13.3049 · Interpellanza · 2013-03-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali conclusioni, in chiave positiva e negativa, trae dalla svolta energetica tedesca?
2. Come può essere evitato, in Svizzera, un aumento sproporzionato dei prezzi dell'energia elettrica?
3. Il governo federale come intende limitare in misura sostenibile per l'economia nazionale i contributi statali a favore delle energie rinnovabili?
Begründung
La svolta energetica tedesca riveste un'importanza notevole per la Svizzera, sia nell'ottica delle ripercussioni sul nostro Paese sia per le esperienze che ne derivano in vista dell'orientamento futuro da dare alla politica energetica svizzera. L'obiettivo che accomuna entrambi i Paesi, ossia rafforzare il ruolo delle energie rinnovabili nell'approvvigionamento energetico, va visto in chiave positiva.
In occasione della sua visita di lavoro dello scorso 14 febbraio a Berlino, la Consigliera federale Leuthard ha discusso con il suo omologo tedesco della strategia energetica dei due Paesi e dello stato di avanzamento dei lavori. Visto il progressivo, forte aumento dei sussidi dello Stato tedesco a favore dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, che costituisce un onere sempre maggiore per l'economia nazionale, la Consigliera federale Leuthard ha sottolineato che una simile situazione dev'essere evitata in Svizzera (cfr. dichiarazioni rilasciate alla "NZZ" il 15 febbraio 2013 o l'articolo pubblicato dalla "Deutsche Presse-Agentur" il 14 febbraio 2013).
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro delle discussioni sui vantaggi e gli svantaggi della svolta energetica, spesso la Svizzera viene confrontata con la Germania, con particolare riferimento all'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Il più delle volte si tende a dimenticare che la promozione delle energie rinnovabili in Germania è iniziata molto prima che nel nostro Paese. In base alle conoscenze acquisite e agli effetti dell'economia di scala, i costi di produzione da allora sono calati notevolmente, in particolare nel settore fotovoltaico. Vista l'evoluzione del mercato, in Svizzera sussiste tuttavia il rischio di costi troppo elevati per il potenziamento degli impianti fotovoltaici. Tale rischio viene pertanto controllato e ridotto attraverso il contingentamento della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). Nel quadro del primo pacchetto di misure decise con la Strategia energetica 2050 è prevista l'adozione di ulteriori provvedimenti atti a mitigare il problema (ad es. con la rimunerazione una tantum per i piccoli impianti).
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande.
1. Le conclusioni possono essere riassunte come segue: attraverso un'incentivazione sostanziale i prezzi per i prodotti destinati allo sfruttamento delle energie rinnovabili praticati sul mercato mondiale hanno potuto essere ridotti. In Germania ciò concerne i settori fotovoltaico ed energia eolica, due tecnologie oggi diffuse e accettate dalla popolazione come fonti di energia. Solo il sostegno dello Stato ha reso possibile quest'evoluzione. Un potenziamento delle energie rinnovabili in Svizzera esplicherebbe tuttavia un effetto innovativo supplementare limitato, visto il forte carattere internazionale del mercato delle componenti e degli impianti. Per contro, grazie al maggiore potenziamento, la progettazione e la realizzazione degli impianti risulterebbero più professionali e dinamici. Nel contempo è tuttavia importante che gli investitori siano disposti ad assumersi i rischi imprenditoriali. Un altro insegnamento che si può trarre dalle esperienze maturate in Germania è che una rimunerazione su tempi troppo lunghi può condurre all'assunzione di obblighi indebiti e a un blocco a livello politico. Per questo motivo, nel quadro del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050 si propone anche un nuovo orientamento della RIC. Nel definire le misure di promozione occorre inoltre puntare maggiormente su una produzione di energia elettrica più volatile e decentralizzata. I diversi vantaggi e svantaggi delle risorse energetiche devono essere presi in considerazione maggiormente nel sistema energetico e sul mercato; si pensi ad esempio alle possibilità di stoccaggio. Infine, le misure di promozione tese a rafforzare la posizione delle energie rinnovabili non bastano, da sole, a mettere in atto la svolta energetica. A riguardo è necessario intensificare soprattutto gli sforzi nel campo dell'efficienza energetica.
2. Nel quadro della Strategia energetica 2050 è previsto l'abbandono graduale dell'energia nucleare. Nel contempo la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili verrà lentamente, ma continuamente, potenziata. Grazie all'aumento graduale del numero di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica rinnovabile, è possibile controllare un notevole fattore di aumento dei costi, ossia la velocità. In tal modo si impedisce la crescita sproporzionata dei prezzi dell'energia elettrica.
3. In base ai risultati di diversi studi, tra loro complementari (cfr. documenti di base relativi alla Strategia energetica 2050: www.energiestrategie2050.ch), il Consiglio federale parte dal principio che le ripercussioni del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 nell'insieme siano sostenibili dal profilo economico. Tra gli elementi chiave vi sono il potenziamento graduale degli impianti destinati alla produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili e l'ottimizzazione del sistema di RIC. Per verificare l'impatto del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 viene inoltre messo a punto un sistema di monitoraggio, destinato tra l'altro a rilevare i costi e i benefici delle misure adottate.
Risposta del Consiglio federale.