13.3053 · Mozione · 2013-03-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni di legge in modo tale che sulle autostrade sia consentito superare a destra.
Begründung
La mia mozione 10.4065, "Ottimizzazione della fluidità del traffico ed eliminazione di un fattore di stress", è stata tolta di ruolo dopo due anni senza essere trattata. La situazione sulla rete autostradale resta tuttavia immutata e in alcuni punti è addirittura peggiorata. L'obbligo di circolare a destra spesso non viene osservato, il che riduce la capacità delle autostrade e la fluidità del traffico, oltre a causare stress ai conducenti.
Ammettendo la possibilità di superare a destra si migliorerebbe la circolazione sulle autostrade.
In caso di circolazione in colonne parallele questo tipo di superamento è già permesso. Inoltre, i conducenti che viaggiano costantemente a sinistra vengono puniti solo raramente, come regolarmente mostrato dagli studi svolti.
La nuova normativa continuerà a vietare in modo assoluto le manovre di uscita e di rientro, così come non dovrà essere consentito procedere effettuando continui cambi di corsia.
Autorizzare il superamento sulla corsia di destra semplificherebbe le norme della circolazione, migliorerebbe la fluidità del traffico e renderebbe la guida meno stressante.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già affermato nelle risposte alla mozione Hurter 10.4065, "Ottimizzazione della fluidità del traffico ed eliminazione di un fattore di stress", e all'interpellanza Stahl 05.3786, "Flussi di traffico più scorrevoli sulle autostrade", il Consiglio federale è contrario all'ipotesi di consentire, sulle autostrade, sia il sorpasso a destra con manovre di uscita e di rientro, sia il superamento senza cambio di corsia.
Il divieto di sorpassare a destra è una norma della circolazione stradale importante che serve a evitare gli incidenti stradali, in particolar modo sulle autostrade. Il cambiamento dalla corsia di sinistra a quella di destra è più sicuro in quanto i conducenti possono fare affidamento sul fatto che non sopraggiunga un veicolo più veloce.
La revoca del divieto comporterebbe contemporaneamente un indebolimento dell'obbligo di circolare a destra, obbligo vigente in tutti gli Stati dell'Europa continentale.
Come ha esposto il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Stahl, in caso di traffico intenso su determinati tratti autostradali si osserva che la corsia destra è occupata in particolare da veicoli più lenti (autocarri, furgoni, veicoli con rimorchi, ecc.), mentre su tratti più lunghi i veicoli più veloci occupano esclusivamente la corsia sinistra. La presenza di veicoli circolanti parallelamente a velocità diverse è da ricondurre soprattutto all'elevato volume di traffico e alle ridotte capacità dell'infrastruttura stradale. Inoltre va notato che, in caso di forte traffico, un cambio di corsia comporta quasi sempre un cambiamento (improvviso) di velocità (accelerazione, frenata) e quindi anche un certo rischio. Per questo motivo, quando il traffico è particolarmente intenso, molti conducenti mantengono la propria corsia. Se i conducenti effettuassero sorpassi a destra in tali condizioni di viabilità, sarebbero costretti a rientrare tempestivamente sulla corsia di sinistra, manovra che costituirebbe un elevato potenziale di rischio, soprattutto se ripetuta varie volte su uno stesso tratto.
Una revoca del divieto di sorpasso a destra non permetterebbe di migliorare la fluidità del traffico, condurrebbe anzi a un abbassamento del livello di sicurezza.
Il Consiglio federale ritiene che i vantaggi dell'attuale regime siano preponderanti. Regole differenti, come per esempio quelle in vigore negli Stati Uniti, possono risultare valide solamente su arterie a più corsie e a basso livello di velocità, sulle quali il flusso di traffico è costante e vale il principio del "keep your lane".
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.