11.3400 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge in modo tale che:
- le aree di parcheggio per i camion lungo le strade nazionali e nei pressi delle zone urbane siano a pagamento;
- si possa introdurre un sistema di prenotazione.
Begründung
Nella risposta al postulato Büttiker 09.3102, del 12 marzo 2009, il Consiglio federale ha dichiarato di aver approvato un progetto che prevede la realizzazione di 16 aree di parcheggio lungo le autostrade svizzere, in ciascuna delle quali potranno sostare dai 30 ai 100 camion. Un tale progetto va accolto con favore in quanto è indubbio il fatto che attualmente la mancanza di parcheggi lungo le strade nazionali obbliga i camionisti ad attraversare i nuclei abitati per trovare un luogo appartato dove pernottare.
In base al rapporto del DATEC questa rete di parcheggi - messi a disposizione gratuitamente - costerà qualche centinaio di milioni di franchi e sarà finanziata attraverso il conto delle strade nazionali.
Sostanzialmente, l'articolo 82 capoverso 3 della Costituzione stabilisce che l'utilizzazione delle strade pubbliche è esente da tasse. Poiché i parcheggi lungo le strade cantonali e comunali non sono considerati come strade, molti comuni esigono emolumenti per la sosta. Di conseguenza, non è comprensibile che per i parcheggi riservati ai camion lungo le strade nazionali non venga fatto altrettanto. La legge federale sulle strade nazionali (art. 6) stabilisce che le aree di servizio fanno parte delle strade nazionali, ma non che la Confederazione deve realizzare e mettere a disposizione gratuitamente i parcheggi e i relativi impianti accessori.
Perfino i treni merci spesso obbligati a sostare in una stazione devono pagare per il loro stazionamento. Se si vuole rispettare il principio della parità di trattamento degli utenti del traffico e dei trasporti merci, anche i parcheggi per camion dovrebbero essere soggetti a pagamento.
Oltre alla possibilità di un finanziamento attraverso un partenariato pubblico-privato, si potrebbe instaurare un sistema di prenotazione simile a quello adottato in Germania che agevolerebbe nella pianificazione sia i gestori che i camionisti.
Inoltre, è sorprendente il numero di parcheggi pianificati, in quanto il rapporto sembra tener conto del numero di camion che attraversano attualmente le Alpi e non dei 650 000 ammessi dopo l'attuazione dell'Iniziativa delle Alpi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il gruppo di lavoro, del quale fanno parte rappresentanti dell'Ufficio federale delle strade e dei cantoni, incaricato di elaborare il progetto per la creazione di nuove aree di parcheggio per camion lungo le strade nazionali ha ampiamente discusso la questione di applicare una tassa per l'utilizzo delle aree di parcheggio. Il progetto approvato non prevede alcuna tassa per i seguenti motivi:
- Lo scopo principale delle aree di parcheggio per camion lungo le strade nazionali è di mettere a disposizione dei camionisti degli spazi per rispettare le prescrizioni concernenti i periodi di riposo e il divieto di circolare la notte in modo che li utilizzino effettivamente, anziché, come fanno oggi, uscire dall'autostrada e arrecare disturbo ai residenti nelle località circostanti mentre vanno alla ricerca di un posto di stazionamento. Sapendo che tutte le misure concernenti i camion vengono in genere ben accolte se non comportano costi per i camionisti, si è rinunciato ad applicare una tassa. Questa decisione non è da ricondurre alla volontà di avvantaggiare i camion rispetto ad altri vettori di trasporto, bensì unicamente al fatto che con ogni probabilità gli investimenti previsti non avrebbero altrimenti l'effetto auspicato, visto che non esiste alcuna base legale che costringa i camionisti a utilizzare queste aree.
- Una serie di considerazioni relative ai costi ha indotto a rinunciare a costruire un'infrastruttura che prevedesse del personale. Almeno in una prima fase si cercherà di procedere in modo che non vengano ad aggiungersi fattori che fanno lievitare i costi. La riscossione di una tassa sarebbe un simile fattore: senza un sistema di rilevamento e di applicazione si giungerebbe infatti difficilmente a disporre di soluzioni appropriate. Va poi aggiunto che comunque si potrebbero riscuotere solo importi ridotti, con i quali non sarebbe possibile generare proventi degni di nota perché, come si è già precedentemente fatto notare, con tariffe di una certa entità i camionisti non utilizzerebbero le aree di parcheggio. Se in un secondo momento si dovesse arrivare alla conclusione che la gestione di queste aree non è soddisfacente senza personale, si potrà decidere di procedere all'impiego del personale richiesto.
- In base alla stessa considerazione si ritiene che non sia opportuno introdurre un sistema di prenotazione. Il rapporto costi-benefici sarebbe sfavorevole, soprattutto a causa della menzionata impossibilità di imporre ai camionisti di parcheggiare in queste aree. Se necessario, in seguito alcune aree, o anche tutte, potrebbero essere dotate di un sistema di prenotazione.
Le aree di parcheggio non sono inoltre adatte per un partenariato pubblico-privato. La maggior parte di esse ha varie funzioni indipendenti le une dalle altre. Oltre al pernottamento devono offrire in particolare la possibilità di essere utilizzate come aree di attesa in caso di problemi del traffico sull'asse di transito o alla frontiera. Per questa evenienza, gli impianti devono però essere a disposizione della Confederazione o della polizia in caso di necessità, a prescindere dalle decisioni di proprietari terzi. Si tratta di un'esigenza che si presenta tuttavia in maniera così poco prevedibile da rendere praticamente impossibile disciplinarla in maniera soddisfacente per entrambe le parti contraenti in un contratto di concessione. Vista l'incertezza delle previsioni a lungo termine, anche il numero estremamente variabile di camionisti che pernottano in queste aree è un argomento a sfavore di un accordo pluriennale. Va infine ricordato che, in vista della realizzazione scaglionata delle aree di parcheggio, con il sistema attuale il finanziamento è assicurato.
Anche se il traffico merci pesante attraverso le Alpi dovesse ridursi in seguito al trasferimento su rotaia, i camion rimanenti avrebbero comunque bisogno di queste aree sia come aree di pernottamento che come aree di attesa in caso di problemi di viabilità. Il progetto è solo in parte legato all'obiettivo di trasferimento del traffico, tanto più che quest'ultimo si limita al traffico merci pesante attraverso le Alpi, mentre il problema del pernottamento riguarda tutta le rete delle strade nazionali svizzere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.