13.3163 · Mozione · 2013-03-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto relativo all'indennizzo della garanzia statale indiretta da parte delle banche di rilevanza sistemica. Esso deve indicare il valore finanziario della garanzia statale indiretta e prevedere le basi legali per l'indennizzo finanziario delle prestazioni. L'indennizzo deve essere limitato fino a quando le banche di rilevanza sistemica non si avvalgono più della garanzia statale indiretta.
Begründung
Le due grandi banche godono di una garanzia statale indiretta. Diversamente da molte banche cantonali, esse non devono indennizzare tale garanzia. Secondo le cifre raccolte nel quadro di uno studio effettuato dall'istituto di "Banking e Finance" dell'università di Zurigo, il valore della garanzia ammonta a circa 4 miliardi di franchi all'anno. Attualmente questi costi economici sono a carico della Confederazione.
A causa del lungo periodo transitorio fino all'esecuzione della legislazione "too big to fail", la Confederazione dovrà assumersi questi costi ancora per un certo tempo. È palese che tali costi dovrebbero essere indennizzati allo Stato, anche per indurre le banche ad assumere un comportamento adeguato ai rischi.
Al giorno d'oggi si constata che le grandi banche, in particolare l'UBS, non hanno ancora adeguato il proprio comportamento in materia di assunzione dei rischi. Infatti, vengono ancora versate indennità non giustificabili dal punto di vista economico. Particolarmente grave è il caso di Andrea Orcel che ha incassato una "buona entrata" per il suo passaggio come capo all'investment banking; proprio il settore che sta tuttora generando ingenti perdite e rischi economici.
Attraverso un indennizzo finanziario della garanzia statale è possibile indirizzare le banche di rilevanza sistemica verso la direzione economica auspicata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2008 a seguito della crisi finanziaria ed economica sono stati necessari pacchetti di misure statali di dimensioni storiche per stabilizzare il sistema finanziario e per salvare singoli istituti finanziari negli Stati Uniti, in quasi tutti gli Stati europei e anche in Svizzera. Per impedire in futuro che importanti istituti finanziari svizzeri siano "troppo grandi per fallire" ("too big to fail", TBTF) e che lo Stato debba ricorrere ai soldi dei contribuenti per salvarli, la Svizzera ha - molto rapidamente nel confronto internazionale - rivisto la legge sulle banche (in vigore dall'1° marzo 2012) e l'ha ampliata con disposizioni specifiche finalizzate alla regolamentazione di banche di rilevanza sistemica. La modifica della legge sulle banche poggia su quattro misure centrali: 1. rafforzamento della base di fondi propri, 2. esigenze più rigorose in materia di liquidità, 3. migliore ripartizione dei rischi per ridurre le interconnessioni nel settore bancario e 4. misure organizzative per garantire il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica (ad es. il traffico dei pagamenti) in caso di insolvenza imminente.
Nel complesso queste misure legali più severe rafforzano la stabilità della singola banca ma anche del sistema finanziario con lo scopo di evitare i costi che le crisi finanziarie generano per i contribuenti e l'intera economia. Con il pacchetto di misure TBTF la probabilità di un intervento statale viene considerevolmente minimizzata. Le due grandi banche si stanno occupando della sua attuazione e la proseguono conformemente allo scadenziario legale. L'attuazione del pacchetto di leggi TBTF implica determinati costi per le banche interessate. Inoltre, le grandi banche hanno adeguato i loro modelli di attività e, dall'inizio della crisi, hanno ridotto il totale di bilancio di oltre il 30 per cento.
Non bisogna dimenticare che con le misure viene rafforzata la fiducia di investitori e clienti, cosa che costituisce un vantaggio in termini di competitività per la piazza finanziaria svizzera e gli istituti interessati.
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene che un indennizzo finanziario temporaneo della garanzia implicita dello Stato ai sensi della richiesta dell'autrice della mozione non sia appropriato, ma addirittura controproducente. Un ulteriore onere tributario renderebbe più difficoltosa la necessaria costituzione di capitale. Inoltre, l'indennizzo segnalerebbe che la banca sarebbe stata salvata dallo Stato e darebbe false sicurezze.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.