12.4101 · Mozione · 2012-12-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sulle case da gioco e le pertinenti ordinanze in modo da eliminare gli svantaggi competitivi per i casinò svizzeri nei confronti dell'offerta in materia di giochi d'azzardo nei Paesi limitrofi.
Begründung
Il popolo ha accolto la gestione delle case da gioco in Svizzera con il 73 per cento nel 1993 e con l'87 per cento nel 2012 per non far confluire nel vicino estero gli utili dei casinò. In tal modo, ogni anno l'AVS e i cantoni ricevono oltre 400 milioni di franchi.
Negli ultimi anni il quadro normativo è stato tuttavia inasprito a tal punto che gli Svizzeri vanno sempre più spesso a giocare nei Paesi limitrofi. Infatti attorno alla Svizzera è sorta un'offerta vasta e variegata in materia di giochi d'azzardo per clienti svizzeri, offerta soggetta a norme molto meno rigide che nel nostro Paese.
Oggi ci ritroviamo pertanto in una situazione che ricorda quella precedente l'abrogazione del divieto delle case da gioco, nel 1993: gli Svizzeri giocano sempre di più all'estero. Di conseguenza, dal 2007 i fatturati dei casinò e quindi gli utili per l'AVS e i cantoni sono in costante diminuzione (meno 20 per cento!).
È ora di adeguare nuovamente il quadro normativo alla volontà popolare, eliminando gli svantaggi per i casinò svizzeri in modo da far aumentare di nuovo gli utili per l'AVS e i cantoni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione imputa il calo degli introiti delle case da gioco all'inasprimento del quadro normativo. La legge federale sulle case da gioco (LCG; RS 935.52) non ha subito alcuna modifica dopo la sua entrata in vigore il 1° aprile 2000. Per quanto riguarda le disposizioni rivedute dell'ordinanza sulle case da gioco, si tratta in primo luogo di modifiche tese sostanzialmente ad aumentare la competitività dei casinò. Ad esempio, dal 1° novembre 2004, per i casinò titolari di concessione B la posta massima su apparecchi automatici da gioco è stata aumentata da cinque a 25 franchi e la vincita massima da 5000 a 25 000 franchi. Inoltre, dal 1° gennaio 2011 per le case da gioco titolari di una concessione B il jackpot massimo è stato aumentato da 100 000 a 200 000 franchi, la limitazione a un solo sistema di jackpot è stata revocata e il numero massimo di apparecchi automatici da gioco è passato da 150 a 250. Soltanto l'aumento dell'aliquota d'imposta per le case da gioco titolari di una concessione A ha costituito un inasprimento delle disposizioni. Esso non incide tuttavia sul prodotto lordo delle case da gioco, ma ha permesso di armonizzare i valori soglia per l'applicazione della progressione tra le case da gioco titolari di una concessione A e B; inoltre rientra nel quadro legale dell'articolo 41 LCG. Le case da gioco continuano a conseguire rendimenti elevati e a distribuire dividendi considerevoli rispetto a quanto avviene in altri settori.
I motivi alla base del calo del prodotto lordo delle case da gioco sono imputabili piuttosto ad altri fattori: la forza del franco svizzero nei confronti dell'euro (dal 2007 l'euro ha perso il 25 per cento del suo valore nei confronti del franco svizzero), la crescente concorrenza da parte di offerte su Internet, il deterioramento della situazione economica generale e la concorrenza dei Paesi limitrofi citata dall'autore della mozione (nuove offerte di giochi). Gli Svizzeri che si recano all'estero per giocare sono spesso stati esclusi dal gioco in Svizzera per motivi di protezione sociale, come prescritto dalla LCG.
Il Consiglio federale continuerà ad adoperarsi affinché in Svizzera i cittadini siano tutelati dai pericoli dei giochi in denaro. A marzo 2012 anche il popolo svizzero si è espresso a favore di un sistema di vigilanza efficace accordando particolare importanza alla protezione dai pericoli dei giochi in denaro.
La prevenzione delle conseguenze socialmente nocive del gioco rappresenta uno degli obiettivi principali della LCG. La legge si propone di procurare entrate alla Confederazione e ai cantoni soltanto tenendo conto di una protezione sociale efficace. Le entrate attuali ammontano peraltro a oltre il doppio delle entrate fiscali stimate prima della votazione popolare del 1993 sull'abrogazione del divieto delle case da gioco.
Un settore in cui sussistono effettivamente svantaggi per la piazza economica svizzera è quello dei giochi online. A tale proposito il Consiglio federale ha già previsto una liberalizzazione controllata nell'ambito della legislazione in materia di giochi in denaro. Anche in questo caso sarà indispensabile una protezione sociale efficace.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.