13.3840 · Interpellanza · 2013-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Come valuta il Consiglio federale l'offerta, in un crescente numero di cantoni, di sportelli per neonati o ruote degli esposti? Come intende reagire a tale fenomeno?
Begründung
Il sistema medievale della ruota degli esposti è riapparso in Svizzera nel 2001 sotto forma di sportelli per neonati. A lungo tempo limitato a un solo luogo (Einsiedeln), è in pieno sviluppo dal 2012: nuove installazioni sono state aperte a Davos e Olten, questa volta in ospedali pubblici. Ne seguiranno presto altre, come ha per esempio deciso il Parlamento zurighese.
Gli sportelli per neonati pongono tuttavia numerosi problemi etici, umani e giuridici. Violano il diritto del bambino a conoscere la propria identità, come sottolinea il Comitato ONU sui diritti dell'infanzia. Implicano che madri partoriscano in condizioni assai precarie e in totale isolamento. Presentano persino il rischio che un neonato sia sottratto a una madre particolarmente fragile - minorenne o immigrata clandestina - contro la sua volontà. A livello svizzero contravviene inoltre in particolare all'obbligo di notificare la nascita di un bambino (art. 34 OSC).
Nel contempo gli sportelli per neonati non sembrano risolvere il problema degli infanticidi di neonati: le madri che uccidono i loro neonati non sono quelle che li abbandonano ad uno sportello. In Germania e in Austria il grande numero di sportelli per neonati non ha infatti ridotto il numero di decessi di neonati. La Germania sta peraltro facendo un passo indietro in materia.
Come sottolinea il Consiglio federale in risposta all'interpellanza Meier-Schatz 13.3418, in Svizzera è possibile partorire in maniera discreta, beneficiando di un'assistenza medica, e di dare immediatamente il proprio figlio in adozione. Si tratta dunque di fare quanto possibile per informare le donne e le famiglie vulnerabili in merito a questa possibilità, nonché di accompagnarle prima, durante e dopo una gravidanza, e persino, come prevede il Consiglio federale, di vagliare la possibilità di un parto anonimo.
Nel parere relativo alla mozione 05.3310, il Consiglio federale sottolinea il carattere illecito degli sportelli per neonati e i numerosi problemi correlati, ma rinvia la questione ai cantoni. Il problema ha tuttavia oramai assunto una dimensione nazionale che necessita incontestabilmente una risposta al medesimo livello.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli ultimi episodi hanno dimostrato che in Svizzera continuano a verificarsi casi in cui madri in situazioni di bisogno abbandonano i loro figli dopo la nascita. A luglio un neonato è stato infatti abbandonato in un centro commerciale di Thun e a gennaio di quest'anno un altro neonato è stato lasciato in un'automobile parcheggiata a Lugano. Questi bimbi hanno potuto essere salvati soltanto perché scoperti rapidamente da terzi. Di conseguenza, numerosi cantoni hanno discusso l'allestimento di sportelli per neonati: alcuni ne hanno già avviato la realizzazione.
La madre che deposita il suo neonato in un apposito sportello viola l'obbligo di notificare la nascita. Il Consiglio federale considera che tale omissione sia trascurabile a fronte del fatto che è in gioco la vita del bambino (come dimostra il caso del canton Ticino). Nei diritti della personalità la vita del bambino va considerata più importante del diritto a conoscere la propria ascendenza. È vero che gli sportelli per neonati si situano in una zona grigia giuridica, ma questo non costituisce un motivo per vietarne l'installazione.
La necessità di fornire un aiuto appropriato in situazioni di bisogno è prioritaria sia per la donna che per il figlio. Ciò comprende in primo luogo il sostegno e la promozione di istituzioni in grado di aiutare e consigliare in maniera appropriata le donne incinte e le madri in difficoltà. Il contatto personale e l'accompagnamento empatico permettono di proporre alle donne in situazioni conflittuali soluzioni e margini di manovra alternativi. Da uno studio effettuato in Germania risulta infatti che su 500 casi in cui un servizio d'aiuto ha accompagnato madri in difficoltà, soltanto 23 sono restate nell'anonimato.
Come il Consiglio federale ha già osservato in risposta all'interpellanza Meier-Schatz, attualmente non sussiste alcun indizio secondo cui l'allestimento di sportelli per neonati ha comportato un aumento dei casi in cui una madre desidera abbandonare il proprio figlio nell'anonimato.
Il Consiglio federale è dell'avviso che i cantoni siano competenti per istituire consultori e linee telefoniche d'emergenza per le donne incinte e le madri in difficoltà, nonché per adottare altre misure adattate alle necessità, che possono comprendere l'allestimento di sportelli per neonati. Il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire nei compiti dei cantoni, tanto più che grazie alla possibilità del parto confidenziale esiste già una buona offerta di assistenza alle donne incinte in difficoltà. Va inoltre vagliata l'opportunità di creare anche la possibilità di partorire mantenendo l'anonimato.
Risposta del Consiglio federale.