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13.4087 · Mozione · 2013-12-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di denunciare l'Operating Working Arrangement (OWA) stipulato con gli Stati Uniti.

Begründung

Nel 2002 la consigliera federale Ruth Metzler ha stipulato con gli Stati Uniti un accordo intitolato Operating Working Arrangement, il cui contenuto è rimasto segreto. Nonostante il Parlamento lo abbia deplorato, la segretezza dell'accordo è stata mantenuta. Nel 2007 l'Assemblea federale ha approvato un accordo modificato, negoziato dal consigliere federale Christoph Blocher. Tale accordo permetteva agli agenti statunitensi di operare in Svizzera (e reciprocamente anche agli agenti svizzeri di operare negli Stati Uniti) al fine di acquisire informazioni nell'ambito della lotta al terrorismo. Già all'epoca era chiaro che tale attività si sarebbe svolta al di fuori delle inchieste di polizia giudiziaria. Apparentemente tale accordo ha incoraggiato (in tutta legalità) le attività dei servizi segreti americani in Svizzera. Queste attività sono tuttavia indesiderate. Nell'ora delle domande della sessione autunnale il Consiglio federale ha sostenuto che l'accordo non svolge alcun ruolo. Se così fosse, non ha pertanto alcuna utilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha messo in chiaro già nella risposta alla domanda Vischer 13.5281 che il citato accordo non comprende compiti informativi, e quindi non serve alla protezione preventiva dello Stato. L'accordo del 12 luglio 2006 tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America sulla costituzione di gruppi inquirenti comuni per la repressione del terrorismo e del suo finanziamento (RS 0.360.336.1, Operative Working Arrangement, OWA), che ha sostituito l'accordo del 2002 (cfr. FF 2003 3623), si applica pertanto solo alla cooperazione di polizia giudiziaria ai fini del perseguimento penale, disciplinando lo scambio di agenti tra le relative autorità. Prevede inoltre il loro intervento in gruppi inquirenti comuni per inchieste o procedimenti penali in corso in entrambi gli Stati nell'ambito della repressione del terrorismo e del suo finanziamento. La cooperazione mira ad agevolare le ricerche in entrambi i Paesi grazie allo scambio di informazioni di polizia e ai contatti regolari tra le competenti autorità di perseguimento penale.

Non si può dedurre che l'accordo sia generalmente inutile soltanto perché non è ancora mai stato applicato. Se in entrambi i Paesi dovesse presentarsi un caso concreto, potrà infatti essere applicato per eventuali indagini e procedimenti penali futuri finalizzati alla lotta al terrorismo e al suo finanziamento. È vero che per la Svizzera la minaccia costituita dal terrorismo e dal suo finanziamento è piuttosto contenuta nel confronto internazionale. In futuro non sono tuttavia escluse indagini di polizia giudiziaria in collaborazione con gli Stati Uniti. Corrispondenti indagini in Svizzera presentano infatti spesso legami concreti con indagini svolte negli Stati Uniti.

La denuncia dell'accordo invierebbe un segnale sbagliato alle autorità americane, con cui le autorità svizzere cooperano in maniera costante ed efficiente nell'ambito della giustizia e della polizia giudiziaria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.