Tabagismo, sigarette elettroniche, salute e fiscalità. Quale strategia intende perseguire il Consiglio federale?
13.3675 · Interpellanza · 2013-09-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Lo sviluppo di nuovi prodotti a base di nicotina o tabacco (sigarette elettroniche) sta vivendo un vero e proprio boom planetario. Soprattutto nei Paesi anglosassoni, ma anche in Francia e in altri Paesi dell'UE, si sta discutendo intensamente se questi prodotti siano davvero meno nocivi delle sigarette tradizionali e quindi suscettibili di ridurre i rischi del consumo di tabacco. Se così fosse, le sigarette elettroniche potrebbero contribuire al miglioramento della salute a lungo termine dei fumatori su cui i metodi di disassuefazione non hanno effetto. Considerato il successo dei nuovi prodotti e le sue potenziali conseguenze sanitarie, ma anche fiscali, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Quale strategia intende perseguire di fronte a questi nuovi sviluppi?
2. Se fosse scientificamente provato che i nuovi prodotti riducono i rischi del fumo, sarebbe disposto a seguire l'esempio anglosassone, incoraggiando i fumatori a sostituire le sigarette tradizionali con quelle elettroniche?
3. Poiché i nuovi prodotti non sono soggetti ad alcuna norma di sicurezza sanitaria, quali misure concrete intende adottare per prevenire l'insorgenza di fattori di rischio diversi da quelli già noti, ma anch'essi suscettibili di minacciare la salute dei fumatori?
4. Se questi nuovi prodotti possono davvero migliorare la salute a lungo termine dei fumatori incalliti, vi è il rischio che proprio per questo motivo finiscano per attrarre nuove categorie di consumatori, in particolare i giovani. Cosa intende fare per impedirlo?
5. Quale trattamento fiscale intende riservare a questa categoria di prodotti?
6. Se a medio e lungo termine le forme tradizionali di consumo del tabacco dovessero diminuire drasticamente a vantaggio dei nuovi prodotti, una parte delle entrate AVS subirebbe un calo significativo. È consapevole di questo rischio? Quali misure compensative potrebbe attuare?
7. Prevede di prendere in considerazione questi ultimi sviluppi, integrandoli in una prossima revisione della legge sul tabacco? Se sì, in che forma? Se no, cosa prevede di fare?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-4./7. Nel maggio del 2011, il Consiglio federale ha presentato un disegno di revisione totale della legge sulle derrate alimentari che prevede di escludere i prodotti del tabacco dal campo di applicazione della legge. Dai dibattiti, tuttora in corso, è emerso che il Parlamento è favorevole a questa soluzione. Il Dipartimento federale dell'interno ha pertanto conferito il mandato di elaborare un avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco. In questo quadro sarà studiata, tenendo conto degli sviluppi della regolamentazione a livello internazionale (cfr. risposta all'interpellanza Comte 13.3997), anche la questione delle sigarette elettroniche. Sono ancora numerose le incognite sui vantaggi e sui rischi rappresentati da questa categoria di prodotti. Le diverse domande poste dall'autore della presente l'interpellanza saranno esaminate e i risultati delle riflessioni integrati, se del caso, nell'avamprogetto di legge, che il Consiglio federale intende sottoporre a consultazione entro l'estate del 2014.
5. Le sigarette elettroniche e i loro componenti possono essere commercializzati soltanto se non contengono nicotina. L'importazione di questo tipo di prodotti contenenti nicotina è ammessa soltanto per il consumo personale. In adempimento della mozione 11.3178 Zanetti con la quale si chiedeva l'esenzione delle sigarette elettroniche dall'imposizione sul tabacco, è stata rivista l'ordinanza sull'imposizione del tabacco (RU 2012 1477). Dal 1° aprile 2012, le sigarette elettroniche e i loro componenti, con o senza nicotina, non sono più considerati prodotti di sostituzione e quindi non sono più soggetti all'imposta sul tabacco.
6. Il Consiglio federale è consapevole che la decisione del Parlamento di esentare le sigarette elettroniche dall'imposta sul tabacco e il crescente consumo di questi prodotti a scapito delle sigarette classiche potrebbero comportare una diminuzione del gettito dell'imposta sui prodotti del tabacco. Tuttavia, la riduzione del consumo dei prodotti del tabacco resta un obiettivo prioritario per il Consiglio federale. In questi ultimi anni, gli effetti sul gettito fiscale riconducibili al calo del consumo di sigarette e all'aumento dell'acquisto di nuovi prodotti nei Paesi limitrofi hanno potuto essere compensati, in particolare con l'aumento dell'imposta.
Va tuttavia precisato che le assicurazioni sociali non sono toccate dal calo del gettito dell'imposta sui prodotti del tabacco. È ben vero che questo gettito costituisce per la Confederazione un'entrata che le permette di finanziare una parte dei contributi versati all'AVS, all'AI e alle prestazioni complementari all'AVS/AI. Ma un calo del gettito dell'imposta sui prodotti del tabacco non comporta una riduzione delle entrate delle assicurazioni sociali; semplicemente significa che la Confederazione, per rispettare il suo obbligo legale relativo al finanziamento delle assicurazioni sociali, deve aumentare la parte delle entrate provenienti dalla cassa federale. Nel 2012, il gettito dell'imposta sul tabacco ha coperto il 22 per cento del contributo totale versato dalla Confederazione per queste assicurazioni.
Risposta del Consiglio federale.