12.3565 · Mozione · 2012-06-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica legislativa per garantire ai padri il diritto a 20 giorni di congedo pagato alla nascita di un figlio, affinché possano occuparsi del buon funzionamento dell'economia domestica e degli altri figli, prestando al contempo le cure necessarie alla partner e al neonato. Di questi 20 giorni, 5 dovranno essere presi obbligatoriamente entro dieci giorni dalla nascita, mentre il resto andrà organizzato d'intesa con il datore di lavoro nel corso dei 6 mesi successivi al parto.
Begründung
Attualmente, la madre dispone di 14 settimane ovvero 98 giorni di congedo (che potrebbero aumentare), durante i quali percepisce una remunerazione pari ad almeno l'80 per cento del suo salario, definito ai sensi della legge federale sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG). Il padre, invece, ha diritto a un solo giorno, a titolo di "giorno di libero usuale", ovvero un periodo di tempo libero straordinario per svolgere faccende personali, come un trasloco o una visita dal dentista. Il caso della nascita di un figlio non è nemmeno menzionato nella legislazione. Se è ovvio che una donna necessita di un certo lasso di tempo per riprendersi dalle conseguenze di un parto - il che le è concesso dalle disposizioni della LIPG ("congedo maternità") -, questo periodo di riposo retribuito consente di raggiungere anche altri obiettivi, quali un inizio tranquillo dell'allattamento (se la madre lo desidera) e la creazione di un legame affettivo forte con il figlio, indispensabile per la buona salute del neonato. Il padre non subisce conseguenze fisiche a seguito della paternità. Tuttavia, questo dato di fatto biologico non può certo sminuire l'importanza fondamentale che ha il poter instaurare un legame con il figlio, un compito tanto più delicato per il fatto che il padre non ha "portato in grembo" il bambino. Per sentirsi padre e sviluppare un legame con il neonato, deve poter disporre di tempo. L'obbligo di prendere cinque giorni nell'arco dei dieci giorni dalla nascita del figlio glielo garantirebbe. Questo congedo retribuito gli permetterebbe inoltre di provvedere a una buona gestione interna dell'economia domestica, in particolare nel caso in cui abbia già altri figli. Gli altri 15 giorni, da prendere nel corso dei 6 mesi successivi alla nascita, gli consentirebbero di gestire al meglio la sua presenza, organizzandola in funzione delle esigenze della famiglia e del datore di lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sta elaborando un rapporto in risposta al postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi", che chiede di valutare la possibilità di un congedo parentale finanziato con il risparmio individuale. Come annunciato nel parere in risposta al suddetto postulato, il Consiglio federale coglie l'occasione per tracciare un bilancio comparativo dei diversi modelli di congedo parentale, compreso quello finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità. In base ai risultati di questa analisi, si pronuncerà sull'eventuale introduzione di un congedo parentale o di paternità. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene attualmente prematuro optare per un modello preciso secondo quanto richiesto nella mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.