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Autorizzare le manifestazioni politiche sulla Piazza federale durante le sessioni

14.3333 · Mozione · 2014-05-08

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione è incaricata di adoperarsi presso il municipio della città di Berna affinché venga abolito l'ingiustificato divieto di manifestazione durante le sessioni delle Camere federali ("städtisches Kundgebungsreglement", in vigore dal 1° marzo 2006). Durante le sessioni delle Camere federali vige un divieto di manifestazione generale sulla Piazza federale. La relativa clausola contenuta nello "städtisches Kundgebungsreglement" (regolamento comunale in materia di manifestazioni) è stata decisa il 20 ottobre 2005 dal Consiglio comunale della città di Berna con una maggioranza assai risicata (con un voto di scarto).Tale divieto è insostenibile sotto il profilo democratico e oggettivamente ingiustificato, per i seguenti motivi:1. La popolazione deve potere presentare le proprie richieste direttamente al Parlamento. Le sessioni sono la migliore opportunità affinché gli interessi attuali possano essere rivolti direttamente all'attenzione dei "rappresentanti del popolo" mediante manifestazioni davanti a Palazzo federale. La libertà d'espressione va riconosciuta incondizionatamente.2. Le manifestazioni vanno sempre autorizzate dalla città di Berna. Lo stesso varrebbe per le manifestazioni davanti a Palazzo federale durante le sessioni. Se la sicurezza del centrocittà, dei parlamentari o delle forze di sicurezza non è garantita, la città può vietare la manifestazione. 3. L'accesso a Palazzo federale non è pregiudicato dalle manifestazioni sulla Piazza federale. Durante le manifestazioni, l'ingresso di Palazzo federale è sempre transennato anche se non vi sono sedute del Parlamento federale. 4. Gli eventi di natura commerciale o quelli legati alle lobby sulla Piazza federale vengono autorizzati dalle autorità anche durante le sessioni. Nel settembre del 2013, ad esempio, si è svolto lo "Swiss Energy and Climate Summit". Durante la sessione autunnale 2014, il cubo panoramico della Burgergemeinde (comune patriziale) verrà installato sulla piazza. Perché allora non autorizzare anche eventi a carattere politico? È semplicemente assurdo il fatto che il lobbying o gli eventi commerciali siano permessi, mentre le persone che distribuiscono volantini o esprimono la propria opinione attraverso una manifestazione vengano multate.

Antrag des Bundesrates

La maggioranza dell’Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione. Una minoranza (Glättli, Tschümperlin, Voruz) propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il divieto di manifestare sulla Piazza federale durante le sessioni risale al 1925 ed è regolarmente oggetto di discussione tra le autorità comunali della città di Berna e le autorità federali. Il 13 novembre 2013 il direttore della sicurezza della città di Berna ha chiesto nuovamente il parere della Delegazione amministrativa delle Camere federali e del Consiglio federale sull'opportunità di allentare tale divieto. Nella sua lettera del 13 dicembre 2013 la Delegazione amministrativa si è opposta a questa possibilità facendo valere che le manifestazioni possono disturbare il lavoro del Parlamento e dei deputati.Con questa risposta la Delegazione amministrativa si è allineata alla posizione del Consiglio nazionale, che il 4 giugno 2007 aveva respinto una mozione analoga della consigliera nazionale Teuscher (mozione Teuscher 06.3214, "Abolizione del divieto di manifestare in Piazza federale").L'Ufficio ritiene che i motivi del rifiuto della mozione Teuscher siano sempre validi, pertanto rinvia al suo parere del 17 novembre 2006. Il divieto di manifestare sulla Piazza federale durante le sessioni ha dato buoni risultati per cui l'Ufficio continua a respingere ogni richiesta di allentare il regolamento comunale attenendosi al piano di utilizzazione della Piazza federale, di cui auspica un'applicazione rigorosa e uniforme da parte della città di Berna. L'Ufficio condivide il parere dell'autrice della mozione nel punto 4 ed è indispettito per la prassi generosa nel rilascio di autorizzazioni per i grandi eventi durante e al di fuori delle sessioni. Rilevando che tali eventi non sempre sono in sintonia con la solennità e l'importanza simbolica del luogo, invoca una prassi più restrittiva in materia.