13.417 · Iniziativa parlamentare · 2013-03-21
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La Costituzione federale va riveduta in modo tale da riequilibrare il sistema di rappresentanza e di protezione dei cantoni nelle votazioni a doppia maggioranza, nonché la composizione del Consiglio degli Stati.
Begründung
Invariati dal 1848, il sistema di ponderazione dei voti dei cantoni e la composizione del Consiglio degli Stati necessitano di essere rinnovati radicalmente per i seguenti motivi:
1. Mentre dal 1848 la Svizzera ha conosciuto un importante processo di omogeneizzazione e unificazione, la forma del meccanismo federalista è rimasta invariata. In ragione dell'evoluzione demografica, la minoranza di blocco necessaria a ottenere una maggioranza dei cantoni è proporzionalmente sempre più esigua. Ormai un abitante di Appenzello Interno ha 44 volte più influenza, per quanto riguarda la maggioranza dei cantoni e al Consiglio degli Stati, rispetto a un abitante di Zurigo. Nel 1850, il rapporto era di 1:11.
2. In altre parole, la clausola di protezione dei piccoli cantoni si è rafforzata mentre il Paese è divenuto più omogeneo.
3. Nel tempo, il numero di votazioni popolari che richiedono la doppia maggioranza è aumentato a motivo dell'estensione materiale del campo d'azione della politica federale e internazionale. Lo stesso vale per l'ambito della legislazione federale, e dunque per il Consiglio degli Stati, composto secondo la norma federalista del 1848. Il campo di applicazione della clausola di protezione federalista risulta così rafforzato.
4. Come mostra lo studio dei professori A. Vatter e F. Sager (Föderalismusreform, "NZZ libro", 2006, n. 4), qualora vi sia conflitto tra la maggioranza del popolo e quella dei cantoni, a beneficiare di quest'ultima sono quasi sempre i piccoli cantoni della Svizzera centrale e orientale, mentre il più delle volte a perdere sono la Svizzera romanda e i grandi cantoni. Questa situazione, frutto del caso della storia, è fonte di frustrazione e minaccia nel profondo l'accettazione del federalismo.
5. L'attuale sistema non offre alcuna protezione alle minoranze linguistiche: pur costituendo il 25 per cento della popolazione, la Svizzera romanda è rappresentata da appena il 17 per cento dei membri del Consiglio degli Stati. Il Ticino, pari a circa il 5 per cento della popolazione, non è di certo sovrarappresentato nel federalismo. È il colmo per un meccanismo di federalismo inteso proprio a proteggere le minoranze.