati di beni materiali (rappresentati dall'Associazione svizzera di assicurazioni) hanno esaminato le possibilità, la fattibilità e i presupposti di un'assicurazione contro i rischi sismici uniforme a livello nazionale e hanno elaborato una proposta concreta. Ad oggi, le posizioni in merito a tale proposta sono molto differenziate, in particolare tra l'associazione dei proprietari immobiliari e le assicurazioni. Nel giugno 2010, le assicurazioni hanno deciso di non trattare ulteriormente il progetto fintantoché non verrà dato un segnale politico chiaro a favore di una tale soluzione.

Risposta del Consiglio federale.