13.4120 · Mozione · 2013-12-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di modificare l'articolo 52 del Codice penale svizzero con l'aggiunta di un nuovo paragrafo che preveda che l'autorità competente prescinda dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione in caso di eccesso di legittima difesa, qualora questa avvenga a seguito di aggressione presso la propria abitazione (primaria o secondaria) in caso di intrusione illecita di una o più persone.
La disposizione non si applica nel caso in cui ad entrare nell'abitazione fossero le forze dell'ordine.
Begründung
La delinquenza sembra avere compiuto un "salto di qualità". Se in passato in genere i malviventi si introducevano nelle abitazioni altrui approfittando dell'assenza degli occupanti, oggi sempre più spesso aggrediscono le vittime in casa, facendosi consegnare con la violenza denaro ed oggetti di valore.
A fronte di questo degrado, è necessario conferire maggiori diritti di difesa alle vittime. L'aggressore che viola l'abitazione di una persona, deve essere consapevole che lo fa a suo rischio e che la legge non lo tutela dalle reazioni di chi viene aggredito.
Il diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito nella "sacralità" della propria abitazione va quindi potenziato. Ciò a protezione del cittadino, che non deve correre il rischio di venire trasformato da vittima a criminale, ed anche a scopo deterrente; in particolare nei confronti di quella criminalità straniera violenta che approfitta della maggiore mobilità e della minore sicurezza dei confini elvetici per mettere a segno le proprie malefatte. L'abitazione deve tornare ad avere quel ruolo di "porto sicuro" in cui il cittadino ha il diritto di sentirsi protetto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il diritto alla legittima difesa è sancito nell'articolo 15 del Codice penale (CP; RS 311.0). Ogni persona ha il diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze un'aggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di un'aggressione imminente. Se eccede i limiti della legittima difesa, il giudice attenua la pena (art. 16 cpv. 1 CP). Se eccede i limiti della legittima difesa per scusabile eccitazione o sbigottimento, non agisce in modo colpevole (art. 16 cpv. 2 CP) e quindi non è punita.
L'articolo 52 CP disciplina invece reati di poco conto in cui sia la colpa sia le conseguenze del fatto sono di lieve entità. In questi casi l'autorità competente prescinde dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione in quanto non si ravvisa la necessità di una punizione. L'articolo 52 CP, tuttavia, non si applica in presenza di un caso di legittima difesa.
Il Consiglio federale non reputa opportuno ampliare il diritto alla legittima difesa o modificare l'articolo 52 CP. Le sopraccitate disposizioni del Codice penale consentono di tenere conto delle circostanze concrete e di decidere, nel singolo caso, se un eccesso di legittima difesa è scusabile o se si impone l'impunità. La pena è attenuata già secondo il diritto vigente se una persona è aggredita in casa propria e si difende in maniera eccessiva. In caso di scusabile eccitazione o sbigottimento la vittima addirittura non è punita.
L'impunità automatica chiesta dall'autore della mozione permetterebbe invece, ad esempio, a un proprietario di una casa o di un appartamento di sparare sempre a un rapinatore. Il Consiglio federale comprende che per paura in determinati casi le vittime reagiscano in maniera sproporzionata a un'effrazione. Ritiene tuttavia che reazioni del tutto sproporzionate, anche in casa propria, non debbano comportare automaticamente l'impunità. Ciò invierebbe un segnale sbagliato e potrebbe addirittura suggerire alla popolazione che si può reagire a un'effrazione con fatti gravi quali un omicidio.
Infine, una tale modifica dell'articolo 52 CP sarebbe contraria allo spirito dell'articolo stesso. Come già menzionato, esso intende infatti permettere un'impunità per reati di poco conto. Non sarebbe giustificato prevedere nello stesso articolo i medesimi effetti giuridici per eccessi di legittima difesa con eventuali gravi conseguenze per l'integrità della persona.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.