12.3743 · Interpellanza · 2012-09-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Corrisponde al vero che, secondo i lavori per l'attuazione del concordato Harmos e il "Lehrplan 21", la trigonometria non sarà più insegnata a livello secondario?
2. Il Consiglio federale ha la competenza necessaria, conformemente all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale, per correggere questo errore e imporre un programma minimo di matematica?
3. Se ritiene che ciò non sia il caso, cosa conta di fare?
Begründung
Pare che i lavori per l'attuazione del concordato Harmos contemplino il progressivo abbandono dell'insegnamento della trigonometria a livello secondario (cfr. cap. 11 del manuale per il nono anno di scuola). I cantoni restano liberi di utilizzare il margine del 15 per cento riservato loro per mantenere questo insegnamento. La situazione, così come si prospetta, è insoddisfacente.
Da un lato, infatti, la trigonometria è una materia della matematica indispensabile per le formazioni tecniche o in scienze naturali. Dall'altro, l'accesso alle scuole universitarie in queste discipline presuppone una formazione minima per tutti gli studenti, indipendentemente dal loro cantone di provenienza. In caso contrario le scuole universitarie, ritenendo che la trigonometria non sia insegnata sistematicamente, sarebbero obbligate a includere nei loro programmi questa materia che, normalmente, figura nei piani di studio del livello secondario.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli articoli costituzionali sulla formazione obbligano i cantoni a uniformare a livello svizzero le strutture e gli obiettivi principali della scuola obbligatoria. Elaborato a questo scopo, l'accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS) si prefigge di armonizzare gli obiettivi dell'insegnamento e le strutture scolastiche e rafforza nello stesso tempo il coordinamento dei piani di studio. Per esempio, l'articolo 8 stabilisce che l'armonizzazione dei piani di studio deve essere garantita a livello delle regioni linguistiche.
Su incarico della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), un collegio di esperti attivi nel settore scientifico, nella didattica disciplinare e nell'insegnamento scolastico ha lavorato per anni all'elaborazione delle basi degli obiettivi formativi nazionali. Questi obiettivi stabiliscono le competenze fondamentali che gli allievi devono acquisire nella lingua di scolarizzazione, nelle lingue seconde, in matematica e nelle scienze naturali durante gli anni della scuola obbligatoria. Sono contemplate anche competenze necessarie per il successivo apprendimento della trigonometria.
Nel giugno del 2011, la CDPE ha approvato questi primi obiettivi formativi nazionali. Le competenze fondamentali ivi descritte, che devono essere acquisite entro il 4°, 8° e 11° anno di scuola, possono così confluire nei piani di studio vigenti o in elaborazione nelle diverse regioni linguistiche. Gli studenti del livello terziario, invece, hanno alle spalle una formazione di livello secondario II retta da piani di studio propri.
Nella Svizzera tedesca è in fase di elaborazione il piano di studio "Lehrplan 21" che si applicherà all'intera regione linguistica germanofona. Secondo lo scadenzario del servizio cantonale competente (la "Deutschschweizer Erziehungsdirektoren-Konferenz D-EDK"), entro il 2013 dovrebbe essere finalizzato un progetto da sottoporre a un'ampia consultazione pubblica. Il Consiglio federale non ritiene opportuno anticipare gli esiti di questo dibattito, cui sarà associata anche la Confederazione, e interferire così nel regolare svolgimento della procedura. Rinuncia quindi anche a dibattere ora le questioni materiali del "Lehrplan 21".
Conformemente all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale, i cantoni e - secondo le fasi della formazione - la Confederazione e i cantoni devono armonizzare a livello svizzero alcuni elementi fondamentali del settore scolastico, come l'età d'inizio della scolarità, la scuola dell'obbligo, la durata e gli obiettivi delle fasi della formazione. Se gli sforzi di coordinamento non sfociano in un'armonizzazione, la Confederazione emana le norme necessarie. In virtù di questa base costituzionale, il Consiglio federale non ha pertanto alcuna competenza di imporre un programma minimo di matematica per il livello secondario, come suggerito dall'autore dell'interpellanza. Ha invece la possibilità di esprimersi sul piano di studio "Lehrplan 21" nel quadro della procedura di consultazione prevista.
Risposta del Consiglio federale.