14.3364 · Interpellanza · 2014-05-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è disposto, in collaborazione con i cantoni, a creare le condizioni necessarie affinché sia possibile raddoppiare il numero di gastroenterologi formati ogni anno in Svizzera, ossia passare dai 9 attuali a 18 nuovi specialisti, al fine di rispondere all'aumento previsto della domanda in questa disciplina, in particolare in relazione alla diagnosi precoce del cancro del colon?
Begründung
Dal 1° luglio 2013, per decisione del Dipartimento federale dell'interno, la diagnosi precoce del cancro del colon tramite colonscopia è rimborsata dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per le persone di età compresa fra i 50 e i 69 anni. La franchigia e l'aliquota percentuale, tuttavia, restano a carico degli assicurati. Per compiere un ulteriore passo in questa direzione, il 20 marzo 2014 ho depositato la mozione 14.3173 che chiede la messa in atto di un programma per la diagnosi precoce del cancro del colon organizzata e gratuita, tramite colonscopia.
Questi obiettivi vanno benissimo, ma il vero problema, cui faccio riferimento nel testo della mozione summenzionata, è quello del necessario sviluppo delle filiere di formazione che devono permettere di disporre di un numero sufficiente di specialisti. Già oggi, infatti, l'accesso a una colonscopia è problematico in molte regioni.
Attualmente, in Svizzera, sono formati 9 specialisti in gastroenterologia l'anno. Questo numero non permette né di assicurare il ricambio generazionale, né di far fronte a un numero sempre più elevato di richieste di colonscopie, per una diagnosi precoce o un controllo oppure a seguito di una sintomatologia. La soluzione è di stanziare mezzi finanziari supplementari che consentano di creare posti di formazione in grado di offrire a un numero maggiore di giovani medici l'opportunità di specializzarsi in questa disciplina. Gli attuali 9 posti di formazione dovrebbero idealmente essere raddoppiati e passare a 18 nuovi posti di formazione ogni anno in tutto il Paese.
Stellungnahme des Bundesrates
A più riprese il Consiglio federale ha ricordato l'importanza della diagnosi precoce del cancro del colon, in particolare nel suo parere in risposta alla mozione Fridez 14.3173, "Cancro del colon. Per una diagnosi precoce generalizzata in Svizzera mediante colonscopia", e nel 2013 il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha deciso che determinati esami vanno rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
A metà maggio 2014, in Svizzera si contavano 393 medici con un'autorizzazione a esercitare come gastroenterologi (326 sulla base di un titolo federale di perfezionamento, 67 di un titolo di perfezionamento estero riconosciuto). Nel 2013, sono stati rilasciati 11 titoli federali di perfezionamento e riconosciuti 21 titoli di perfezionamento esteri. Il fabbisogno segnalato nell'interpellanza può dunque essere coperto. La citata carenza di posti di formazione non sussiste, considerato che nel 2012 sono stati rilasciati 18 titoli federali di perfezionamento.
Sulla base della frequenza raccomandata di colonscopie miranti alla diagnosi precoce (ogni dieci anni per le persone tra i 50 e i 70 anni) e delle esperienze fatte all'estero riguardo alla partecipazione della popolazione (25 a 30 per cento), attualmente occorre calcolare 60 a 80 visite per anno e gastroenterologo. Nel 2005, ossia prima dell'assunzione dei costi, circa l'8 per cento della popolazione nella fascia d'età succitata si sottoponeva a una colonscopia preventiva, l'equivalente di una ventina di visite per anno e gastroenterologo. Si possono pertanto ipotizzare circa 40-60 visite supplementari per anno e gastroenterologo, ossia una visita in più alla settimana per ogni medico. Da uno studio emerge che gli specialisti ritengono questo incremento accettabile.
In conformità all'articolo 25 capoversi 1 e 3 della legge sulle professioni mediche (RS 811.11), per i cicli di perfezionamento è responsabile l'Istituto svizzero per la formazione medica della FMH (ISFM). Benché non abbia alcuna possibilità di imporre alle associazioni professionali il numero di specialisti da formare, la Confederazione s'impegna in accordo con l'ISFM e i cantoni ad affrontare il problema e a trovare soluzioni comuni. Nel quadro della piattaforma "Futuro della formazione medica", il DFI/UFSP ha inoltre incaricato l'ufficio BASS di effettuare un'analisi della gestione del perfezionamento in Svizzera.
Risposta del Consiglio federale.