14.3386 · Interpellanza · 2014-06-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di assicurarsi presso le FFS e lo Stato di Ginevra (co-committente dell'opera) che la procedura d'appalto dei lavori per la seconda opera del cantiere CEVA rispetti la legislazione vigente, soprattutto per quanto concerne l'assegnazione sulla base di lotti compatibili con le capacità produttive delle PMI locali, regionali e nazionali e in particolare la separazione dei lotti per stazione e tipo di lavoro secondo le pratiche in uso (norma svizzera SN 506 500 - Codice dei costi di costruzione - CCC). Se del caso valuterà se sia necessario interrompere con effetto immediato le procedure d'appalto in corso.
Begründung
L'aggiudicazione di diversi lotti dei lavori di genio civile del CEVA da parte di un'importante impresa francese a discapito di prestatori d'opera svizzeri ha generato molta inquietudine tra le parti sociali dell'edilizia, che temono di non vedere rispettate le condizioni di lavoro.
È stata perciò creata una cellula di accompagnamento tripartita ai lavori del CEVA, che ha in particolare il compito di monitorare le condizioni di lavoro in questo cantiere di portata eccezionale.
È stato convenuto di organizzare i lotti in modo da consentire alle PMI locali e regionali di presentare le proprie offerte e di aggiudicarsi degli appalti. Ciò significa che per la costruzione i lotti devono essere delimitati secondo la norma svizzera SN 506 500 - CCC, conformemente alla pratica in uso nella maggior parte dei cantieri in Svizzera. In particolare, i lotti devono avere dimensioni tali da rispondere alle necessità e alle attese del committente, ma al tempo stesso restare compatibili con le specificità del mercato svizzero. In caso contrario, il rischio di un indebolimento della libera concorrenza, dovuto sia al numero insufficiente di offerenti sia alla costituzione quasi forzata di un consorzio di questi ultimi, è molto grande e contravviene a uno degli obiettivi della legge federale sugli acquisti pubblici (art. 1 cpv. 1 lett. b).
È evidente che i lotti oggetto dei bandi d'appalto del 10 e del 17 dicembre 2013 non rispettano nel modo più assoluto i principi enunciati. Ciascun lotto riguarda infatti lavori relativi alle cinque stazioni da costruire, mentre una separazione secondo l'oggetto dei lavori sarebbe stata molto più logica.
Stellungnahme des Bundesrates
La suddivisione dell'appalto in lotti compete fondamentalmente al committente. Nel caso del cantiere CEVA, la committenza è ripartita tra le FFS e lo Stato di Ginevra, che in quanto tali sottostanno alla legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1). Stando alle attuali informazioni, nulla fa pensare che nel definire i lotti si sia contravvenuto alla LAPub. La procedura può essere interrotta soltanto se sono adempiute le condizioni di cui all'articolo 30 dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (RS 172.056.11), ma non sembra questo il caso.
La strategia seguita per la procedura d'appalto della seconda opera è stata convalidata dal comitato direttivo del progetto CEVA a giugno 2012. È motivata dalle peculiarità architettoniche delle stazioni, frutto di un concorso svolto per assicurare un'identità visiva comune, e dal carattere innovativo delle mattonelle di vetro appositamente sviluppate. La cellula di accompagnamento tripartita ai lavori del CEVA (CATTC), istituita dallo Stato di Ginevra con il compito di verificare le condizioni di appalto, la valutazione delle offerte e le modalità di aggiudicazione ed esecuzione dei lavori, segue tutte le fasi del cantiere. La CATTC, composta da rappresentanti della committenza e delle parti sociali (sindacati e padronato) che si riuniscono a intervalli regolari dal giugno 2010, è stata informata della strategia summenzionata.
Per quanto concerne le condizioni di lavoro, il comitato direttivo ha approvato l'8 marzo 2013 l'istituzione di un conto sociale alimentato dal gettito delle penalità previste dai contratti d'appalto. Inoltre, d'intesa con la CATTC, il cantone di Ginevra ha creato due posti d'ispettore i cui titolari sono specificamente addetti al controllo del cantiere.
Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario intervenire.
Risposta del Consiglio federale.