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14.3128 · Interpellanza · 2014-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La strategia energetica della Confederazione prevede una stabilizzazione del consumo di energia elettrica. Di conseguenza, con il sostegno della Confederazione viene propagandato l'uso di pompe di calore come sistema di riscaldamento e di refrigerazione. Il materiale pubblicitario concernente questi sistemi e la documentazione a disposizione degli installatori contengono tuttavia pochi dati sul reale consumo di energia elettrica di questi dispositivi. Vi è quindi il rischio che vengano installate pompe di calore poco efficienti, con un conseguente aumento del consumo nazionale di energia elettrica.

Chiedo quindi al Consiglio federale:

1. Sono noti il numero, la potenza e il consumo annuo di energia elettrica delle pompe di calore installate in Svizzera nel settore immobiliare? In caso affermativo, può fornire i relativi dati?

2. A questo riguardo, quali sono le prospettive per i prossimi anni?

3. Il modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MOPEC) è sufficiente a garantire un'elevata efficienza energetica delle pompe di calore?

4. Il Consiglio federale sta valutando se emanare direttive che ammettano solamente pompe di calore caratterizzate da un'efficienza molto elevata?

5. Il Consiglio federale sta valutando se non sia opportuno vietare l'installazione di pompe di calore con un basso livello di efficienza, come le pompe aria-aria?

6. Il Consiglio federale ritiene possibile introdurre l'obbligo, per tutte le nuove installazioni di pompe di calore, di produrre energia fotovoltaica a titolo di fonte energetica addizionale?

Stellungnahme des Bundesrates

Come correttamente rilevato dall'autrice dell'interpellanza, gli impianti di produzione di calore possono presentare un consumo eccessivo di energia per ragioni diverse (per es. errori di progettazione, difetti di installazione, esecuzione non corretta della messa in esercizio). Ciò vale sia per gli impianti a pompa di calore che per i riscaldamenti con caldaia a olio, a gas o a legna.

Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:

1./2. Il numero, la potenza e il consumo annuo di energia elettrica delle pompe di calore installate in Svizzera nel settore immobiliare sono approssimativamente conosciuti. I dati sono pubblicati, fra l'altro, nella statistica dell'elettricità. Nel 2012, secondo i calcoli, erano in esercizio 207 975 pompe di calore elettriche e la potenza elettrica massima richiesta era di 835 megawatt, a fronte di una potenza termica massima disponibile pari a 3100 megawatt. Il consumo di energia elettrica è stato di circa 1552 gigawattore e sono stati prodotti 4934 gigawattore di energia termica. A titolo di confronto: per il funzionamento di riscaldamenti elettrici e per la produzione di acqua calda per uso domestico vengono consumati ogni anno circa 4000 gigawattore di energia elettrica.

Le vendite annuali di pompe di calore sono aumentate fino al 2010. Da allora si sono stabilizzate intorno a circa 20 000 unità l'anno. Si può tuttavia presupporre che in futuro le vendite torneranno a crescere, anche perché, dal punto di vista della politica energetica e climatica, è auspicabile che in occasione di ristrutturazioni complessive siano prese in considerazione le possibilità offerte dalle energie rinnovabili.

3. Da solo, il modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MOPEC) non può garantire un'elevata efficienza energetica delle pompe di calore. A tale scopo sono necessarie ulteriori misure, per esempio nei settori dell'aggiornamento professionale, della garanzia della qualità e del monitoraggio. Un miglioramento dell'efficienza energetica si potrebbe ottenere eventualmente aumentando la frequenza delle ispezioni energetiche e delle ottimizzazioni d'esercizio degli impianti domestici.

4. Da tempo il Consiglio federale si impegna a favore dell'efficienza energetica di apparecchi e impianti. Nel quadro della revisione dell'ordinanza sull'energia, attualmente in corso, relativa alle prescrizioni concernenti gli apparecchi, sono in discussione anche requisiti minimi per l'efficienza energetica delle pompe di calore elettriche. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente nell'estate del 2014 in merito alle disposizioni definitive.

5. Di per sé, le pompe di calore aria/aria non possono essere dichiarate inefficienti. Un loro divieto non è quindi previsto. In un impianto a pompa di calore, l'efficienza energetica è determinata, oltre che dalla qualità della macchina, soprattutto dalla temperatura della sorgente e dalla temperatura di cessione. Se una pompa di calore preleva la quota di energia rinnovabile dall'aria, è l'ubicazione dell'impianto ad essere decisiva. Diversamente dalle pompe di calore aria/acqua o salamoia/acqua, le pompe di calore aria/aria possono essere utilizzate dove manca un sistema di distribuzione centrale, come per esempio negli edifici dotati di riscaldamenti elettrici non centralizzati.

6. Per le misure che riguardano il consumo di energia negli edifici, la competenza è soprattutto dei cantoni. Il Consiglio federale non prevede quindi di imporre l'obbligo di produzione addizionale di energia fotovoltaica per le pompe di calore di nuova installazione. Tuttavia, sostiene i cantoni nel loro proposito di inasprire il MOPEC. Nel quadro di questi lavori, i cantoni hanno annunciato che dal 2020 gli edifici nuovi dovranno produrre essi stessi una quota adeguata dell'energia elettrica per uso proprio.

Risposta del Consiglio federale.