14.3477 · Interpellanza · 2014-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
La Commissione federale delle case da gioco (CFCG) esercita la vigilanza sui casinò svizzeri. I costi di vigilanza risultanti sono sostenuti dalle case da gioco.
Se nel 2007 tali costi sono stati pari a 2,85 milioni di franchi, nel 2013 hanno raggiunto già 3,93 milioni di franchi, il che corrisponde a un aumento del 37 per cento. Di conseguenza, la quota delle tasse di vigilanza rispetto al prodotto lordo dei giochi è passata dallo 0,28 per cento nel 2007 allo 0,53 per cento nel 2013. Questo forte incremento dei costi può essere spiegato soltanto in parte dall'aumento del numero dei casinò, passato da 19 a 21 nel 2012. È comprensibile che i costi della CFCG siano aumentati nei primi anni dopo l'avvio della sua attività, nel 2002. Per contro, non è spiegabile che i costi di vigilanza non smettano di aumentare. Disponendo di sufficiente esperienza, la CFCG dovrebbe invece essere in grado di ridurre o perlomeno mantenere costanti i costi.
Nell'interpellanza "Sovradimensionamento burocratico della CFCG" del 19 giugno 2013, al Consiglio federale è stato chiesto che cosa intendeva intraprendere per arginare l'estensione dell'attività di controllo e l'aumento dei costi. Stando alla sua risposta, non intende intraprendere nulla. Nel contempo la CFCG continua ad ampliare le sue attività generando così sempre maggiori costi.
È probabile che anche la nuova legge sui giochi in denaro aumenti ulteriormente i costi della vigilanza sui casinò e le lotterie. Nel rapporto sull'avamprogetto della nuova legge sui giochi in denaro si legge: "Per l'esecuzione della legge dovranno essere creati circa dieci nuovi posti a tempo pieno presso la Confederazione, la maggior parte dei quali da destinare ai nuovi compiti di cui si occuperà la CFCG in base all'avamprogetto. La metà circa di questi costi sarà assunta dalle case da gioco convenzionate in quanto si tratta di costi di vigilanza. Anche l'autorità di alta vigilanza non potrà svolgere le nuove mansioni senza posti supplementari."
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Il Consiglio federale è disposto a limitare l'aumento dei costi di vigilanza vincolandolo al rincaro?
2. Quali altre possibilità vede per arginare il costante aumento dei costi di vigilanza della CFCG?
3. L'aumento dei costi di vigilanza sarà ulteriormente rafforzato dalla nuova legge sui giochi in denaro?
4. Come sarà finanziata la decina di posti supplementari?
5. Qual è la portata dell'aumento in altri ambiti della vigilanza (banche, assicurazioni, ecc.)?
Stellungnahme des Bundesrates
Come già indicato nella risposta del Consiglio federale del 28 agosto 2013 all'interpellanza "Sovradimensionamento burocratico della CFCG" del 19 giugno 2013 (13.3489), vari motivi hanno condotto all'aumento dei costi di vigilanza fino al 2012: in seguito all'introduzione, nel 2007, del nuovo modello contabile della Confederazione, i costi di vigilanza effettivi sono risultati superiori a quelli calcolati con il modello precedente. Inoltre, dal 2010 sono fatturate le spese effettuate da altri servizi federali per conto della CFCG.
Nel 2013 i costi di vigilanza sono aumentati del 5 per cento appena rispetto all'anno precedente. Tale incremento è riconducibile principalmente ai due nuovi posti di lavoro creati in seguito all'apertura dei casinò di Zurigo e Neuchâtel, nonché alle indennità versate ai cantoni per il loro sostegno alla vigilanza sulle case da gioco. Dall'apertura delle case da gioco nel 2003, l'effettivo del personale di vigilanza della CFCG ha registrato un aumento di due posti soltanto.
Ogni anno le case da gioco e le lotterie generano una somma pari a quasi un miliardo di franchi per la collettività, in un settore che presenta particolari rischi. Sul piano politico tali entrate sono legittime soltanto se gli organizzatori di giochi in denaro lavorano in maniera corretta e proteggono sufficientemente la popolazione dal gioco eccessivo. Per questo motivo una vigilanza efficace e credibile riveste un grande interesse sia sul piano finanziario che su quello socio-politico.
1./2. I costi di gestione della CFCG sono sotto controllo; non occorre adottare misure particolari. I costi di vigilanza rispecchiano inoltre le misure di controllo necessarie per realizzare gli obiettivi della legge sulle case da gioco. Molte attività dell'autorità di vigilanza dipendono dalle richieste delle case da gioco e sono influenzate da lacune nel loro sistema di controllo interno o da violazioni dell'obbligo di diligenza nell'esercizio dei giochi (per es. in caso di frode o problemi dovuti alle difficoltà di determinati casinò nell'attuare il piano sociale). Una limitazione in nessun modo correlata al fabbisogno di vigilanza, ad esempio in funzione del rincaro, non sarebbe oggettivamente giustificata e non permetterebbe più di garantire l'attività di vigilanza della CFCG prevista dalla legge.
3./4. Sui dieci posti di lavoro aggiuntivi stimati approssimativamente (al momento non è ancora possibile indicare l'effettivo fabbisogno), sette riguarderebbero la CFCG. Tale aumento sarebbe sopportato in ugual misura dai gestori titolari di una concessione per giochi online e dalla Cassa federale, che si assume i costi legati al perseguimento del gioco illegale. I restanti posti aggiuntivi sono necessari per svolgere i nuovi compiti dell'autorità di alta vigilanza e per la nuova commissione consultiva per la prevenzione del gioco eccessivo. I costi supplementari nell'ambito dell'alta vigilanza sarebbero assunti dalla Confederazione, mentre quelli per la commissione consultiva verrebbero ripartiti tra Confederazione e cantoni.
5. Dal rapporto annuale 2013 (http://www.finma.ch/gb2013/download/it/Printer-Friendly/FINMA_Jahresbericht_2013_Printer-Friendly_IT.pdf, pag. 95-97), (http://www.finma.ch/gb2013/download/de/Printer-Friendly/FINMA_Jahresrechnung_2013_Printer-FriendlyDE.pdf, pag. 18 e 35, disponibile in tedesco e francese) e dal consuntivo 2013 della FINMA (vigilanza su banche, assicurazioni, ecc.) si evince che nel 2009 sono stati fatturati 93,4 milioni di franchi (emolumenti, tasse di vigilanza e altri ricavi), saliti a 139,6 milioni di franchi nel 2013. La FINMA si finanzia integralmente attraverso tasse di vigilanza ed emolumenti. Ciò corrisponde a un aumento del 50 per cento (dal 2012 al 2013: più 14,4 per cento). Dalla sua fondazione, il 1° gennaio 2009, nel bel mezzo della crisi finanziaria, la FINMA ha registrato una crescita analoga a quelle delle altre autorità europee di vigilanza sui mercati. L'intensificazione e la professionalizzazione della vigilanza e l'introduzione di altre norme nazionali e internazionali hanno implicato la crescita di tutte le autorità chiamate a controllare il rispetto di queste regole.
Risposta del Consiglio federale.