Camera di commercio per il canton Ticino e Grigioni italiano composta da cittadini italiani residenti in Italia?
12.4109 · Interpellanza · 2012-12-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Lo scorso ottobre è stata fondata la cosiddetta Camera di commercio per il canton Ticino e Grigioni italiano, con sede a Chiasso (http://www.moneyhouse.ch/it/u/camera_di_commercio_per_il_ canton_ticino_e_grigioni_italiano_CH-501.6.014.934-7.htm).
Tale Camera di commercio, che non ha nulla a che vedere con la Camera di commercio, dell'industria e dell'artigianato ticinese (CCIA-Ti) e neppure con la Camera di commercio svizzera in Italia, ha tra i suoi membri, come risulta dal link citato, quasi unicamente cittadini italiani residenti in Italia, con l'eccezione del presidente e di un membro che risulta cittadino germanico residente in Ticino.
È evidente che questa Camera di commercio, con tale denominazione, crea equivoci con la Camera di commercio, dell'industria dell'artigianato e dei servizi (CCIA-Ti), generando confusione nell'interlocutore e danneggiando alla fine il territorio ticinese nei già difficili e problematici rapporti con l'Italia.
Chiedo al lodevole Consiglio federale:
1. A quali requisiti deve rispondere un'associazione per fregiarsi del nome di "camera di commercio" e, inoltre, del nome della Svizzera o di cantoni svizzeri?
2. La nuova Camera di commercio per il canton Ticino e Grigioni italiano adempie a questi requisiti? Se no, quali provvedimenti sono pensabili?
3. Come si tutela il nome di cantoni svizzeri da usi commerciali impropri, in particolare da parte di persone straniere residenti all'estero?
4. Come si evita la confusione tra enti istituzionalmente riconosciuti quali la CCIA-Ti ed associazioni formate da cittadini italiani residenti in Italia che evidentemente fomentano l'equivoco?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale nutre comprensione per l'oggetto dell'interpellanza: i nomi di associazioni che rimandano a relazioni ufficiali di fatto inesistenti e che pertanto generano confusione con camere di commercio riconosciute sono problematici e sollevano questioni giuridiche complesse. Nella fattispecie, il Consiglio federale si permette di rinunciare a una presa di posizione, in quanto l'associazione in questione ha modificato i suoi statuti il 7 gennaio 2013 e utilizza ormai il nome "Associazione Contat TI - Centro assistenza per le imprese". Il nome modificato è stato iscritto nel registro di commercio e pubblicato, cosicché viene a cadere un eventuale utilizzo abusivo del nome di un cantone; lo stesso vale per il rischio di confusione con organizzazioni riconosciute.
Risposta del Consiglio federale.