11.3746 · Interpellanza · 2011-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il problema della pseudo-indipendenza è in aumento, e anche per quanto riguarda i lavoratori distaccati si pongono problemi. La sovraregolamentazione statale, come l'imposizione di salari minimi legali, comprometterebbe notevolmente i vantaggi della libera circolazione delle persone per interi settori. Per combattere efficacemente gli abusi è invece necessario rafforzare le commissioni tripartite. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Cosa fa il Consiglio federale per migliorare la lotta contro gli abusi, con i suoi diversi approcci nei vari cantoni, da parte delle commissioni tripartite e paritetiche?
2. Le commissioni summenzionate dispongono di sufficienti risorse, sia di personale che in termini generali?
Stellungnahme des Bundesrates
Le commissioni tripartite sono composte da rappresentanti delle parti sociali, della Confederazione e dei cantoni. Esse sorvegliano il mercato del lavoro, verificano il rispetto dei contratti normali di lavoro (CNL) che impongono salari minimi, notificano le infrazioni alle autorità d'esecuzione cantonali e possono proporre misure come l'emanazione di un CNL che prevede salari minimi o la dichiarazione di obbligatorietà generale di un contratto collettivo di lavoro (CCL).
Le commissioni paritetiche sono incaricate dell'attuazione dei CCL di obbligatorietà generale e verificano che le imprese svizzere rispettino le disposizioni dei CCL. La legge sui lavoratori distaccati inoltre affida loro l'incarico di controllare il rispetto del CCL da parte delle imprese che distaccano lavoratori. Se le commissioni paritetiche riscontrano delle infrazioni, sono tenute a notificarle alle autorità cantonali competenti in materia di sanzionamento.
1. Gli organi d'esecuzione conoscono le specificità dei diversi settori del loro mercato del lavoro cantonale e sono quindi i più idonei a effettuare i controlli sul mercato del lavoro. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) intrattiene intensi scambi con gli organi d'esecuzione e ne promuove la collaborazione. Attraverso l'emanazione di istruzioni e direttive, contribuisce ad armonizzare il settore dell'esecuzione. Inoltre, le commissioni paritetiche di CCL di obbligatorietà generale nel 2008 hanno creato una comunità d'interessi per discutere questioni in materia di esecuzione. I rappresentanti degli organi cantonali d'esecuzione si incontrano regolarmente anche nell'ambito di diversi comitati.
La SECO esamina possibili misure volte a migliorare lo scambio di informazioni e la collaborazione tra i vari attori del settore dell'esecuzione (parti sociali, commissioni paritetiche, cantoni, Confederazione) per quanto concerne il controllo delle condizioni salariali e lavorative. A questo scopo, il 5 luglio 2011, il capo del Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle parti sociali, dei cantoni e della Confederazione, incaricato di procedere, entro l'autunno 2011, a una prima analisi delle problematiche relative alle offerte di salari inferiori a quelli usuali in caso di nuove assunzioni, al trattamento sistematico dei casi di offerte di salari inferiori a quelli usuali riscontrati in occasione di controlli e all'esecuzione delle sanzioni per le imprese straniere che distaccano lavoratori in Svizzera.
2. I cantoni sono legalmente tenuti ad assumere un numero sufficiente di ispettori/trici per le commissioni tripartite. La SECO partecipa ai costi di personale per gli ispettori/ispettrici dei cantoni (50 per cento dei costi salariali) e fissa gli obiettivi di controllo nell'ambito di convenzioni sulle prestazioni. Inoltre stabilisce prescrizioni in materia di controlli con le commissioni paritetiche. Nel 2010, queste prescrizioni sono state ampiamente rispettate e talvolta anche chiaramente superate. I controlli delle commissioni paritetiche presso le persone soggette all'obbligo di notifica sono finanziati da un lato dalla SECO, nell'ambito di convenzioni sulle sovvenzioni, e dall'atro tramite i contributi alle spese di esecuzione.
Risposta del Consiglio federale.