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12.3536 · Interpellanza · 2012-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La chiusura da parte dell'USTRA del posteggio di Bissone a fianco dell'autostrada ha suscitato la vivace reazione dell'autorità comunale. Il posteggio in questione costituisce infatti una necessità per il comune, essendo indispensabile per la gestione del lido e non solo. La chiusura del parcheggio viene giustificata dall'USTRA con la presenza sul sedime di un pozzo di captazione delle acque.

Va rilevato che il pozzo si trova nell'ubicazione attuale, tra l'autostrada e il citato posteggio, da quarant'anni, essendo stato realizzato anche in funzione dell'autostrada, poiché si voleva una sorgente di acqua ad alta pressione in caso di incendio.

Per decenni dunque il pozzo ha convissuto con il posteggio. Quando negli anni scorsi venne installato il cantiere dei ripari fonici, proprio per evitare possibili inquinamenti delle acque, l'area del posteggio, prima sterrata, venne pavimentata con uno speciale rivestimento e dotata di tombini atti ad impedire che liquidi nocivi potessero infiltrarsi nel pozzo.

Pavimentazione e tombini che sono ovviamente tutt'ora presenti, di modo che, rispetto al passato, la situazione risulta oggi notevolmente più sicura. In più, il comune di Bissone si è impegnato ad eseguire i controlli necessari per evitare eventuali inquinamenti.

Da notare che il pozzo si trova tra il posteggio e l'autostrada, di modo che un eventuale inquinamento potrebbe se del caso provenire anche dall'autostrada, e con maggiore probabilità che dal posteggio.

Ciononostante una decina di giorni fa il posteggio è stato chiuso d'imperio da un giorno all'altro dall'USTRA, previo, a quanto risulta, un semplice avviso via fax, ciò che ha messo sul piede di guerra l'autorità comunale.

Chiedo al lodevole Consiglio federale:

1. Perché il posteggio viene chiuso d'imperio ora, quando le misure di sicurezza contro eventuali inquinamenti sono state grandemente implementate, mentre è rimasto aperto per quasi quattro decenni in assenza di dette misure, senza che nessuno avesse da eccepire e senza che si sia mai verificato alcun problema?

2. Perché viene chiuso il parcheggio quando il principale rischio di eventuale inquinamento viene semmai dall'autostrada?

3. Chiudendo il parcheggio a causa del pozzo di captazione, si vogliono esercitare pressioni sul comune di Bissone affinché quest'ultimo chiuda il pozzo e si allacci alle sorgenti di Arogno?

Stellungnahme des Bundesrates

Il terreno situato accanto all'autostrada A2 menzionato dall'autore dell'interpellanza è di proprietà della Confederazione e si trova sopra un pozzo di captazione dell'acqua potabile, in una zona di protezione delle acque sotterranee S2. In questa zona non è ammessa la costruzione di impianti, a meno che non servano alla captazione idrica. Per motivi importanti e se può essere esclusa una minaccia allo sfruttamento dell'acqua potabile, l'autorità può concedere deroghe. Gli impianti esistenti nelle zone S2 di protezione delle acque sotterranee che mettono in pericolo una captazione o un impianto di ravvenamento della falda freatica devono essere eliminati entro un termine di tempo adeguato e, fino alla loro eliminazione, devono essere adottate misure per la protezione dell'acqua potabile.

Alla luce di quanto esposto è possibile rispondere alle domande come segue:

1. Il posteggio era già stato chiuso nel 2007 per l'installazione del cantiere summenzionato. Nel 2008 il Consiglio di Stato ticinese ha disposto la chiusura del pozzo a causa dell'elevato rischio di inquinamento. Per ridurre a un livello accettabile questo rischio nel corso dei lavori fino al momento in cui sarebbe cessata la captazione, l'area del posteggio è stata in parte asfaltata e provvista di un sistema di drenaggio.

2. Nel corso dei lavori di installazione dei ripari fonici, il rischio di un possibile inquinamento causato dai veicoli transitanti sull'autostrada è stato ridotto a un livello accettabile attraverso dispositivi di ritenzione, un impianto di trattamento delle acque di scarico stradali, una pavimentazione impermeabile e apposite condutture.

3. No. Nel 2008 il Consiglio di Stato ticinese ha disposto che il comune di Bissone chiudesse il pozzo in questione e si allacciasse alle sorgenti di Arogno a causa dell'elevato rischio di inquinamento. A tutt'oggi, quanto deciso non è stato attuato. Come spiegato nella risposta 1, la chiusura del parcheggio già avvenuta nel 2007 non è in alcun modo legata a questa decisione.

Risposta del Consiglio federale.